Venerdì 25 ottobre 2019 dalle ore 21:00

Munne. O munno differente
drammaturgia e regia Marzia Ercolani
con Luigi Acunzo, Marzia Ercolani
costumi Flavia Migani
disegno luci Gianni Staropoli
collaborazione artistica Alessandra Cristiani

“Ogni sogno è un pezzo di dolore che noi strappiamo ad altri esseri.” (A. Artaud)
Una piccola discarica metropolitana, un’ordinaria oasi di immondizia. Un fusto di petrolio arrugginito pieno di spazzatura, una grande busta nera, un cumulo di macerie, il telaio di una porta finestra, forse il resto di una casa, di una chiesa o solo un rifiuto ingombrante. Un uomo e una donna vivono lì. Lui, giullare e sacerdote solare, lei, bambola e madonna notturna. Il loro tempo è scandito dal calendario della raccolta differenziata, giornate fatte di plastica, di vetro, di carta, di umido. Nell’attesa di ricevere gli scarti del mondo praticano piccoli riti giornalieri con i quali tentano di riciclare i resti della società in visioni oniriche, piccole confessioni, sgangherati teatrini di un loro personalissimo universo, di una loro intima fede. I dogmi del presente sono fatti di rifiuti. Ogni giorno ha il suo rito, la sua preghiera, la sua materia dedicata. Poi c’è la domenica. La domenica si prega, si pulisce, si sistema, si pranza, la domenica si dice messa, la domenica si va a teatro. In questo strampalato andamento vitale, i due covano un sogno: ricercare tra la “munnezza” del mondo l’acqua primordiale, la luce originaria, la sacralità dell’inizio, fare delle macerie una strada per un mondo differente nel quale portare un’anima nuova, essenziale, primitiva, un’anima con il cranio di luce. Una morte forse, forse una rinascita. Verso i cieli del di dentro, come insegna quel cranio di brace che fu Antonin Artaud.

Info 393 9929813/ 329 6887777 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Ingresso consapevole a offerta libera (consigliato minimo 5 €)

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