Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Consulta Cittadina

Per me odioso, come le porte dell'Ade, è l'uomo che occulta una cosa nel suo seno e ne dice un'altra.

Omero

Comunicati

Qui sotto trovate tutti i comunicati stama dell'associazione dal 2008 ad oggi.

Comunicato Stampa
Roma, 14 gennaio 2015

EX MANICOMIO DI ROMA, DISCUSSIONE DELIBERA NUOVO CORSO POLITICA  PER MUNICIPIO XIV

La delibera sull’uso sociale del complesso S. Maria della pietà è arrivata in porto. Sarà discussa insieme alle quattro delibere su acqua, scuola e finanza pubblica e uso sociale del patrimonio dismesso nel primo consiglio comunale successivo alla votazione sulle unioni civili, cominciata ieri.

La campagna “Si può fare”, dopo la straordinaria partecipazione di cittadini alle tante iniziative dell’ex lavanderia promotrice della delibera, aprirà una nuova fase. Un nuovo percorso per una sempre crescente partecipazione consapevole, “perché i cittadini si riprendano quello che gli appartiene”, dicono dall’associazione Ex-Lavanderia.

“Siamo determinati a riprenderci la politica ricominciando dal rispetto delle istituzioni con tutte le armi che legalità e legittimità ci consentono”, continuano. E la stessa diffida arrivata con timing perfetto nelle giornate in cui è esploso il caso Mafia Capitale è stata più che sufficiente per ricordare al Comune che il rispetto dello statuto ne è l’abc.

Questo è il segnale che neanche in Municipio XIV possono dormire sonni tranquilli. Dopo i 22 arresti e 6 obblighi di firma, oltre alle intercettazioni che denunciano senza parafrasare come i funzionari pubblici arrestati siano “pozzi senza fine”, è arrivata l’ora di girare pagina radicalmente sulla politica che ha spianato la strada a Mafia Capitale, che comincia esattamente con la malversazione che ha fatto i titoli dei giornali in questi giorni.

L’uso pubblico del S. Maria della Pietà, così come l’acqua, la scuola, il patrimonio in generale devono tornare nelle mani dei cittadini, e la gestione deve essere governata da loro. Questi sono i beni comuni, e la discussione delle delibere significa discutere di una gestione della politica non più privatistica, anche se affidata a funzionari pubblici. Una nuova fase che sarà aperta da una grande assemblea cittadina nella sala della Protomoteca, in Campidoglio, il prossimo 21 gennaio alle 15.

Comunicato Stampa - Roma 27 novembre 2014

"art. 37, comma 3 dello Statuto della Regione Lazio: Le proposte di legge del Consiglio delle autonomie locali,dei consigli provinciali e comunali nonché quelle d’iniziativa popolare sono in ogni caso discusse dal Consiglio regionale entro sei mesi dalla loro presentazione".

Scade oggi il termine previsto dallo Statuto della Regione Lazio per la discussione della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare sul S.Maria della Pietà presentata a maggio e firmata da oltre 12.000 cittadini.

La proposta darebbe all’Ex Manicomio di Roma, finalmente, un assetto corretto e chiaro ed un uso equlibrato tra servizi sanitari, turistici e culturali. Soprattutto riporterebbe la gestione del comprensorio nel quadro del rispetto delle norme e della gestione sana delle risorse.

Ancora una volta le istituzioni non rispettano le regole della partecipazione e violano i diritti dei cittadini.

Non discutere la proposta, significa per la Regione non assumersi la responsabilità delle proprie scelte e tenersi le mani libere per gestire il patrimonio senza vincoli e trasparenza.

Se si voglia far diventare il S.Maria della Pietà un nuovo ospedale o  un nuovo manicomio, oppure se ne voglia privatizzare o vendere un pezzo, o, semplicemente continuare a lasciarne una buona parte nell’abbandono per concederne qualche “boccone” ai propri amici, noi non lo sappiamo, i cittadini neppure. Come sempre rischiamo di saperlo a cose avvenute.

L’Associazione Ex Lavanderia ed il Comitato Si può fare, si impegnano, da oggi, ad informare i cittadini che hanno firmato, ed anche tutti gli altri, del dispregio delle regole che caratterizza le istituzioni e che rende ipocrita ogni richiamo alla legalità, alla partecipazione, alla trasparenza di cui i nostri “rappresentanti eletti” si fanno spesso predicatori dal pulpito sbagliato.

Associazione Ex Lavanderia

Comitato “Si può Fare”

MENTRE LE ISTITUZIONI NON RISPETTANO LA DEMOCRAZIA, LA ASL RIEMPIE CON LA QUALSIASI GLI SPAZI DEL SANTA MARIA DELLA PIETA’

Ci risiamo, il gioco di sponda tra istituzioni locali ed ASL RME per assicurare a quest’ultima il dominio assoluto sul comprensorio continua…
Da 3 mesi è scaduto il termine previsto dallo Statuto del Comune per la discussione della Delibera di Iniziativa Popolare sul S.Maria della Pietà firmata da 6.000 cittadini.

Fra 20 giorni scade il termine per la Proposta di Legge Regionale firmata da 12.500 cittadini e che ancora non è neanche arrivata alle Commissioni.
Intanto, la ASL continua imperterrita ad appropriarsi di padiglioni non suoi. L’ultimo, il Padiglione 11, uno di quelli destinati ad Ostello della Gioventù ed illegalmente mantellati, è stato affidato ad una associazione dei Vigili del Fuoco in pensione che dovrebbero avere, a loro dire, un compito di sicurezza e prevenzione antincendio
Ad oggi l’unico atto che gli abbiamo visto fare è sfrecciare e "sgommare" con un furgone davanti alla Ex Lavanderia durante il suo evento per il decennale mettendo a rischio l’incolumità dei presenti.

