Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Consulta Cittadina

gramsci... L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani Read more ...

Comunicati

Qui sotto trovate tutti i comunicati stama dell'associazione dal 2008 ad oggi.

Roma, 16 marzo 2015

Dopo l’annuncio di papa Francesco del giubileo straordinario dal prossimo dicembre 2015, il sindaco Marino ha dichiarato in un’intervista a “Repubblica” che “più che a grandi opere dobbiamo pensare a una grande organizzazione” sottolineando con ciò la “sfida” a contenere le spese, ed a riorganizzare la città in modo da renderla fruibile e accogliente ai milioni di turisti che si riverseranno nella capitale.

Perché le parole del Sindaco non si dimostrino aleatorie come alla vigilia di ogni grande evento, l’Associazione Ex Lavanderia sfida Regione e Comune a riaprire gli Ostelli della Gioventù al S. Maria della Pietà entro dicembre 2015.

“Si può fare”, come sostiene la nostra campagna, recuperando gli ostelli realizzati nel 2000 al S. Maria della Pietà e smantellati illegalmente. Lo sostiene anche il Presidente del Municipio XIV Valerio Barletta. Questa è l’occasione per recuperare sprechi e illegalità che hanno caratterizzato le operazioni sul S. Maria della Pietà fatte, in particolare, con le opere del Giubileo 2000.

Perché questa proposta si materializzi è però necessario definire subito assetto e proprietà dell’Ex Manicomio di Roma. Lo strumento è già pronto. Si tratta della Proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare presentata a maggio scorso con 12.000 firme.

La legge prevede che una parte dei padiglioni siano destinati, oltre che a servizi sanitari e amministrativi, all’accoglienza del turismo low cost, all’arte e alla cultura, facendone così un polo culturale a disposizione della città oltre che di attrazione internazionale.

Inoltre il S. Maria della Pietà è servito dalla ferrovia metropolitana, ottima per l’attivazione della “mobilità su rotaia”, come auspica il Sindaco Marino. Approvare la Legge Regionale e la Delibera Comunale collegata significa rendere concrete le dichiarazioni del Sindaco. Strumenti legislativi, lo ricordiamo, che non comportano spese per le amministrazioni ma nuove entrate e una gestione più sana, corretta e trasparente dei beni pubblici.

Associazione Ex Lavanderia

Contatti stampa:
Anna Maria Bruni
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
cell. 347 330 5937

L’Assemblea cittadina che si terrà domani alle 16,30 nei locali del padiglione 31, ex lavanderia del S. Maria della Pietà, è il nostro modo di dire “Mai con Salvini” con tutta la Roma democratica che domani scenderà in piazza.

Insieme stiamo costruendo un altro modello di città, una strada di condivisione, un nuovo welfare, un nuovo modello di lavoro e cultura. Lo stiamo facendo nei tanti luoghi del patrimonio pubblico e privato lasciati all’abbandono e all’incuria per creare un’occasione speculativa che arricchisce pochi ai danni di un’intera città.

Un percorso condiviso con la rete sociale DeLiberiamo Roma, con Diritto alla città e con tutti i comitati e le associazioni tematiche e municipali consapevoli che le privatizzazioni, dal patrimonio ai servizi pubblici, sono un’operazione che aggrava il già disastrato bilancio di Roma senza portare benefici ai suoi abitanti.

Questi sono i temi con i quali apriamo di nuovo la discussione con i cittadini che hanno partecipato alla Campagna “Si può fare” e hanno sottoscritto la delibera per l’uso pubblico del S. Maria della Pietà. E con questi diciamo insieme a chi domani scenderà in piazza: “Mai con Salvini”, Roma è di chi condivide percorsi democratici che restituiscano la città ai suoi abitanti

 Associazione Ex Lavanderia
www.exlavanderia.it

Contatti stampa:
Anna Maria Bruni
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
cell. 347 330 5937

L’Associazione Ex Lavanderia organizza un’assemblea cittadina sabato 28 febbraio alle 16 nei locali del Padiglione 31, per rilanciare la discussione sull’uso pubblico dell’ex manicomio di Roma.

Dopo la grande assemblea del 21 gennaio scorso organizzata con la rete sociale DeLiberiamo Roma in Protomoteca, per discutere con i cittadini come indirizzare il confronto sulle delibere con il consiglio comunale, vogliamo discutere nel merito della delibera sul S. Maria della Pietà.

