Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Consulta Cittadina

Per me odioso, come le porte dell'Ade, è l'uomo che occulta una cosa nel suo seno e ne dice un'altra.

Omero

Comunicati

Qui sotto trovate tutti i comunicati stama dell'associazione dal 2008 ad oggi.

Riceviamo e diffondiamo il Comunicato promosso dal Comitato spontaneo di cittadini nato per difendere il Parco del S.Maria della Pietà.

La prossima Assemblea si terrà Sabato 24 Ottobre.
Le Assemblee Pubbliche ed aperte del Comitato si svolgono tutti i Sabato, alle ore 16, presso il parco cavallo limitrofo al Pad 31 del Santa Maria della Pietà.

Il Comitato "Si può Fare" che ha promosso la Delibera 40/2015 del Comune di Roma,  sostiene l'impegno dei cittadini e le richieste, ragionevoli e totalmente compatibili con gli indirizzi ufficiali del Consiglio Comunale.
Chiediamo ancora al Comune di Roma di ascoltare la cittadinanza, ritirare la firma al Protocollo di Intesa che cede il complesso (e la gestione del Parco) alla ASL RM1, prendere in gestione il Parco Pubblico e realizzare un Piano Urbano Partecipato nel rispetto delle Norme Nazionali, Regionali ed Urbanistiche.

"L'Assemblea Capitolina Delibera di (....)  attivare le procedure per la presa in carico della gestione del Parco del Santa Maria
della Pietà, operando per la sua pedonalizzazione e concordando con gli Enti coinvolti nell’utilizzo del Comprensorio le forme di compartecipazione economica alla gestione del Parco stesso..."

(Dalla Delibera dell'Assemblea Capitolina approvata il 22 luglio 2015)



                                                                                                                                                                Comitato "Si può Fare"


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Comitato per la Difesa del
Parco Pubblico Santa Maria della Pietà

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato per la difesa del Parco del Santa Maria della Pieta, di recente costituzione, in collaborazione con altri comitati territoriali, ha informato la cittadinanza del quartiere e della città sugli sviluppi nefasti dell’annosa vertenza che riguarda il futuro del Parco e delle strutture collocate al suo interno.
 
Ad Agosto abbiamo assistito alla cantierizzazione di gran parte della superfice del parco che ha provocato enormi difficoltà alla sua fruizione. I lavori annunciati con una locandina affissa all’entrata parlavano di un progetto di “pedonalizzazione” (sic!) che prevede, invece, un circuito da destinare agli autoveicoli e la realizzazione di parcheggi interni, destinando quindi tutte le attività ricreative e delle persone in genere, ad un limitato spazio verde al centro del parco.
Il Comitato ha rifiutato questa opzione ravvisando acute contraddizioni con i progetti precedentemente stabiliti. Si è contestato un progetto maturato in un Protocollo tra Regione, ASL e Comune che prevede, tra l'altro, la secretazione degli atti presenti e futuri.
In questi giorni, stiamo registrando numerose dichiarazioni tranquillizzanti da parte delle Istituzioni e dagli Enti coinvolti, suscitate dalle iniziative che nel quartiere pretendono maggiore trasparenza.

Read more: Per la difesa del Parco Pubblico

Comunicato stampa Roma 16 ottobre 2020

20 FAVEROVELI – 20 ASTENUTI, LA DELIBERA POPOLARE SUI BENI COMUNI NON PASSA
La maggioranza a 5 Stelle affossa la proposta di 15 mila cittadini e 186 realtà romane
“Ma a deludere è il percorso istituzionale con una maggioranza che non ha voluto intraprendere nessun confronto serio e costruttivo per dotare Roma di un regolamento sui beni comuni”

Non è passata la delibera popolare in tema di cura, rigenerazione e manutenzione condivisa dei beni comuni urbani. A non far passare un regolamento già applicato in oltre 200 comuni nel nostro Paese la maggioranza 5 Stelle, con motivazioni poco concrete e veritiere.

Non ci aspettavamo un risultato diverso, sapevamo che la maggioranza capitolina non avrebbe approvato il regolamento. D’altronde non hanno fatto nulla per arrivare ad una posizione condivisa.
A parte i tre consiglieri che hanno votato a favore, il resto del Movimento 5 Stelle ha in fondo mostrato coerenza con la poca propensione alla partecipazione e all’ascolto mostrata in questi anni di Amministrazione. Basta farsi un giro tra le diverse realtà – grandi o piccole - per comprendere le tante difficoltà e il ruolo che questo Regolamento avrebbe avuto. E oggi questa Amministrazione ne è ancora più responsabile. Non sarà un voto di astensionismo a sollevare i consiglieri e le consigliere 5 Stelle dalla responsabilità di non aver voluto aiutare la cittadinanza attiva!

