Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Consulta Cittadina

sepulvedaMi considero un sognatore, ho pagato un prezzo abbastanza alto per i miei sogni, ma sono così belli, così pieni e intensi, che ogni volta tornerei da capo a pagarlo.

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Comunicati

Qui sotto trovate tutti i comunicati stama dell'associazione dal 2008 ad oggi.

20101118aiutiCHI VUOLE CONOSCERE IL SANTA MARIA DELLA PIETA' ASCOLTI CHI DA ANNI NE DIFENDE L'USO PUBBLICO E DENUNCIA LA MALAGESTIONE

L'Associazione Ex Lavanderia, impegnata da anni per la tutela del bene pubblico S.Maria della Pietà, chiede un'audizione urgente con la Commissione Sanità del Comune di Roma per poter offrire un'informazione completa e corretta della lunga vicenda del riutilizzo del S.Maria della Pietà.

Il Prof. Aiuti, Presidente della Commissione Sanità del Comune di Roma è solo l'ultimo dei politici che "cadono dalle nuvole" sul Santa Maria della Pietà.
«Una cosa assurda, se non l'avessi visto di persona non c'avrei creduto...» dichiara sul Messaggero il Prof. Aiuti riferendosi alla realtà del S.Maria della Pietà.
Il Prof. Aiuti, è andato di persona a visitare l'Ex Manicomio, forse senza neanche sapere che l'interesse alle vicende della gestione privatistica del Padiglione 28 nasce da un Comunicato dell'Associazione Ex Lavanderia del 14 settembre scorso, senza il quale, partiti ed istituzioni avrebbero continuato serenamente a chiudere tutti e due gli occhi come hanno già fatto sullo smantellamento illegale degli ostelli e sul non rispetto delle regole, degli impegni e degli accordi che ha caratterizzato la storia del S.Maria della Pietà.
La vicenda del Padiglione 28 è infatti, è solo una delle tante che riguardano la cattiva gestione dell'Ex Manicomio di Roma.
Solo pochi mesi fa, l'inadempienza di ASL e Regione ha fatto fallire il progetto di collocazione di alcune strutture universitarie al S.Maria.
L'Associazione Ex Lavanderia respinge al mittente l'interpretazione che emerge dall'articolo del Messaggero volta ad equiparare le vicende del Padiglione 31 e del Padiglione 28.
Si ricorda, in particolare che solo grazie all'attività volontaria e alla resistenza strenua dell'Associazione Ex Lavanderia, il Padiglione 31 è utilizzato rispettando la sua destinazione d'uso a centro culturale pubblico. Ogni atto dell'Associazione Ex Lavanderia è dichiarato, pubblico e trasparente.
Ben diversa è l'attività privatistica del Padiglione 28 che ha goduto della compiacenza e del silenzio dei politici di tutti gli schieramenti.

In una lettera aperta al Prof. Aiuti, La Ex Lavanderia espone le sue ragioni e chiede un incontro.

20100912padiglione28Comunicato stampa del 12 settembre 2010

Nel Padiglione 28, il più grande e l'unico ristrutturato tra i padiglioni destinati all'Università, apre un'asilo privato gestito da una s.r.l. Non si capisce chi abbia dato le autorizzazioni necessarie. Lo stabile di proprietà della Regione risulta, sulla carta, "occupato abusivamente" ma da anni vi vengono gestite attività di ristorazione, bar e palestra. Istituzioni e partiti voltano la testa e tacciono.

Mentre ipocritamente tutti gli schieramenti assicurano la realizzazione di strutture universitarie, gli spazi ad essa destinati vengono regalati a costo zero a società private. il PD dopo la fallimentare gestione della partita universitaria tace sull'argomento.Il Centrodestra idem. La ASL che con la Ex Lavanderia ha praticato la strada dei processi e dei boicottaggi, garantisce agli "amici" accessi e riscaldamenti..Quali complicità trasversali ci sono dietro? Quali poteri e quali interessi? Come è possibile tutto questo?

