Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
continua a leggere...

brecht

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.
Read more ...

Iniziative

Venerdì 21 Aprile 2017 dalle 18:30

Partecipazione e corruzione: due volti della Città
 
Vi proponiamo
 
18.30-20.00
di partecipare a un dialogo tra istituzioni, associazioni, cittadini e cittadine che, nel rispetto di ciò che contraddistinse il pensiero di Basaglia, della condivisione di una lettura sociale dei disagi si interroghi su una rifondazione democratica della Capitale nella logica partecipata di Roma bene comune, della sua tutela umana, ambientale, culturale e politica.
 
Vi offriamo, grazie alla disponibilità di due artisti a supporto della vertenza sul Santa Maria della Pietà
 
dupliCITY mostra fotografica di Andrea Festa
 La mostra dupliCITY di Andrea Festa presenta una serie di scatti abbinati concepiti espressamente dal fotografo romano per gli spazi di Santa Maria della Pietà. In ogni dittico l’indagine sul corpo in movimento in diverse condizioni di messa a fuoco è accostata a una prospettiva allucinata su un luogo più o meno noto della città o su un brano di natura enigmatica colta nella sua irriducibile alterità. Il progetto costituisce una personale riflessione sul bipolarismo, insieme sindrome di Roma e metafora della condizione propria dell’artista che tenta di trovare un impossibile equilibrio tra le ombre dell’introspezione e la necessità di venire alla luce nel confronto pubblico. A cura di Ilari Valbonesi.
 La mostra rimarrà aperta fino a domenica 23 aprile  - Orari: Sabato  e Domenica dalle 11  alle 19
Cena sociale vegana
Offerta dagli artisti ai partecipanti agli eventi
 
Ore 22.00
Concerto live di Al Festa compositore, tastierista ed autore di colonne sonore per numerosi film.
 
L’incontro e le iniziative si svolgeranno presso il Pad. 31 del Santa Maria della Pietà, la ex Lavanderia, a metà degli anni ’90 destinato a centro di cultura e socialità, a memoria vivente delle iniziative che condussero anche Roma ad aprire questo luogo di segregazione.
 Per informazioni:
Ilari Valbonesi - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Segreteria ex Lavanderia – Paolo +39 3929892364 - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
http://www.exlavanderia.it - https://it-it.facebook.com/Padiglione31/

Per una rifondazione democratica della Capitale
 
Fine anni ’90: viene dichiarato chiuso, a Roma, il più grande manicomio d’Europa, messo a punto tra il 1909 e il 1913 sulla collina di Monte Mario, raccogliendo l’eredità delle strutture romane e storie di internamento sorte in luoghi diversi sin dalla metà del 1500 per poveri, forestieri, persone scomode o con disagio mentale: 41 edifici distribuiti su un’area di 93 ettari.
Il patrimonio paesaggistico e monumentale costituito dal Santa Maria della Pietà diviene allora un caso emblematico: luogo di liberazione ma anche residenza di vecchi e nuovi disagi, di partecipazione civica e di assenza delle istituzioni, di abbandono ma anche di molti appetiti, centralità urbana ma mai pianificata, oggetto di intese ma mai condotte a realizzazione.
In questo luogo, la cui proprietà sembra un segreto pari solo al nome più sacro della Capitale, si attua da oltre vent’anni uno scontro/metafora della storia recente di Roma, città venduta alle facili soluzioni, agli offerenti migliori, ai poteri forti ai quali vorrebbe sacrificare la ricca partecipazione dei cittadini e delle cittadine, la trasparenza, lo spazio e l’ambiente.
Da un lato l’incessante attività di partecipazione dei cittadini, dall’altro una costante azione di demolizione dei risultati ottenuti.
Il veto del Piano Regolatore a una espansione edilizia inutile e incontrollata contro lo smantellamento dell’unico l’Ostello della Gioventù della Capitale.
Il salvataggio dell’agro romano oggi Parco Casal del marmo contro l’abbandono di un Parco secondo solo all'’orto Botanico.
Iniziative civili, anche nel rispetto di regole e norme, e il difficile insediamento del Municipio nel complesso.
La proposta di partecipazione socio culturale nel padiglione 31 e la violazione della Legge n. 180/78, riportando il disagio mentale, tra gli altri, all'’interno di quello che sarebbe dovuto essere un ex manicomio.
Tuttavia, ancora una volta, pensiamo che questi oltre vent’anni di resistenza abbiano dimostrato che cambiare si può, e il cambiamento si deve tutelare. Si Può Fare a partire dal rispetto e da un coordinamento cooperativo tra cittadinanza, istituzioni locali e Regione, da un regolamento per l’utilizzo dei beni pubblici che privilegi l’uso sociale e culturale e la loro gestione partecipata, dalla valorizzazione delle iniziative di inclusione sociale, di responsabilità e solidarietà economica, sociale e ambientale di cui è ricca la Capitale e che sole ne possono ricostruire le comunità.
 
