Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Consulta Cittadina

franco_basaglia"...la cosa importante è che abbiamo dimostrato che l'impossibile diventa possibile.

Dieci, quindici, vent'anni fa era impensabile che un manicomio potesse essere distrutto. Magari i manicomi torneranno a essere chiusi e più chiusi di prima, io non lo so,

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Comunicati

Qui sotto trovate tutti i comunicati stama dell'associazione dal 2008 ad oggi.

Numerosi articoli e in particolare quello del Messaggero hanno voluto alludere ad uno scontro tra Comune e Regione, utilizzando strumentalmente una nota della Regione senza citare i contenuti della Delibera approvata ieri.

La Delibera è nelle prerogative del Comune di Roma perché esso ha la facoltà ed anzi l'obbligo da PRG di pianificare la Centralità Urbana del
S. Maria della Pietà.

La proprietà della Regione Lazio non solo non è in discussione, ma addirittura confermata e rafforzata dall'atto del Comune di Roma.

Il recupero degli Ostelli è un atto dovuto perché furono già realizzati nel 2000.  E si tratta di una risorsa e non di una spesa.

La Delibera approvata dal Consiglio Comunale è una grande occasione per tutti i soggetti coinvolti per dare al S.Maria della Pietà una gestione
ed un assetto nell'interesse comune, e anche l'inizio di una nuova opportunità per ripristinare le regole e un sano rapporto con i cittadini.

Ora tocca alla Regione Lazio portare in Consiglio la Proposta di Legge firmata da 12.000 cittadini, rispettando così le norme e prestando
ascolto alla città come il Consiglio Comunale ha fatto ieri. 

Roma, 22 luglio 2015

Comunicato stampa

S. MARIA DELLA PIETA’, EX LAVANDERIA: VITTORIA, CONSIGLIO APPROVA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE

Oggi è un giorno storico. Con 20 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti il consiglio comunale di Roma ha approvato la delibera sull’uso pubblico dell’ex Manicomio di Roma.

Una battaglia di anni per restituire questo complesso alla città attraverso l’attuazione degli ostelli della gioventù, un polo culturale, la limitazione della presenza sanitaria, attraverso una gestione trasparente e chiara degli strumenti partecipativi di verifica e della destinazione d’uso è stata riconosciuta.

Ora comincia la battaglia perché la Regione approvi la legge d’iniziativa popolare, e dia così il via alla realizzazione di quello che potrà essere uno straordinario polo sociale e culturale a livello internazionale.

Ma oggi è il momento dei festeggiamenti: il 28 luglio in piazza del Campidoglio, dalle 17 in poi diamo appuntamento a tutta la cittadinanza per una grande festa. Milonga popolare, musica, teatro per adulti e bambini, per condividere insieme questo momento storico.

Associazione Ex Lavanderia

www.exlavanderia.it

Roma, 22 Luglio 2015

INVITO CONFERENZA STAMPA

S. MARIA DELLA PIETA’, EX LAVANDERIA: OGGI CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA COMITATO PROMOTORE, GRUPPI CONSILIARI, MUNICIPIO XIV

L’Associazione Ex Lavanderia, il Comitato “Si può fare!”, insieme ai gruppi capitolini e al presidente del XIV Municipio Valerio Barletta, che hanno sostenuto la delibera d’iniziativa popolare sull’uso pubblico del S. Maria della Pietà, invitano alla conferenza stampa che si terrà alle ore 12 nella sala del Carroccio in Campidoglio, per illustrare la delibera e i piani di attuazione rapida attuazione compresa la richiesta di approvazione della legge d’iniziativa popolare alla Regione Lazio.

Da ghetto di esclusione a spazio di inclusione: è questo il futuro del S. Maria della Pietà delineato dalla delibera dell’aula Giulio Cesare votata dai gruppi capitolini Pd, Sel, LcM, Cd e M5S.

La proposta di delibera popolare firmata da 6.000 cittadini - promossa dall'Associazione Ex Lavanderia e dal Comitato "Si può fare"- è stata accolta con alcuni emendamenti ma riprendendo le indicazioni della risoluzione approvata a maggio scorso dal Consiglio del Municipio XIV.

Limitazione della presenza sanitaria, ostelli, polo culturale, gestione trasparente e chiara delle destinazioni d‘uso, strumenti partecipativi di verifica e proposta. Questi i punti cardine da sempre battaglia del comitato e dell’associazione.

Il Comitato "Si può fare!" dà appuntamento alla stampa in Sala Caroccio, Palazzo Senatorio, alle ore 12.