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE

Una proposta di Legge solo per propaganda
Presentata nel novembre 2004 e nel giugno 2005, immediatamente prima le elezioni regionali da TUTTI i gruppi del CentroSinistra. Si propone la cessione al Comune di Roma così come richiesto dalle associazioni e dai cittadini con la Delibera di Iniziativa Popolare presentata al Comune. Ma... la Legge non sarà mai discussa. Il Protocollo di Intesa va in tutt'altra direzione. Perché proporre una Legge che non si ha alcuna intenzione di discutere? Per propaganda, ovviamente.
Che non si fa per un pugno di voti
Piero Marrazzo, in campagna elettorale, visita la Ex Lavanderia e si impegna solennemente a difendere il S.Maria dalla neosanitarizzazione voluta da Storace: " La destra o vuole vendere o vuole stabilirci uffici e strutture sanitarie. Il centrosinistra vuole costruire un polo civico multifunzionale con biblioteche, museo, ostello e molto altro ". Questo dichiara Marrazzo. Nel Protocollo di Intesa firmato da Marrazzo il 56% del Comprensorio viene destinato a "uffici e strutture sanitarie". Nessuna traccia di biblioteche né di ostelli, né soprattutto di "molto altro". (se non ci credete ecco il sito del candidato Marrazzo)
Una Mozione non si nega a nessuno
il 7 febbraio 2005 il Consiglio Comunale approva una Mozione approvata da TUTTI i gruppi del CentroSinistra. vi sono alcuni impegni ben chiari: contrastare la sanitarizzazione, operare per la legalizzazione della Ex Lavanderia, discutere la Delibera di Iniziativa Popolare (SIC). NESSUNO di questi impegni è stato rispettato.
W i Programmi Elettorali!!!

Il Protocollo assegna il 56% dei padiglioni a strutture sanitarie di cui una parte significativa è di tipo residenziale legata alla malattia terminale, cronica e al disagio psichico.
Ecco cosa scriveva il Presidente del Municipio XIX Fabio Lazzara nel suo programma per le elezioni 2006: "è da escludere un'utilizzazione di tipo prevalentemente sanitario. Ciò non significa che, nell'ambito della discussione partecipata, non si possa decidere di mantenere alcuni servizi utili al territorio. Tuttavia la componente sanitaria del progetto di riuso deve essere assolutamente marginale. Le strutture psichiatriche, comunque devono essere spostate dal S.Maria della Pietà, così come quelle destinate alla malattia cronica o alla sanità residenziale, e va interrotta la prassi di aggiramento delle leggi attraverso la categorizzazione "non psichiatrica" di pazienti anche quando si tratta di ex degenti".
Colpisce il tono perentorio e l'enfasi del Programma. Colpisce di più che il Presidente abbia firmato il Protocollo che determina esattamente il contrario di ciò che egli diceva in campagna elettorale. (se non ci credete verificate il Programma elettorale del Presidente Lazzara)

E dire che quando abbiamo fatto un volantino in cui dicevamo che erano "inaffidabili" si sono anche offesi...

20101224ambasciataIl ragazzo cileno ferito dal pacco-bomba è Cesar. Un compagno ed un amico impegnato con passione nell'esperienza della Ciclofficina Popolare della Ex Lavanderia.

L'abbiamo scoperto oggi.
Di improvviso, per noi, la naturale compassione nei confronti di una persona ferita non è più temperata dall'anonimato. Dietro questa notizia di rilevanza nazionale c'è una persona di cui conosciamo il nome il volto e la voce.
Adesso, Cesar è in ospedale, con 2 dita di meno e noi siamo arrabbiati.
Non sappiamo chi ha mandato i pacchi esplosivi nelle ambasciate della Svizzera e del Cile.
Qualche "sciroccato" convinto di perseguire un ideale rivoluzionario o, come spesso accade, qualche pezzo di potere che intende reagire così alle mobilitazioni studentesche ed alla crisi del sistema politico. O forse tutte e due le cose.
Fatto sta che chi vigliaccamente colpisce nel mucchio, per qualsiasi ragione lo faccia, colpisce spesso i "poveri cristi", le persone che lavorano per sopravvivere magari in un paese che non è il proprio o che, come in questo caso, dedicano tempo e passione ad attività sociali per un mondo migliore.
L'Associazione Ex Lavanderia è oggi stretta intorno a Cesar a cui auguriamo di tornare presto con noi e di affrontare con forza e con coraggio le lesioni subite.
Ancora di più per affermare l'idea di un mondo nuovo nonviolento e libero veramente.

Associazione Ex Lavanderia

Attività nella Fase 2

Per tutte le attività e rispettivi orari di apertura, durante la fase 2 dell'emergenza COVID, fare riferimento a questo articolo

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