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Comunicato stampa dell'8 agosto 2020

Nel caldo afoso di agosto, contando sui trasferimenti dei cittadini presso le seconde case, sulle ferie di chi può e sulla difficoltà dello stare all’aperto, si consuma la fine del Parco del Santa Maria della Pietà. La ASL RM1 la chiama “pedonalizzazione del parco”.

Dopo aver impedito negli ultimi 10 anni che il Parco restasse pedonale come lo era dal 2000 al 2010, quando i fondi del Giubileo avevano garantito la convenzione con il Comune di Roma, la ASL RM1 sta costruendo, nella parte centrale del Parco, un lungo e ampio marciapiede che collega il Padiglione della Direzione ASL, il Pad. 28, ora messo a bando per concederlo a privati, e la piazza dove si colloca il Municipio e la ex Lavanderia.

Si dirà: che problema c’è visto che le radici dei pini hanno sollevato l’asfalto in più punti…
Il problema è che questa resterà la sola area pedonale del Parco. Nel progetto della ASL (di cui non ci hanno parlato nelle varie assemblee pubbliche) le parti restanti saranno percorse dalle automobili: il percorso circolare esterno dove ora si corre sarà la viabilità principale, il percorso più interno, tra i padiglioni, la viabilità secondaria. Ci saranno anche i parcheggi interni, ovviamente. Tutto necessario per far passare i malati, poi immaginiamo i lavoratori del Municipio e della ASL (alcuni dei quali vedevano male la vera pedonalizzazione, purtroppo). Però a pagamento, anche se immaginiamo già autorizzazioni a centinaia, come in passato, e magari anche abbonamenti…

La parte oggi chiusa per “alberi pericolanti” lo resterà a lungo perché’ anche se gli alberi oggi pericolanti non fossero, immaginiamo lo diverranno quando verranno tagliate le loro radici per far passare l’enorme marciapiede. Quando questa parte riaprirà però anche il resto del parco non sarà più lo stesso. O meglio… non ci sarà più.

Da dove prendiamo queste informazioni? Dal bando per l’affidamento del Pad. 28, che illustrano al privato che vorrà avere in affidamento il padiglione quanto e come bello diverrà il contesto in cui farà i suoi servizi e affari. Non ci ricordiamo di averlo sentito nei vari incontri pubblici.

Autorizzazioni? Piano Urbano? Malati e risanitarizzazione del Santa Maria della Pietà? Cartelli con l’identificazione della ditta che svolge i lavori? Durata dei lavori? E i famosi ostelli?
Ogni volta che abbiamo sollevato la questione delle menzogne pubbliche di ASL, Municipio, Comune e Regione siamo stati accusati di essere solo un intralcio alla salute e al benessere…. Ora anche chi non ci credeva potrà toccare con mano. Però abbiamo fatto, e stiamo ancora facendo, il possibile perché’ le responsabilità di questo scempio e della ventennale presa in giro siano chiare. Compresa la follia di disfare, come amministrazione di centro sinistra, ciò che una amministrazione di centro sinistra aveva finanziato e pagato e un intero territorio attende da 20 anni.

