Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

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sepulvedaMi considero un sognatore, ho pagato un prezzo abbastanza alto per i miei sogni, ma sono così belli, così pieni e intensi, che ogni volta tornerei da capo a pagarlo.

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Accademia Popolare del Sapone

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Hai mai fatto caso a quanti saponi, shampoo, detersivi e via lavando ci sono in casa tua?

Hai mai pensato che tutto quello che ti   serve per  pulire bene te stesso/a e la tua   casa puoi produrtelo da solo velocemente e spendendo poco? Se sei curioso  continua a leggere, se pensi che non sia   possibile, il primo supermercato è qui  vicino,  ma sappi che ti sbagli!

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"Sventuratamente, i governi paternalistici hanno lasciato marcire le masse popolari in una così profonda ignoranza, che sarà necessario fondare delle scuole non solamente per i figli del popolo, ma per il popolo stesso. Da queste scuole dovranno essere assolutamente bandite le più piccole applicazioni o manifestazioni del principio di autorità. Non saranno più scuole, saranno accademie popolari in cui non ci sarà più questione né di scolari, né di maestri, dove il popolo verrà liberamente a prendere, se lo trova necessario, un insegnamento libero, e nelle quali, ricco della sua esperienza, potrà insegnare, a sua volta, molte cose ai professori che gli apportano cognizioni che egli non ha. Questo sarà dunque un insegnamento scambievole, un atto di fraternità intellettuale tra la gioventù istruita e il popolo."

Mikhail Bakunin, [1870], citato in Colin Ward, L'anarchia. Un approccio essenziale, Eléuthera, 2008 [2004]

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Versione Italiana.

Il laboratorio di autoproduzione artigianale del sapone consente di produrre sapone solido ( saponette ), per la persona e per la casa, secondo il metodo a freddo e mediante l’utilizzo del 90% di ingredienti naturali. La produzione del sapone si compone di diversi momenti: la preparazione del composto, il peso e la scelta degli ingredienti, la solidificazione, la stagionatura, taglio e confezionamento.

1.      La preparazione del composto: la preparazione del composto deve essere fatta in un ambiente areato ( dove è possibile aprire almeno una finestra) dove svolgere in sicurezza le operazioni di produzione. Per la preparazione del  composto il tempo cambia a seconda della quantità di sapone che si vuole produrre, ad esempio ci vuole circa un’ora di lavoro per ottenere un 1,3 kg di sapone solido. La preparazione del composto avviene secondo la procedure cosiddetta “ a freddo” ovvero il sapone non viene cotto ( forno o fornello ) per evitare che le proprietà degli ingredienti non siano alterate ed in modo tale che sia garantita un’ottima qualità del prodotto. Il procedimento si compone in diverse parti: la preparazione della strumentazione ( pulizia degli ambienti: fornello, lavello e piano di lavoro;  posizionamento degli strumenti pronti all’uso: il contenitore di vetro pyrex per la preparazione della soluzione caustica, la pentola del sapone in acciaio inox – per scaldare gli oli e miscelare la soluzione caustica con l’olio a temperatura, due termometri 100 °C, il mini pimer elettrico, i contenitori di plastica e forme, una bilancia elettrica, una calcolatrice, un blocco note per la creazione della ricetta ); la creazione della ricetta, ovvero la scelta degli ingredienti di base e secondari a seconda della tipologia di sapone che si vuole creare per i diversi usi possibili, il peso degli ingredienti secondo le regole chimiche della saponificazione, la preparazione della miscele, di olii e di soluzione caustica, il mescolamento fino al “nastro”, la preparazione delle forme desiderate.

2.     La scelta degli ingredienti: ingredienti di base sono l’olio di oliva, l’acqua e la soda caustica. L’acqua può essere sostituita con infusi e decotti di erbe o radici a piacimento, succhi di frutta o verdura puri e senza additivi. All’olio di oliva possono essere aggiunti altri grassi e/o olii a seconda delle proprietà che si vogliono dare al sapone ( ad es. burro di karitè, olio di germe di grano ecc. ). Infine il sapone può essere profumato con olii essenziali a piacere ( per un litro d’olio 20 ml di olio essenziale). Per fissare gli olii essenziali basta aggiungere un cucchiaino raso di maizena nella fase del riscaldamento dell’olio.