Insomma, personaggi dal dubbio comportamento, servizi sanitari alla rinfusa, dopo gli anni delle finte cooperative e delle attività privatistiche (vedi Pad. 28).

La ASL fa il bello ed il cattivo tempo nel silenzio dei rappresentanti politici, dal Presidente del Municipio a quello della Regione passando per il Sindaco. A dispetto di ogni dichiarazione ed intento espressi in passato.

Anche l’Assessore Caudo, dopo le belle dichiarazioni di maggio sceglie di fare il “pesce in barile” e tace (aspettiamo ancora ci comunichi la data per un appuntamento dopo averci fatto andare a vuoto a luglio).

L’unica speranza di dare finalmente un assetto dignitoso e sano al S.Maria della Pietà è costringere i consigli del Comune e della Regione a pronunciarsi sulle proposte di Iniziativa Popolare. Al di là di come voteranno, almeno, una volta, dovranno prendere posizione.

Ad attestare l’ipocrita enfasi del “voltare pagina” sul S.Maria  durante il centenario di Maggio, c’è la fontana centrale del S.Maria, spenta per anni, riaccesa ed illuminata per alcuni giorni di “farsa”, di nuovo vuota e desolata da mesi.

Scadono i termini previsti dallo Statuto Comunale per la discussione della Deliberra di Iniziativa Popolare sul S.Maria della Pietà
Le regole valgono sempre e solo per gli altri

"Se noi avessimo portato i moduli firmati il giorno dopo la scadenza ce li avrebbero rifiutati. Se il Consiglio Comunale non rispetta la norma del suo Statuto che impone la discussione delle Delibere di Iniziativa Popolare entro 6 mesi, non succede nulla". Questa è la realtà denunciata dall'Associazione Ex Lavanderia e dal Comitato "Si può fare" il giorno dopo la scadenza dei termini per la discussione della Delibera sul S.Maria della Pietà firmata da oltre 6.000 cittadini romani.

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Si chiude oggi con il concerto dei Mediterranti, il ricco programma  culturale dell'Estate al Parco al S.Maria della Pietà.

PER LA PRIMA VOLTA DA 10 ANNI, IL MUNICIPIO RISPONDE NEGATIVAMENTE AD  UNA RICHIESTA DI PATROCINIO GRATUITO PER "ESTATE AL PARCO"

In tutto il mese di luglio, senza finanziamenti, grazie al contributo  gratuito dei volontari e degli artisti, centinaia di cittadini hanno potuto godere di un'estate culturale con musica di qualità ed un festival visionario che ha portato nel parco alcune delle compagnie più importanti del teatro contemporaneo romano.

Ci dispiace che, ancora una volta, dopo gli attacchi e le ostilità nei confronti delle iniziative del Centenario promosse dall'Associazione, il Presidente abbia contraddetto se stesso, sia per le disponibilità dichiarate durante l'estate dello scorso anno, appena eletto, sia per la volontà espressa di favorire la cultura al S.Maria della Pietà.

Ad agosto con la collaborazione di un gruppo di mamme del quartiere e grazie all'8° campo del Servizio Civile Internazionele inizieremo a ripristinare il parco giochi comunale lasciato nell'abbandono. A Settembre ed ottobre altre iniziative culturali al parco.

Tutto questo, per il Presidente è una risorsa o un problema?

E' questa la domanda che gireremo ai cittadini di M.Mario, quelli che hanno firmato le proposte di iniziativa popolare e quelli che godono da 10 anni della Cultura di qualità al S.Maria della Pietà che il Municipio non fa e neanche patrocina.

RISPOSTA del PRESIDENTE del MUNICIPIO (scarica)

 

Segue il testo della risposta che abbiamo inviato al Presidente del Municipio

Egregio Presidente,

In merito al diniego del Patrocinio gratuito per l’iniziativa “Estate al Parco”, le chiediamo cortesemente di offrirci motivazioni più esaurienti ed esatte.

Comprendiamo che fra mille impegni istituzionali Lei ci abbia risposto solo il 17 luglio ad iniziativa già intrapresa. Così come ci scusiamo dei tempi forse troppo stretti e che, in una prossima occasione, cureremo maggiormente.

Tuttavia, forse per ignoranza tecnica ed istituzionale, non riusciamo a capire perché nelle motivazioni formali del suo “diniego” vi sia il riferimento alla normativa relativa alle “sponsorizzazioni etiche”.

Cosa c’entra il regolamento sugli “sponsor”? Noi non abbiamo proposto sponsorizzazioni, abbiamo richiesto un patrocinio gratuito. Né nella nostra iniziativa erano presenti “sponsor”. Tantomeno produttori di armi, inquinatori o indagati per corruzione.

Nel cercare motivazioni per non offrirci il patrocinio, la preghiamo cortesemente di fare riferimento ad una normativa, se esiste, sui patrocini. Non dubitiamo che Lei possa trovare motivazioni più istituzionalmente corrette.

Le rimarchiamo comunque il fatto che, dal nostro punto di vista, la richiesta di patrocinio gratuito è stata un’offerta piuttosto che una necessità.

Le iniziative di “Estate al Parco” sono state di grande qualità e molto frequentate dai cittadini; se la prossima volta vi vorrà partecipare, da cittadino, oltre che da Presidente, e se non si farà tradire da un pregiudizio politico o da vincoli a Lei imposti da altri soggetti, potrà farne esperienza diretta (come nel caso delle nostre iniziative per il centenario).

L’Associazione Ex Lavanderia

Attività nella Fase 2

Per tutte le attività e rispettivi orari di apertura, durante la fase 2 dell'emergenza COVID, fare riferimento a questo articolo

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