Comunicato stampa del 24 luglio 2020

Continua, sempre più aspramente il tentativo del Municipio XIV di liquidare l'esperienza dell'Associazione Ex Lavanderia e, con essa di colpire, chi si oppone ai progetti speculativi ed illegittimi sul S.Maria della Pietà. Ieri l'ultimo di una lunga serie di atti.
I Vigili Urbani mandati a multare la storica “caffetteria Tatawelo”. Da 15 anni, una “bottega del Mondo”, un progetto di promozione del commercio equo-solidale che si permette di fare il caffè con la moka ai soci ed ai volontari.
Il Presidente del Municipio ha iniziato in marzo questa campagna “Militare”. Prima spacciando fantomatici progetti culturali partecipati da realizzare una volta “liberato il Padiglione”, poi inventando un progetto fantasma, il Market per l'emergenza alimentare, svanito nel nulla quando l'Ass. Ex Lavanderia ha dichiarato di essere disponibile ad accoglierlo e collaborare, infine dichiarando pubblicamente di aver chiesto espressamente alla ASL RM1 di attivarsi per chiedere lo sgombero, cosa mai fatta da nessun Presidente precedente, neanche di estrazione fascista.
Nel frattempo, l'Associazione Ex Lavanderia ha attivato la raccolta e la distribuzione di pacchi alimentari insieme ad Associazioni locali e citadine, da “Nonna Roma” alla CGIL, ha collaborato alla rete di servizi informativi e di supporto che include uno sportello di orientamento ai servizi sociali, la consulenza legale e psicologica per le donne vittima di violenza e, come tutti gli anni, un'estate romana di Cinema e Teatro. Tutto con attività volontarie e gratuitamente come da 16 anni.
Ma, e questo, forse è il motivo principale, ha continuato, insieme a molti, a denunciare ed opporsi all'uso sanitario, illegittimo del S.Maria della Pietà che viola le norme sul Patrimonio Pubblico, le regole del Piano Regolatore e le Leggi di sostegno ai Servizi di Salute Mentale.
Ma fatto sta che la Ex Lavanderia deve essere distrutta per una Giunta piccola piccola, alla mercé di poteri e traffichini di sempre.
Sul S.Maria della Pietà, dopo aver buttato alle ortiche ogni dichiarazione o programma elettorale, dopo aver cancellato di fatto una Delibera di Iniziativa Popolare approvata dal Consiglio Comunale esattamente 5 anni fa, dopo essersi ritrovato con un pugno di mosche in mano, il Presidente Campagna, in piena crisi isterica, si impegna per cancellare l'unico padiglione ad uso culturale, l'unico presidio materiale che ancora si frappone alla definitiva distruzione di ogni progetto sano, partecipato, legale del S.Maria della Pietà.
Legalisti da strapazzo contro i poveracci, i volontari, la società civile; proni e servili con chi sottrae patrimonio e risorse per miliardi ai cittadini ed alla comunità.
Cosa aspettarsi da una Giunta il cui Assessore ai servizi Sociali (ex occupante di case, movimentista per l'acqua pubblica e attivista della stessa Ass. Ex Lavanderia) si riduce ad andare con la polizia a minacciare e spaventare bambini e famiglie di via Cardinal Capranica prima dello sgombero?
Cosa aspettarsi da chi decide di non pagare da mesi gli AEC (sostegno per i bambini con disabilità) e di abbandonare i ragazzi durante l'emergenza?
Un Presidente ed una maggioranza che hanno la sensibilità sociale di un gerarca repubblichino, la capacità gestionale di Cimabue che fa una cosa e ne sbaglia due, la capacità di ascolto e di relazione di un dittatore da operetta, la proprietà linguistica e comunicativa di un analfabeta di ritorno, la tracotanza e la subalternità incosciente di un Masaniello qualsiasi. Raggirati ed incartati come pacchetti regalo dai poteri arbitrari e furbetti di sempre.
Meno di un anno, da qui alle elezioni sembra poco ma non lo è per i danni che questi personaggi in cerca di autore possono ancora fare.
Se ne vadano subito. Anche il più incopetente dei “Commissari”, farebbe meglio di loro e ci risparmieremmo stipendi pubblici mal spesi, magari utili a pagare i lavoratori senza stipendio.

La colletta alimentare promossa dalle associazioni “Ex Lavanderia”, “Simbolo”, “Cerco...piteco, “CUB di Roma e Provincia”, “GAS RivoluzioMario” e dal Comitato “Si può fare” in collaborazione con l’associazione “Nonna Roma”, prosegue anche a giugno. Le conseguenze dell’emergenza sanitaria imposta dalla pandemia continuano: chi ha perso il lavoro stenta ancora a riprendere una qualsiasi attività e il disagio socio-economico presente sul territorio nazionale lo è anche nel XIV Municipio di Roma. Ci vorranno ancora mesi prima che le attività economiche riprendano a un ritmo che consenta di attivare occupazione, buona occupazione ci auguriamo questa volta.

Nelle ultime sei settimane, grazie alle donazioni raccolte, sono stati consegnati 131 pacchi alimentari, contenenti generi alimentari non deperibili con integrazioni di frutta e verdura. Abbiamo voluto dare un concreto aiuto alle famiglie che si sono trovate in particolari difficoltà anche di accesso ai servizi e agli aiuti previsti a livello comunale e nazionale.

Lo abbiamo fatto grazie all’aiuto fornito da alcuni supermercati di zona (Iperfamily, Todis a forte Braschi, Naturasì in via Trionfale) che hanno permesso di raccogliere spese solidali all’uscita dei clienti e grazie alle moltissime persone che hanno portato pasta, passate, cibi in scatola, latte a lunga conservazione, olio e zucchero o che hanno lasciato presso la ex Lavanderia un contributo economico per aggiungere altri generi alimentari alla raccolta. A tutti/e va il nostro ringraziamento e quello delle famiglie che ne hanno beneficiato.

Ma queste associazioni oltre agli aiuti concreti hanno anche protestato sotto il Campidoglio in due occasioni, insieme con Nonna Roma e con la Rete dei Numeri Pari perché questa emergenza ha mostrato l’inefficienza e inadeguatezza del sistema di servizi sociali con cui, invece, le associazioni di volontariato avrebbero voluto dialogare per segnalare le criticità e trovare soluzioni. Soluzioni ancora mancanti e che chiedono a tutti noi di non fermare questo “straordinario di solidarietà” e continuare a sostenere le famiglie che lo richiederanno.

Per questo continuiamo ad aspettarvi preso il Pad. 31 del Santa Maria della Pietà anche nel mese di giugno.

 

Il servizio di Alessandra Solarino su Rai News24

Comitato cittadino

per l'uso pubblico, culturale e legale del S. M. della Pietà.

https://santamariadellapieta.org/

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