3.      Il calcolo degli ingredienti. Questo procedimento è semplice ma va fatto con attenzione.

 

Peso degli olii: si tara la bilancia con la pentola del sapone e si pesano gli olii ( o solo l’olio di oliva ). Ad esempio Olio= 900 grammi

Il calcolo del liquido: il liquido è un terzo degli olii totali. Quindi come nell’esempio: 900gr X 0,3 = 270 grammi di acqua/infuso/succo di frutta senza additivi o zuccheri

 

Il calcolo della soda: Olio di Oliva x Coefficiente di Saponificazione Olio di oliva(SAP).* = soda tot.

 

Quindi: 900 X 0.134 = 120.6

Nb. Se oltre all’olio di oliva volete aggiungere un altro ( o più ) olio ad es. olio di germe di grano bisognerà tener conto del coefficiente di saponificazione di questo e/o degli altri oli.

 

Es. Olio di oliva = 900 gr. ; Olio di germe di grano = 100 gr

 

Soda Totale (gr) = (olio di oliva x SAP OLIVA) + ( olio di germe di grano x SAP G.GRANO) = (900x 0,134) + (100 x 0,131) = 120.6 + 13.1 = 133.7

Liquido= (900+100) x 0,3 = 300

 

Sconto della soda** ( fino al 10% ) : soda tot. -  % sconto. Quindi: 120.6 – 6% oppure 120.6 x 0.94 =113.36

*coefficiente di saponificazione: serve a calcolare la quantità di soda che saponifica TUTTO l’olio. Questo numero cambia a seconda del tipo di olio o grasso che si utilizza ( su internet sono disponibili le tabelle con tutti i coefficienti )

*sconto della soda: permette di non saponificare tutti i grassi/olii cosi da lasciarne una percentuale libera ( fino ad un massimo del 10% ), che è quella che “agisce” con le proprietà.

 

Soluzione caustica = soda sciolta nel liquido scelto.

Alcuni consigli per il procedimento

-        Le temperature di miscelamento: l’olio e la soluzione caustica vanno mischiate alla stessa temperatura ( può esserci uno scarto di poco). La temperatura di miscelazione deve essere compresa tra i 38°C ed i 50 °C. Si consiglia di portare l’olio alla temperatura scelta ( es. 45 °C) e aspettare che la temperatura della soluzione caustica raggiunga quella stessa temperatura. L’olio mantiene per molto tempo la temperatura rispetto alla soluzione caustica, poiché anche quando si spegne il gas la pentola continua a rilasciare calore, la temperatura della soluzione caustica invece scende gradualmente, ed una volta scesa al di sotto dei 38°C non si può più scaldare, va buttata e ripreparata! Quindi occhio!

-        Il “nastro”: il nastro ci indica il momento in cui la soluzione caustica e gli olii si sono ben mescolati ed il sapone è pronto per essere versato nelle forme. Si capisce perché il composto ha assunto una consistenza densa e cremosa ma non troppo, “come se ci si potesse scrivere sopra”. Fate attenzione a non superare il nastro ne a versare il composto troppo liquido.

-        Per convenzione i saponai dividono i grassi in due grandi categorie:

Grassi e oli di base - Sono quelli che possono essere usati in grande quantità. Sono in genere poco costosi e più facili da trovare. Il grasso di base per eccellenza è l'olio di oliva.

Nutrienti - Sono i grassi e gli oli più preziosi e ricchi di proprietà. Si usano in percentuali che variano dal 3 al 20 per cento rispetto al peso complessivo dei grassi di una ricetta. Sono più costosi e più difficili da reperire. Rientrano in questa categoria per esempio olio di mandorle dolci, olio di jojoba, burro di karitè e molti altri.

-        Lo sconto della soda: 5% adatto alle mani; 6% -7% corpo, 8%-10% capelli

4.      La solidificazione del composto: il composto pronto e versato nelle forme dovrà riposare dalle 24 alle 48 ore in un luogo lontano dai raggi solari e al riparo da sbalzi termici (  ad. Es.  armadi in legno e delle coperte per avvolgere la forma di sapone). Durante questa fase il sapone si solidifica grazie al calore, che, man mano che avviene la reazione chimica tra la soluzione alcalina e i grassi, viene rilasciato gradualmente. Quando il sapone si è solidificato, freddato, ed ha un aspetto omogeneo ed duro, si toglie dalle forme ed è pronto per un'altra importante fase: la stagionatura.