Associazione Ex Lavanderia
www.exlavanderia.it

 

Contatto stampa:
Anna Maria Bruni
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Cell: 347 3305
Anna Maria Bruni giornalista editor copywriter Via Giuseppe Valmarana, 107 00139 ROMA

I Padiglioni ristrutturati nel 2000 per ospitare un nuovo ostello per la città di Roma erano cinque. 400 posti letto pronti, realizzati con fondi pubblici, adatti ad ospitare anche turisti diversamente abili. Tra il 2002 ed il 2004 la ASL RME li ha smantellati illegalmente sottraendo gli arredi e riutilizzando gli spazi per altri usi. Stessa sorte per un sesto padiglione, il 28, ristrutturato a mensa.

Dopo l'annuncio del Giubileo straordinario il Presidente Barletta e l'Assessore Caudo si sono impegnati a riaprire gli ostelli. Hanno parlato pubblicamente di 3 padiglioni. Non i cinque già realizzati, e di nuovo individuati nella mozione approvata dal Consiglio comunale nello scorso maggio, ma comunque una inversione di tendenza nella gestione disastrosa del riuso dell'Ex Manicomi.

Nell'ultima nota l'Assessore Caudo parla di due padiglioni. Non è dato sapere quali siano perché l'operazione ostelli rimane "top secet". Voci di corridoio, le uniche a disposizione, parlano del Padiglione 11 e del 28.

Le cucine quindi sarebbero uno dei due padiglioni previsti. Impossibile credere che i tempi permettano di trasformare il Padiglione 28 in camere per ospiti e, soprattutto, sarebbe molto discutibile affrontare lavori di ristrutturazione mentre ci sono altri edifici già predisposti realizzati con soldi pubblici.

Alla fine quindi il grande progetto "ostelli" potrebbe risolversi in un padiglione per 40-50 posti. Esattamente l'obiettivo dichiarato in un'intervista al TG3 alcuni mesi fa dal Direttore della ASL RME, che ancora sembra dettare la linea a Caudo e Barletta.

Tra l'altro ad oggi nessuna attività che alluda allo spostamento dei servizi ed attività della ASL RME presente nei padiglioni in questione sembra essere in atto.

Ancora una volta, il rischio è che la montagna partorisca il topolino e che all'Assessore all'Urbanistica ed al Presidente del Municipio sia sufficiente il "gesto", da spendersi come fiore all'occhiello ma che non offre alcuna risposta concreta alle esigenze del Giubileo e della città.

L'Associazione Ex Lavanderia propone al Presidente Barletta ed all'Assessore Caudo un confronto pubblico in cui si possa rendere conto ai cittadini di quale sia la realtà delle cose. Ci dicano quali sono i due padiglioni e quanti sono i posti letto previsti per i giovani che approderanno a Roma per il Giubileo.

"Mai come in questo momento il nostro desiderio è di veder smentite dai fatti le nostre previsioni. L'Ostello è la grande opportunità per definire l'uso pubblico e socioculturale del S.Maria della Pietà. Un treno che sarebbe un delitto perdere". Lo dichiara Massimiliano Taggi, presidente dell'Associazione Ex Lavanderia, promotrice del Comitato "Si può fare!" per l'uso pubblico dell'ex Manicomio di Roma.

Roma, 8 Luglio 2015

COMUNICATO STAMPA

S. Maria della Pietà, discussione delibera e legge d’iniziativa popolare: Ex Lavanderia, richiesto intervento Prefetto per rispetto statuti.

Il Comitato “Si può Fare!”, promotore delle proposte di iniziativa popolare sul riuso del Santa Maria della Pietà, ha inoltrato oggi una richiesta al Prefetto di Roma perché intervenga urgentemente presso le Assemblee deliberative di Comune e Regione imponendo il rispetto di quanto previsto da ciascuno statuto, e di conseguenza la discussione immediata della Proposta di Delibera Comunale e della Proposta di Legge Regionale.

Il Comitato Promotore ricorda che i termini sono scaduti a settembre 2014 per il Comune, e a novembre 2014 per la Regione Lazio. Le inadempienze amministrative, soprattutto da parte degli uffici competenti, rischiano di vanificare l'impegno dei promotori e le firme di migliaia di cittadini.

La salvaguardia e la tutela di un bene comune prezioso come l'Ex Manicomio di Roma sono appese ad un filo sottile, che passa soprattutto per i tempi di discussione ed approvazione delle proposte di Iniziativa Popolare.

Un’eventuale dilazione a dopo l'estate rischia di far naufragare ogni speranza, nata soprattutto in occasione dell'annuncio del Giubileo straordinario, che si realizzi la funzione pubblica, sociale e culturale dell’intero complesso a partire dal recupero degli Ostelli della Gioventù.

Il Comitato Promotore metterà in atto ogni strumento a propria disposizione affinché le dichiarazioni a favore di questo progetto da parte dei rappresentanti istituzionali non si trasformino in "aria fritta" con la connivenza di uffici e funzionari che non svolgono il proprio lavoro nei tempi dovuti.

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