Venerdì 8 novembre 2019 dalle ore 17:00 alle 20:00
Sala Consiliare Municipio Roma I - via della Greca 5

Assemblea Pubblica
ROMA DA SLEGARE
Modelli, ipotesi, proposte di resistenza e di progettazione dal basso di una
città dei diritti, della partecipazione e della democrazia.

Iniziativa nell'ambito del percorso per un Progetto Urbano Partecipato sul S.Maria della Pietà Promosso dalla CONSULTA CITTADINA Centralità Urbana S.Maria della Pietà

Intervengono:
Erika Battaglia, Mirella Belvisi, Paolo Berdini, Julian Colabello, Riccardo Corbucci, Stefano Fassina, Carla Fermariello, Cristina Grancio, Giuseppe Libutti, Rossella Marchini, Francesca Perri, Cristiana Mancinelli Scotti, Vanni Pecchioli, Daniela Pezzi, Elisa Sermanini, Massimiliano Taggi, Riccardo Troisi

Presentazione:
Amministrazioni che governano e gestiscono con regole inventate di volta in volta, Giunte che non rispettano le scelte dei loro Consigli, un uso fantasioso delle norme, percorsi partecipativi fittizi, potere indiscriminato degli uffici tecnici, sottrazione di voce e diritti ai soggetti deboli e cessione di risorse e decisionalità ai poteri forti.
Esiste in questa città un'emergenza democratica?
A questa domanda proverà a rispondere l'Assemblea Pubblica Cittadina dell'8 novembre, dalle 17, presso la Sala Consiliare del Municipio Roma 1 in via della Greca 5, promossa dalla Consulta Cittadina per la Centralità Urbana S.Maria della Pietà.
La vicenda del riutilizzo dell'Ex Manicomio di Roma rappresenta un emblema della profonda crisi di democrazia e rappresentanza che caratterizza la città di Roma e le sue istituzioni.
Una Delibera Comunale conquistata e completamente disattesa.
la Legge Nazionale che vincola i beni del S.Maria della Pietà a produrre risorse da investire nei progetti di Salute Mentale (per applicare la Legge 180) completamente ignorata.
Le regole partecipative ed urbanistiche tranquillamente aggirate.
Le proposte ed i progetti ventennali di Associazioni e cittadini per l'uso Pubblico, Sociale e Culturale, accolti in programmi, dichiarazioni ed atti, smentiti e stravolti nelle scelte di fato.

Solo sul S.Maria della Pietà si manifesta questo autoritarismo istituzionale? Questa mancanza di regole e strumenti di condivisione e partecipazione reali?
Crediamo di no. E invitiamo chi vuole ancora contribuire alla vita sociale e politica dei propri territori a discutere con noi sul come riconquistarsi il diritto e la capacità di trasformare la realtà.

Solo scambiando le competenze, le storie, le interpretazioni, gli strumenti, ogni singola battaglia di civiltà, compresa quella sul S.Maria della Pietà, potrà avere la forza e la possibilità di affermarsi.
Ne iniziamo a parlare l'8 novembre.

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