Sono stati invitati a contribuire con le loro riflessioni Amministratori e Amministratrici, Consigliere e Consiglieri del Comune di Roma, del XIV Municipio e della Regione Lazio; Urban Center e Associazioni partecipanti; Unasam; Aresam; Psichiatria democratica; il Comitato Decide Roma – Decide la Città; il Comitato Forlanini; Associazione Ecoradicali.

Sabato 1 aprile 2017
Caffè Pedagogico 

Un incontro dove è possibile discutere e confrontarsi su tematiche educative.

Quale educazione?
Molti sono i modi della cura e dell’educazione. Molti gli stili e gli approcci. Fino a che punto è necessario imporre limiti? I nostri bisogni stanno cambiando? Quanto le nostre convinzioni influiscono sul nostro modo di educare? Siamo pronti a metterci in discussione?

Ne discuteremo  sabato 1 aprile nella caffetteria Tatawelo presso l' associazione Ex Lavanderia all'interno del parco dell'Ex Ospedale Psichiatrico Santa Maria della Pietà - Padiglione 31.
Piazza Santa Maria della Pietà, 5
 
Invita i tuoi contatti all'evento su Facebook

 

Domenica 19 marzo 2017, ore 17
L'Associazione Ex Lavanderia presenta: LAB. 01

I laboratori dell’associazione nei prossimi mesi organizzeranno degli eventi e presenteranno a turno le loro attività, ci coinvolgeranno con l’obiettivo di far festa tutti assieme.

Il primo ad iniziare questo percorso sarà il laboratorio di danze popolari internazionali e danze bretoni; domenica 19, assieme a loro, ci saranno anche altre associazioni, scuole di musica e danza presenti sul nostro territorio. Sarà un’occasione davvero preziosa per conoscere danze popolari e bretoni, per ballare e divertirsi.

L’evento inizierà verso le 17:00 con la “GIFT Orchestra” (Orchestra popolare di Primavalle), ci sarà un laboratorio per bambini di danze popolari, uno spettacolo di danze popolari e bretoni e a seguire la Pizzica Salentina con il gruppo di danza “Scorribande Popolari”. Durante la serata sarà possibile degustare alcune pietanze bretoni.

L’entrata è a offerta libera, il ricavato dell’evento verrà interamente utilizzato per sostenere le spese legali che l'associazione sta affrontando in nome dell'uso pubblico e sociale del Santa Maria della Pietà.

Vi aspettiamo!

Invita i tuoi contatti all'evento su Facebook

ILIJA ŠOŠKIĆ
Fisis / Res publica

performance / azione / talk
sabato 11 marzo dalle 20:00

*RES PUBLICA “Nell’uso filosofico medievale e moderno, il termine fu usato per indicare la realtà; affine a quest’uso è quello classico, nell’espressione natura rerum «natura delle cose», cioè la Natura, con cui i Latini tradussero il gr. φύσις.”

Nel 1972 Ilija si trasferisce a Roma, da Bologna dove arriva nel 1969 lasciandosi alle spalle la sua nativa Jugoslavia alla volta di recepire il significato dell’”occidente”! Incontra l’operato di Manzoni, si ferma davanti agli oggetti di Pascali e, con la propria esperienza e percezione dell’avanguardia russa (Malevich in primis), ri-forma la sua strada. Performativa. Azionale. Intransigente (parola di Fabio Sargentini)! Fino ad oggi, ad ex manicomio romano, azionando: Fisis / Res publica*.
Il percorso della serata si snoda in due realtà azionali, parallele, successive; operati che incarnano un approccio autoriale e sperimentale al mezzo performativo: la “composizione paterna”, storicamente e politicamente duratura, socchiusa nel minimo dei gesti e priva di mezzi, e “composizione delegata” alla generazione - in tutti i sensi successiva - che cerca di cambiare la visione sovrapponendo ai mezzi a disposizione trovati in situ, tutte le loro relazioni semantiche, nei materiali e nei significati.

Performano Ilija Šoškić e Stefanija Šoškić.

La serata si conclude con un dibattito aperto sull’operato di Ilija Šoškić moderato dagli storici dell'arte Alessio Fransoni e Ilari Valbonesi.

Gli oggetti usati nelle azioni, assemblati e affiancati con gli scatti realizzati da Paolo Codato nel corso delle dinamiche performative rimarranno esposti nelle settimane successive.