In quella precedente iniziativa Erica Battaglia, consigliere Pd, ha dichiarato di essere interessata al confronto sul tema che la delibera popolare propone. Da allora ancora non abbiamo avuto riscontro, e tanto meno ne abbiamo avuto dalla Regione, dove i termini per la discussione della legge sono scaduti da tempo.

Chiamiamo perciò la cittadinanza che ha fortemente sostenuto la campagna “Si può fare” a decidere insieme le iniziative per rilanciare questa battaglia, dimostrando così che solo la partecipazione attiva può invertire la rotta della privatizzazione oltre che, come dimostrano gli ultimi arresti in Municipio XIV, di un uso criminale delle  risorse pubbliche.

Associazione Ex Lavanderia
www.exlavanderia.it

totò

"Trasferendo al Forte Trionfale la sede del Municipio risparmieremo più di 800.000 euro all'anno di affitti passivi e guadagneremo nuovi spazi per i cittadini e le associazioni(Romatoday.it del 9 febbraio 2015)

Questa affermazione del Presidente Barletta nasconde una realtà paradossale che continuiamo a denunciare da tempo:

La Legge Regionale n. 14 del 2008 trasferisce tutti i beni ex sanitari destinati alla produzione di reddito alla proprietà esclusiva della Regione Lazio. Il Municipio ha quindi versato per anni un affitto non dovuto alla ASL RME, che lo ha percepito illegittimamente. La Regione, tra l'altro, deve al Comune di Roma milioni di euro per ICI non versate da anni.

Se le leggi fossero rispettate, il Municipio potrebbe tranquillamente trasferirsi completamente al S. Maria della Pietà senza oneri per l'amministrazione. Il trasferimento a Forte Trionfale significa invece ulteriori spese per spostare i servizi già esistenti al S. Maria ma, soprattutto, la scelta scellerata di togliere l’unico servizio pubblico non sanitario ad oggi esistente nel comprensorio.

Barletta, come i suoi predecessori, favorisce il processo di sanitarizzazione definitiva del S. Maria. Contraddice così il suo stesso programma elettorale e le dichiarazioni rese appena eletto, oltre che la legge Basaglia, priva il Municipio di uno spazio che gli è proprio, e lascia che nel Parco tornino a circolare le macchine invece di difendere la pedonalizzazione propria di uno spazio verde. Mentre la ASL continua ad occupare spazi che non le competono, agendo come un privato che specula sul pubblico.

L’unica possibilità di evitare che l’intero S. Maria della Pietà sia sottratto all’uso pubblico, ovvero all’uso sociale e culturale oltreché all’uso sanitario non psichiatrico, è quella di portare alla discussione ed all'approvazione, in Comune ed in Regione, le proposte di iniziativa popolare firmate da migliaia di cittadini.

Comunicato stampa
Roma, 21 gennaio 2015

EX MANICOMIO DI ROMA, OGGI IN PROTOMOTECA CONFRONTO CON CAPIGRUPPO

Oggi è un giorno storico: a 10 anni dalla presentazione della prima delibera sull’uso pubblico del S. Maria della Pietà, rimasta nel cassetto e mai discussa dal Consiglio comunale, la seconda delibera presentata nel corso della Campagna “Si può fare” finalmente viene affrontata.
Una grande assemblea cittadina: non potrebbe essere diversa la sede di discussione, perché la delibera per aprire l’ex manicomio alla cultura, ai servizi sociali e renderlo crocevia internazionale con un polo universitario e un ostello della gioventù è stata sottoscritta da 12.500 cittadini.
La partecipazione alle scelte sui beni che appartengono alla città è il punto decisivo per girare pagina sulla gestione opaca del complesso, facendo pulizia e restituendo trasparenza anche nel Municipio XIV dopo i 22 arresti e i 6 obblighi di firma dei giorni scorsi, oltre che evitando spese che svuotano illegittimamente le casse del Municipio stesso, aggravano il bilancio e vengono fatte pagare ai cittadini con i tagli dei servizi pubblici.
Con l’assemblea di oggi intendiamo scrivere la parola fine su questo circuito vizioso, per avviare una nuova stagione di democrazia reale. E’ questo ciò su cui chiediamo ai capigruppo di rispondere, riconquistando il rispetto di Istituzioni davvero al servizio della città.

Associazione Ex Lavanderia

contatti stampa:
Anna Maria Bruni
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
cell: 347 330 5937

Sportello Banca del tempo

Canale video

Pagina Facebook

Profilo Tweetter