Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Consulta Cittadina

franco_basaglia"...la cosa importante è che abbiamo dimostrato che l'impossibile diventa possibile.

Dieci, quindici, vent'anni fa era impensabile che un manicomio potesse essere distrutto. Magari i manicomi torneranno a essere chiusi e più chiusi di prima, io non lo so,

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Comunicati

Qui sotto trovate tutti i comunicati stama dell'associazione dal 2008 ad oggi.

7 gennaio 2019

COMUNICATO STAMPA

Il Comune, dopo aver firmato ad agosto il Protocollo sul Santa Maria della Pietà con Regione e ASL, cerca di apparire partecipativo attivando la Consulta con i cittadini, prevista dalla Delibera del 2015 sul Santa Maria ma mai attivata prima. Da organismo di partecipazione e progettazione sul comprensorio mira a farlo diventare un organismo inutile che si limiti a prendere atto dell’esecuzione del Protocollo tra Istituzioni. Peccato che, per la Delibera 40/2015 dello stesso Comune, la Consulta andava avviata prima di un protocollo, che prevedeva di entrare nelle destinazioni dei padiglioni del Parco, e prevedeva una partecipazione attiva dei cittadini in queste scelte. Possibilità che non esiste più perché demanda a un Tavolo Tecnico tra Istituzioni.

La Consulta invece prevedeva la partecipazione dei cittadini, sia come Comitati promotori delle varie iniziative istituzionali sul Santa Maria della Pietà che come rappresentanti dell’Associazionismo interessato a questa vertenza. Per la rappresentanza delle associazioni sono state convocate le associazioni dell’Albo del Municipio e con un processo abbastanza farraginoso e molto burocratico la partecipazione finale alla scelta dei rappresentanti è stata fatta da 16 su 50 associazioni. Sono stati eletti come rappresentanti Suraci e Rivarbelli, che sono stati promotori delle iniziative sul Parco di Casal del Marmo e del Forte Trionfale. Ma raramente si sono occupati del Santa Maria della Pietà.

Nel frattempo, nel Santa Maria della Pietà, poco prima di Natale, la ASL ha staccato la luce al Pad. 25, occupazione abitativa, nonostante la presenza di anziani e minori, chiedendo al Comune di risolvere il problema.  Il Pad. 25 è di proprietà della Regione, che sembra però non avere alcun titolo per intervenire nella vicenda. Invece, la Regione ha affidato alla ASL i lavori di ristrutturazione di alcuni padiglioni (quali? A che fine?) e la cura del parco, garantendo alla ASL almeno 10 mln di Euro aggiuntivi.

Non ci vuole un oroscopo o una palla di vetro per sapere quindi che accadrà nel 2019 al Santa Maria della Pietà:  la ASL continuerà a fare quello che meglio crede facendo pagare il tutto o dalla Regione o dal Comune, ma cercheranno di farci credere che in fondo è quello che vogliamo.

Invitiamo quindi i neo eletti rappresentanti delle Associazioni dell’Albo del XIV Municipio ad aggiornarsi su quanto accade nell’ex ospedale psichiatrico magari facendoci visita, almeno una volta alla settimana. Come tutto l’anno siamo sempre lì e siamo coloro che da 14 anni si battono per il suo uso sociale e culturale, non solo sanitario.

A presto, speriamo,

Ass. Ex Lavanderia.

Salute Mentale, diritti delle donne, urbanistica, ambiente, mobilità, rifiuti. I cittadini bocciano Regione e Comune.

Un centinaio di persone, zuppe, eroiche, incuranti delle previsioni meteo, e nonostante la compresenza di altre importanti iniziative nella città, hanno partecipato alla Manifestazione di ieri al Campidoglio promossa dal Comitato “Si Può Fare” insieme alle realtà della Salute Mentale, dei comitati territoriali, delle associazioni ambientaliste.
A rincuorare gli animi dei presenti, la squadra campione del mondo di piccoli danzatori di Marinera che ha danzato sotto la pioggia regalando bravura e tenerezza e le murghe argentine che hanno suonato e danzato donando energia e colore anche a turisti e sposi presenti.
La manifestazione ha ribadito il NO al Protocollo di Intesa sul S.Maria della Pietà.
Un accordo, quello tra Regione e Comune sull'Ex Ospedale psichiatrico di Roma, firmato senza alcuna trasparenza ne' ascolto delle associazioni, in aperto contrasto con le Delibere Comunali e la normativa urbanistica.

Un regalo di questo importante Patrimonio Pubblico alla gestione poco trasparente e privatistica della ASL RM1, una sottrazione di risorse e redditi che per Legge dovrebbero finanziare i servizi pubblici regionali di Salute Mentale.

Il rifiuto caparbio ed ostinato dei progetti per l'uso socioculturale elaborati in 23 anni da Associazioni e Comitati e delle Proposte di Iniziativa Popolare firmate, complessivamente, da 18.000 cittadini.

Un'alleanza tra la Sindaca Raggi ed il Presidente Zingaretti, avversari virtuali, pronti ad accordarsi per tutelare interessi forti e per schiacciare la partecipazione e l'intelligenza della Società Civile.