Pietra sulla spalla e Sabbia nelle tasche (azioni tautologiche nelle fiere d’arte a Basilea e Kolonia, 1974, per la Galleria Gap, Roma), Sparo al muro (performance “Energia massima – tempo minimo”, 1975, L’Attico, Roma), Si e No (azione performativa con le femministe del Governo Vecchio, durata otto mesi e conclusa nel programma Arte-Ideologia agli Incontri Internazionali d’Arte del Palazzo Taverna, Roma, 1977), Il mondo è ricco – l’uomo è povero (performance nella galleria romana di Mario Diacono, 1980, dedicata all’esperienza clandestina di Chlebnikov), …, E = mc² (performance / tableau-vivant nel tempo della conferenza “La metamorfosi di Savinio” al Teatro Argentina, Roma, 1999; gli studenti della Sapienza riprendono l’indomani il suo “cono nero con la formula della relatività” come simbolo delle proteste contro il bombardamento NATO della ex-Jugoslavia), PPP Nove ore dopo (tableau-vivant al MLAC Museo Laboratorio dell’Arte Contemporanea della Sapienza, Roma, 2005, ricordando i tre decenni del massacro di Pier Paolo Pasolini), Panopticon (alla prima edizione del festival Venice International Performance Art Week, 2012, riprende il male di essere gettato nel mondo ricollocando il suo “sparo al muro” nei ferrei richiami odierni all'ordine, come un fatale destino equivoco dell'identità), Sussurro… (ri-presa di posizione performativa contro le guerre, alla galleria romana ZooZone ArtForum, 2015)… sono solo alcuni dei memorabili incontri italiani con l’arte viva di Ilija, l’artista apolide che in elaborazione critica, nel suo lavoro fonde gli elementi dei miti culturali e politici, il dramma della natura e le finzioni metafisiche, per illuminare i temi filosofici dell’Altro, l’Assenza, il Niente.

Ilija Šoškić, artista visivo dell’art performance, è nato in ex Jugoslavia, 1935. Ha sostenuto tutto il percorso accademico (liceo d’arte, accademia delle belle arti) per poi abbandonarlo in onore della sua ricerca artistica. Nasce come artista di sperimentazione visiva nei primi anni 60, incentrando la propria ricerca sull’integrazione artistica di filosofia e matematica, e sulla pelle del proprio corpo. I suoi lavori trasgrediscono i confini di ogni data disciplina contribuendo ad una attività di ri-definizione dell'operare.  Una riflessione insistente sul dispositivo matematico caratterizza le sue ultime opere , testimoniando una netta predisposizione ad attraversare e mutare/trascendere i contesti e le situazioni.

Le sue opere sono nelle collezioni pubbliche dei diversi musei europei d’arte moderna e contemporanea (Museo Diamanti Ferrara, Collezione Maramotti Reggio Emilia, Universalmuseum Joanneum Graz, Museo d’Arte Contemporanea Ljubljana, ZKM Karlsruhe, Museo d’Arte Contemporanea Belgrado, MLAC Roma, Museo d’Arte Contemporanea Novi Sad, CAMUSAC Cassino); ha partecipato diverse volte alla Biennale di Venezia (2002 Mostra internazionale del cinema con video “Assioma di qualunque cosa”, 2007 padiglione nazionale Montenegro che non avendo ricevuto uno spazio l’artista lo ricomprese con un’azione clandestina, 2011 padiglione nazionale del Montenegro, rappresentando con il video “Zigote” il MACCOC di Marina Abramovic, e padiglione Italia, Free Port of Art dove ha presentato le 10 foto del progetto “PPP nove ore dopo”); è stato invitato alla 15. Edizione di Performa, New York, 2015.

L’artista vive e lavora tra Montenegro e Roma.

--
ARCHIVIO ŠOŠKIĆ
Roma / Split
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
+393898458098 (WhatsApp)


Sabato 18 marzo alle ore 18.30

il collettivo "Poets in Action" presenta:
"PAROLE AL VENTO" - Installazione poetica antispecista
presso l'Ex Manicomio Santa Maria della Pietà, Padiglione 31, Ex Lavanderia.
E' prevista un'apericena vegan in apertura.
NB: L'installazione si potrà vedere fino a domenica 19 marzo (negli orari 10.00 – 23.00)

Invita o tuoi contatti all'evento su facebook

 PAROLE AL VENTO
In un luogo dove per secoli la diversità è stata contenuta, l'altrui sofferenza trattata ed adoperata come motivo di esclusione dalla vita sociale, il dolore alimentato se non generato per cieca consuetudine e sorda compassione, abbiamo deciso di rievocare l'ingiustizia, che di questa istituzione ne era la cornice sporca, per collegarci ad altrettanta fallacia viscerale, oliata dalla nostra cultura antropocentrica, generatrice crudele di discriminanti speciste, dove - istante per istante - s'ingrassa uno strutturalismo ideologico per mero giustificazionismo umano, troppo umano.

Sportello Banca del tempo

Canale video

Pagina Facebook

Profilo Tweetter