5.      La stagionatura del sapone: il sapone dopo aver riposato non è ancora pronto all’uso, poiché il processo di saponificazione è incompleto, e sono ancora presenti alcali liberi e quindi risulta ancora aggressivo. Per far si che tutta la soda saponifichi gli oli, e quindi scompaia definitivamente, sono necessari almeno 2 mesi di stagionatura. Più tempo stagiona più il sapone è di buona qualità. La stagionatura è il metodo naturale più efficace per far raggiungere al sapone un ph adatto alla nostra pelle, senza che si alterino le proprietà degli ingredienti utilizzati. Le alternative sono la cottura o l’aggiunta di stabilizzatori chimici. Entrambe queste scelte non danno la garanzia di un sapone di qualità o naturale al cento per cento. In questa fase, in cui il sapone riposa, non sono necessarie particolari attenzioni a parte la scelta del luogo e un controllo di tanto in tanto, e con l’occasione lo si gira. Il luogo della stagionatura deve essere non eccessivamente umido, cosicchè il sapone si secchi bene, abbastanza areato e lontano dalla luce diretta: una libreria in legno con una tendina in cotone che nasconde le forme di sapone è la scelta più adatta.

6.      Taglio e confezionamento: quando il sapone è pronto, si taglia in pezzi della grandezza desiderata e si confeziona con carta da pane.

7.      REGOLE DI SICUREZZA: maneggiare la soda con cautela ed attenzione in tutte le fasi perché brucia. Tenere lontani animali e bambini. I vapori della soda se inalati direttamente possono dare bruciori, per questo è meglio usare una mascherina da chirurgo. Se si viene a contatto diretto con la soda sciacquare immediatamente con acqua corrente. Versare sempre la soda nel liquido e MAI il contrario,e miscelare lentamente e aggiungere la soda poco per volta con un cucchiaio per evitare schizzi. Tutti gli strumenti che si usano per preparare il sapone, vanno usati solo per questo fino e mai riutilizzati per la preparazione di alimenti.  Una volta terminato il processo di stagionatura nel vostro sapone non c’è più la soda, non è tossico ed è perfettamente biodegradabile.

8.      Siti internet e bibliografia: http://www.ilmiosapone.it/ e il libro: “ Il tuo sapone naturale. Metodi ingredienti e ricette, ed. Natural Life Style, di Patrizia Garzena - Marina Tadiello” Disponibile anche su internet. Euro 15.90.

Version Espanol

TALLER DE JABON NATURAL

El laboratorio producción de jabón puede producir jabón sólido para la persona y el hogar, con la técnica “frio” y utilizando 90% de ingredientes naturales. La fabricación de jabón consta de varias etapas: la preparación del compuesto, el pesaje y la elección de los ingredientes, la solidificación, el curado, corte y empaquetado.


LA PREPARACIÓN DEL COMPUESTO: Debe ser realizada en un ambiente ventilado (donde sea posible abrir por lo menos una ventana). El tiempo necesario para la preparación está relacionado con la cantidad de jabón que se produce. Por ejemplo, se tarda aproximadamente una hora de trabajo para obtener 1,3 kg de jabón sólido. La técnica usada es el “método frio”.

El proceso consta de varias partes:

  • la preparación de la instrumentación

  • envase de vidrio Pyrex (que resista a temperaturas elevadas) para la preparación de la solución de soda cáustica,

  • una olla de acero inoxidable -para calentar los aceites y mezclar el aceite con solución cáustica

  • dos termómetros de 100 ° C

  • un mini pimer eléctrico

  • contenedores o moldes de plástico o madera

  • una balanza eléctrica

  • una calculadora

  • un bloc de notas para la creación de la receta

  • Ingredientes basicos:

Aceite de oliva, agua y soda caustica

  • la creación de la receta: la elección de los ingredientes básicos y secundarios, va a depender del tipo de jabón que se quiere hacer para los diferentes usos posibles.