A tutto questo hanno detto NO gli interventi nella piazza, Daniela Pezzi, Presidente della Consulta Salute Mentale della Regione Lazio, Eugenio Ricci, della Consulta Permanente cittadina, Massimiliano Taggi e Claudio Ammassari del Comitato Si Puo' Fare
La richiesta è per l'ennesima volta alla Giunta Comunale di ritirare la firma al Protocollo ed aprire un percorso onesto e regolare di progettazione urbana.
A questo si sono aggiunti gli interventi di Francesca Perri di "Salviamo il Forlanini" per cui i comitati chiedono servizi per la salute e spazi e si vedono negati entrambi, Paola Badessi di "Viviano Vitinia", interventi dei comitati impegnati per la salvaguardia del Parco di Centocelle e la riserva di Malafede, per la mobilità sostenibile ciclistica e pubblica, Zero Waste, per una moderna e diversa gestione dei rifiuti che hanno condiviso, in piazza, le loro esperienze e riflessioni.

Hanno dipinto un quadro di un metodo istituzionale di gestione autoritaria, irragionevole, mistificatoria e non trasparente che prescinde dal colore delle amministrazioni.
Soprattutto una "cessione a perdere", senza limiti, dei beni pubblici agli interessi privati.
La manifestazione si e' conclusa con l'invito: "Non perdiamoci di vista".
Continuare a condividere le competenze le idee, le esperienze per cambiare insieme il volto della nostra città

Per il Comitato "Si può fare"
3921454131

26 settembre 2018

La Consulta Cittadina Permanente per la Salute Mentale di Roma Capitale, aderisce alla manifestazione del 6 ottobre all’unanimità di tutti i componenti

E' un fato importantissimo. Il mondo della Salute Mentale, le realtà che "sul campo" hanno ottenuto, difeso, praticato la Riforma Psichiatrica (Legge 180) e che da tempo subiscono gli attacchi ideologici, i tagli al sistema pubblico, la privatizzazione dei servizi, hanno ben chiara la posta in gioco sul S.Maria della Pietà.

La scommessa che abbiamo fatto presentando le Proposte di Iniziativa Popolare sull'Ex Ospedale Psichiatrico non è solo una questione di "opinioni" su cosa farne.
"Si può fare" significa che si può rispettare la Legge nazionale che destina i redditi degli Ex OP per finanziare il sistema pubblico della Salute Mentale.
Non solo, che si può fare senza svendere, realizzando un'eccellenza culturale pubblica.
Vincere la battaglia sul S.Maria significherebbe invertire la rotta che tutte le amministrazioni stanno ciecamente perseguendo.
I beni Comuni, i Beni pubblici non sono "fardelli" di cui liberarsi, svendendoli o regalandoli ai poteri forti.
Il "pubblico" può essere una risorsa, un investimento, una ricchezza e la sua gestione può essere trasparente, partecipata, sana.

Chiunque, fosse anche sindaco o Presidente di Regione si illude che il S.Maria della Pietà sia una piccola questione locale, una storiella di aggiustamenti di "bilancio", un problema da affrontare con superficialità e senza ascolto, sta prendendo una cantonata clamorosa.

"Scelga lei come, con un dibattito videoregistrato, in streaming, con una video intervista"

Egregia Sindaca,

in due comunicati, a cavallo di ferragosto, Lei promuove il Protocollo di Intesa sul S.Maria della Pietà. Nel farlo, parla di restituzione ai cittadini e Progetto Urbano. 
Concetti astratti e generici sino a quando il Progetto Urbano non sarà definito. 
Lei parla anche di uso socio-culturale, senza alcun cenno all'uso sanitario ed alla cessione alla ASL del 70% del complesso promossa dal Suo Protocollo.

Noi sappiamo cosa c'è scritto in quel Protocollo e ci permettiamo di non essere d'accordo. 
Lo stiamo spiegando, nei nostri comunicati ed a chiunque incontriamo. Lo diremo in Piazza il 6 ottobre. 

Read more: Sindaca, abbia il coraggio di un confronto pubblico sul Santa Maria della Pietà

Comunicato Stampa 09-08-2018

Santa Maria della Pietà: SARA’ UN AUTUNNO “CALDO”

Anche la Sindaca Raggi si arruola nell’esercito di Zingaretti e Tanese sul S.Maria della Pietà e accetta il Polo Sanitario.
Si può fare: “Tradita la Delibera del 2015, violata ogni regola. Vogliono fare un ospedale con un Municipio dentro. Manifestazione il 6 ottobre”.


La Raggi annuncia l’accordo con Zingaretti sul S.Maria della Pietà.
Nonostante la contrarietà dei cittadini, delle realtà della Salute Mentale, degli urbanisti e di Italia Nostra.

La Sindaca parla di “valorizzazione della funzione pubblica e socio-culturale di padiglioni e parco attraverso il coinvolgimento di cittadini e associazioni del territorio”
E’ una mistificazione e la Sindaca lo sa perfettamente.

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Comitato cittadino

per l'uso pubblico, culturale e legale del S. M. della Pietà.

https://santamariadellapieta.org/

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