Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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gianni

"intendo per "passione" la capacità di resistenza e di rivolta; l'intransigenza nel rifiuto del fariseismo, comunque mascherato; la volontà di azione e di dedizione; il coraggio di "sognare in grande”; Read more ...

Ciclofficina popolare Ex Lavanderia

La ciclofficina popolare Ex Lavanderia è uno dei progetti dell'Associazione Ex avanderia.
Nasce per incrementare la mobilità sostenibile (bicicletta) in antitesi all'odierna industria dei trasporto privato (automobile), che in nome del profitto di pochi non fa altro che creare traffico e inquinamento per tutti.

Sosteniamo il riuso di ciò che vene considerata inutile spazzatura raccogliendo vecchie biciclette nel nostro magazzino e mettendole gratuitamente a disposizione di chiunque ne abbia bisogno (aiutateci salvando le vostre bici dalla discarica e lasciandole all'ex lavanderia durante gli orari di apertura della ciclofficina o della caffetteria)

Sosteniamo il libero scambio delle conoscenze, in ciclofficina puoi imparare a riparare, assemblare e modificare la tua bici o sistemarne una presente nel nostro magazzino. Potrai essere aiutato da chi gestisce i turni o comunque contare sempre in un clima di mutualistico aiuto tra tutti i frequentatori dello spazio.

Sosteniamo il libero utilizzo degli spazi e dei mezzi dando a disposizione postazioni e attrezzi, favorendo una gestione condivisa anche delle responsabilità. È essenziale che chiunque utilizzi lo spazio si adoperi a tenerlo in ordine e pulito in modo da regalare a chi verrà dopo un luogo migliore di come lo si è trovato.

La ciclofficina non è un negozio: gli attivisti/volontari non riparano biciclette ma vi aiutano a farlo. Tutte le attività sono gratuite, ma puoi contribuire in diversi modi:
lasciando una libera offerta che ci servirà ad acquistare materiali e attrezzi, aiutandoci nei diversi compiti di gestione (pulizia e risistemazione spazi e magazzini), liberando più persone possibili dala schiavitù dell'auto o portandoci qualcosa da bere facendo quattro chiacchiere.

Promuoviamo così una mobilità a costo zero rendendo accessibile a tutti il mezzo più ecologico ed efficiente mai inventato dall'uomo, perché crediamo che per cambiare le cose sia necessario cambiare prima se stessi e poi aiutare gli altri a cambiare. Nuovi/e sostenitori e sostenitrici sono sempre benevenuti e potrebbero aiutarci a aumentare e migliorare i momenti di apertura!

Si impara facendo e per iniziare non è necessaria alcuna conoscenza meccanica, perché in un mondo fatto di pari: chi sa è giusto che insegni e chi non sa è giusto che impari.

 

ORARI DI APERTURA - 2017/2018

Sabato 10:00-14:00

 

L'archivio delle nostre iniziative dal 2008 al 2010 lo trovate sul nostro vecchio sito:
http://www.exlavanderia.it/ciclofficina/home.htm

20111210humanmotorLIBERIAMOCI DAL MOTOR SHOW!
da:
http://human-motor.noblogs.org/post/2011/10/20/comunicato-human-motor-2011/

Torna il Motor Show, ritorna Human Motor. Sabato 10 Dicembre una Critical Mass attraverserà la città di Bologna per liberare la città dall’immaginario dell’autodistruzione full-optional con gli interni in pelle; per contestare con forza una fiera che ripropone la donna come cosa; per riaffermare che un’altra mobilità, libera, pulita e sostenibile non è solo possibile, è più che mai necessaria!

Non bastano crisi economiche dagli effetti devastanti, imprese belliche neocoloniali che affamano e decimano intere popolazioni per mettere le mani sulle risorse energetiche: Bologna anche quest’anno ospiterà lo spettacolo dei motori.

Ma di quale spettacolo parliamo?

È tempo di crisi economica e sociale, e il capitalismo biopolitico svela ogni giorno più distintamente il suo necrotico volto. Le merci godono di maggior libertà di movimento rispetto alle persone, che le gabbie statali provvedono a tramutare in criminali e clandestini. E se questo sistema muove guerre e violenza diffusa, è impossibile non riconoscere nell’automobile l’emblema di un tale stato di cose. È lei la protagonista di una società che si muove sganciando bombe, inquinando territori, annullando i diritti.
L’esperienza italiana è particolarmente significativa: qui abbiamo visto agire la grande industria automobilistica con un ruolo di primo piano nell’annullare i diritti dei lavoratori con gli strumenti del ricatto e del sopruso, forte della protezione di un’intera classe politica e della complicità del sindacato confederale .
La stessa classe politica delle grandi opere: la giunta comunale di Bologna, che in campagna elettorale promise di implementare la mobilita’ sostenibile, oggi promuove grandi opere speculative in odore di malaffare, come il People Mover.
Ed anche eventi spot come i recenti T-Days, passerelle eco – friendly che nulla hanno a che fare con una vera progettualita’ organica della mobilita’ sostenibile a Bologna, ricadono nella stessa ipocrisia.

La grande Opera la realizzano tutti coloro che quotidianamente scelgono di pedalare la città per ritrovarla, per inventarla, per amarla. Occorre dunque rivendicare il diritto alla mobilità, internazionale e sostenibile; occorre ripensare radicalmente il modo di abitare questo pianeta, e dunque, il modo di attraversarlo e di muovercisi dentro; occorre ritrovare relazioni e spazi a tempo di pedale.
La strada migliore non è quella che si vede dall’abitacolo, ma quella che scorre sotto i pedali!

HUMAN MOTOR! ENJOY FUTURE!
Provalo Sabato 10 Dicembre in tutte le strade.
Tuo a partire con una bicicletta da Piazza Nettuno ore 15.00

La ciclofficina ex lavanderia
è un luogo pubblico aperto a tutti coloro che
hanno bisogno di una bicicletta, devono ripararne o modificarne una, oppure semplicemente hanno bisogno di sfogare la propria passione per la bici aiutando, chiacchierando, ideando ecc...

Le persone che gestiscono la ciclofficina
sono dei volontari
che donano il loro tempo per permettere all'utenza di avere accesso a tutti i servizi offerti
e per insegnare a riparare e mantenere in salute il mezzo più ecologico e allo stesso tempo efficiente che sia mai stato inventato dall'uomo.

Gli utenti della ciclofficina
devono:

rivolgersi ai volontari che gestiscono lo spazio per prendere bici e pezzi dal magazzino,

rivolgersi ai volontari se non conoscono il modo di utilizzare un attrezzo specifico
(chiavi a sogliola, estrattori, smaglia catene ecc...
si rompono facilmente se usati impropriamente),

riposizionare gli attrezzi al loro posto dopo averli utilizzati
(permetterà agli altri utenti di trovarli facilmente),

utilizzare bacinelle o giornali sotto la propria postazione se usano nafta
e
lasciare pulita la postazione dopo averla utilizzata
(non pulire e non aiutare a tenere ordinato un luogo condiviso significa
non rispettare chi gestisce e chi utilizza quello spazio),

lasciare sulla propria bici in lavorazione un cartellino con
nome, data del deposito e recapito
(le biciclette abbandonate in magazzino da più di due mesi o quelle senza cartellino
vengono considerate un gentile regalo alla ciclofficina)


Un luogo può permettersi di rimanere pubblico quando chi lo utilizza ha la voglia, la capacità e l'intelligenza di seguire poche basilari regole di condivisione degli spazi.

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