  • La elección de los ingredientes: Los ingredientes básicos son el aceite de oliva, agua y soda cáustica. El agua puede sustituirse por infusiones de hierbas o raíces con licuados de fruta o verduras pura, sin aditivos. El aceite de oliva se puede añadir a otras grasas y/o aceites, dependiendo de las propiedades que se quieran dar al jabón (por ejemplo, manteca de karité, aceite de germen de trigo, etc.).

Por último, el jabón puede ser perfumado con aceites esenciales (por un litro de aceite, 20 ml de aceite esencial). Para establecer los aceites esenciales sólo tienes que añadir una cucharadita de fécula de maíz en la ultima fase, poco antes de poner el jabón licuado en el molde.

  • El cálculo de los ingredientes. Este proceso es sencillo, pero debe hacerse con cuidado.


a) Peso del aceite: Por ejemplo:

Aceite de Oliva = 900 gramos

b) El cálculo del líquido: el líquido es mas o menos un tercio de los aceites totales.

Así como en el ejemplo:

900gr X 0,3 = 270 gramos (de licuado, de agua / té / fruta sin azúcar ni aditivos)

c) El cálculo de la soda caustica:

SODA TOTAL = Gramos de aceite de oliva X SAP

SAP = COEFICIENTE SAPONIFICACIÓN / La cantidad de soda caustica por saponificar un gramo de aceite. Es un numero que cambia según el tipo de aceite que se quiere utilizar. La soda total saponifica toda la grasa utilizada. El SAP por el aceite de oliva es 0,134.

Por lo tanto: 900 X 0,134 = 120,6


La formula general es:

(Aceite UNO x SAP uno ) + ( Aceite DOS x SAP dos ) + ... + ... =

Según los tipo de aceite que uno quiere utilizar.

REGLA: En esta técnica, el aceite de oliva tiene que ser el 65-70 por ciento de los aceites totales. El acetite de MAIZ, GIRASOL no pueden ser utilizados por mas de un 5%!!

  • Descuento de la soda: Queremos quitar una parte de la soda de la soda total para hacer un jabón mas liviano.

Jabon por las manos = se quita del 3% hasta el 5% de soda de la soda total

Jabon por el cuerpo = se quita el 5% - 6% de soda de la soda total

Japon por el pelo = se quita el 7%-8% de soda de la soda total

FORMULA =

SODA TOTAL – DESCUENTO



EJEMPLO :

SODA UTILIZADA = SODA TOTAL – 5% = SODA TOTAL X 0,95

SODA UTILIZADA = SODA TOTAL – 6% = SODA TOTAL X 0,94

La soda se mezcla con el liquido: con una cuchara se mezcla la soda en el liquido y no al revés ¡despacito! Este proceso es mejor hacerlo en un lavabo.

LA TEMPERATURA DE LA MEZCLA: El aceite y la solución cáustica se mezclan MAS O MENOS a la misma temperatura La temperatura de la mezcla debe estar entre 38 ° C y 50 ° C. Es aconsejable llevar el aceite a la temperatura seleccionada (por ejemplo 45 °C) y esperar a que la temperatura de la solución cáustica llegue a la misma temperatura, o unos grados menos ( ejemplo: Aceite 45 y soda 42 ). La temperatura del aceite se conserva durante un largo tiempo con respecto a la solución cáustica, ya que incluso cuando el gas se apaga, la olla continúa liberando calor. La temperatura de la solución cáustica, en cambio, desciende gradualmente, y una vez caído por debajo de 38 ° C no se puede calentar más. Así que ¡cuidado! Cuando se llega a la temperatura deseada se pone la solución caustica en los aceites y se mezcla todo con el minipimer.

LA “CINTA”: Es el momento en que la solución cáustica y los aceites se mezclan bien y el jabón está listo para ser vertido en los moldes. El compuesto se ha convertido en una masa espesa y cremosa, pero no demasiado "como si pudiera escribir con la masa."

LA SOLIDIFICACIÓN DEL COMPUESTO: El compuesto preparado tendrá que descansar durante 24 a 48 horas en los moldes, en un lugar alejado de la luz solar y protegido de los cambios de temperatura (por ejemplo, armarios y mantas para envolver la forma de jabón) . Durante esta fase, el jabón se solidifica debido al calor, que, como es la reacción química entre la solución alcalina y grasas, se libera gradualmente. Cuando el jabón se ha endurecido, se enfría, y tiene un aspecto consistente y duro, se quita del molde listo para dar otro paso importante: el descanso.

EL DESCANSO: Se necesitan minimo 2 meses de maduración. Cuanto más tiempo madura el jabón tanto más es de buena calidad.

NORMAS DE SEGURIDAD:Manipular los ingredientes con cuidado y atención en todas las etapas. Especialmente la soda caustica. Utilice guantes de plástico todo el tiempo. Mantenga a las mascotas y los niños lejos del lugar de trabajo. Los vapores de la soda son toxicos, así que lo mejor es usar una mascarilla. Si entra en contacto directo con la soda lavarse inmediatamente con agua corriente. Vierta siempre la soda en el líquido y nunca al contrario, poco a poco y mezclar y añadir la soda poco a poco con una cuchara.

SITIO WEB: http://www.ilmiosapone.it

 

 

L'accademia sarà un laboratorio permanente, con lo scopo di diffondere il più possibile le conoscenze e l'atteggiamento critico e per essere un punto di riferimento per chi vuole imparare da zero, perfezionarsi, scambiare conoscenze ed esperienze.
Nello spazio ci saranno sia le attrezzature che i materiali a disposizione e sempre qualcuno in grado di insegnare le basi del processo di lavorazione con le quali confrontarsi ed imparare, questo aumenta la possibilità di essere indipendenti nella autoproduzione casalinga. Vuole essere un punto di riferimento per sperimentare insieme tecniche nuove, confrontarsi sugli insuccessi, lavorare insieme.

Da ottobre partiremo con dei laboratori aperti ogni ultima domenica del mese, quindi con le dimostrazioni pratiche. Ed inoltre prossimamente, una o due volte al mese, di sabato pomeriggio, il laboratorio rimane a disposizione degli utenti per fare il sapone, sperimentare oppure semplicemente mettere in pratica quello che si è imparato durante la lezione della domenica. L'idea è quella di coinvolgere piu persone nella gestione al fine di avere piu turni di apertura e sempre più persone disposte a condividere le proprie esperienze sperando piano piano di creare un circolo virtuoso.

La partecipazione e le relazioni non saranno mediate dal denaro, ovvero gli utenti saranno invitati a lasciare un contributi libero e volontario in termini di materiali, aiuto nella gestione e nelle aperture, sottoscrizioni e donazioni.

Fino a 60 anni fa il sapone, come molte altre cose, era uno di quei saperi popolari che venivano insegnati attraverso le generazioni, e tutte le famiglie lo producevano per se'. Era un procedimento semplice, che aveva come caratteristica quella di essere fatto con materiali poveri e di recupero (cenere e grassi animali o vegetali di scarto).
Oggi sappiamo quanto tutto sia diverso, siamo assediati da prodotti di tutti i tipi, saponi, shampoo detersivi, bagnoschiuma, balsami e ammorbidenti, siamo letteralmente affogati da flaconi di prodotti che ci fanno credere fondamentali per la nostra vita.
Ma abbiamo davvero bisogno di tutta questa montagna di schiuma, che fa male a noi e all'ambiente?
Noi crediamo di no.
Crediamo che ricominciare a produrre il sapone in casa ci permetta di spezzare uno dei tanti meccanismi perversi nei quali siamo imprigionati. Ci permette di sapere cosa ci mettiamo addosso, di non utilizzare per la nostra pelle derivati petrolchimici sulla cui reale tossicità nessuno ci ha mai informato, di non collaborare a un meccanismo che ci vuole solo passivi consumatori, abbindolati con flaconi belli profumati e colorati e promesse pubblicitarie insensate e false. Infine, ci consente di recuperare un sapere, di non essere più, almeno in questo campo, dipendenti dal mercato.

Per questi motivi, e per molti altri, nasce l'accademia del sapone.

Comitato cittadino

per l'uso pubblico, culturale e legale del S. M. della Pietà.

https://santamariadellapieta.org/

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