Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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meriniIl denaro mi fa paura.
Forse perché in manicomio non ne avevamo mai.
Quando fuori hanno provato a darmelo,

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Sabato 12 ottobre 2019 dalle ore 17:00 alle 18:30

Semivolanti
Fiabe Africane. L’uomo e il serpente
progetto, regia e narrazione Valerio Gatto Bonanni
musiche originali Jacopo Mosca e Anatole Thane
aiuto regia Marco Perfetto e Federica Fiorenza

Il cantastorie africano viaggiava e spesso approdava nei grandi mercati, crocevia di merci e di possibilità, e lì si formavano capannelli di persone che aspettavano storie di terre lontane. Ascoltavano vicende che rimandavano ad antichi regni, a spiriti troppo invecchiati per essere ancora venerati, storie con la loro morale ironica. Sono storie che vengono avvertite ma non decifrate nei loro codici simbolici ed è per questo che, per quanto paradossale possa sembrare, la loro estraneità la rivela a noi: il rito teatrale, condiviso dal pubblico, è il mediatore di questa evocazione, con i suoi suoni ritmati, cantati, o da nenia beffarda. La prima fiaba racconta il rapporto tra l’uomo e una natura “spirituale” dove gli animali compiono prodigi e portano messaggi da decifrare. La seconda fiaba assomiglia a “Pollicino nero”: undici bambini rifiutati dalla madre affrontano con sfacciataggine i tranelli di spiriti ostili: l’albero della seta, la Signora Morte e il Dio del cielo vengono ridicolizzati dalla loro magica intelligenza. L’ultima storia narra le avventure di un ragazzo che deve ritrovare sua sorella che è stata rapita a causa del suo disinteresse. Dovrà affrontare la solitudine, camminare per mesi per potersi riconciliare con lei.
In scena circondano il narratore/evocatore pochi essenziali oggetti: piccole candele, stoffe e tessuti, maschere e bastoni sonori con i quali l’attore evoca i suoi personaggi.
Le fiabe hanno un finale brusco e mai consolatorio, ma spesso così terminano: “Questa la mia storia che ho narrata, sia bella o non sia bella, portatene un po’ altrove, e un po’ lasciate che torni a me”.

Info 393 9929813/ 329 6887777 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Ingresso consapevole a offerta libera (consigliato minimo 5 €)

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Orario apertura attività

-Ufficio-
Lunedì,  Giovedì e Venerdì dalle 15:00 alle 19:00
Tel.: 3914963020
-Caffetteria Tatawelo-
Lunedì - Venerdì dalle 8:30 alle 17:30
Sabato dalle 10:00 alle 17:30
-Banca del tempo-
Martedì e mercoledì dalle 10.00 alle 12.00
-Ciclofficina Popolare-
Sabato dalle 10:00 alle 14:00
-Danze Popolari-
Sabato dalle 16:00 alle 18:00
Domenica dalle 10:00 alle 12:00
-Hata e Vinyasa Yoga-
Martedì dalle 17:30 alle 18:30
Sabato dalle 12:00 alle 13:00
-Holistic-Pilates-
Lunedì dalle 19:00 alle 20:15
-La Marinera-
Lunedì, Mercoledì e Giovedì dalle 17.00 alle 20.00
-Labortango-
Lunedì dalle 20:30
-Meditazione-
Venerdì dalle 19:00 alle 20:30
-Percussioni e ritmi brasiliani-
Martedì 21:00-23:00 (orchestra)
Mercoledì 21:-23:00 (laboratorio)
-Taiji Quan-
Martedì dalle ore 19:00 alle 20.30
-Zhineng Qigong-
Giovedì dalle ore 17:30 alle 19:00



Sportello Banca del tempo

CALENDARIO APPUNTAMENTI
PER LA COSTRUZIONE
DEL PROGETTO URBANO S.MARIA DELLA PIETA'
OTTOBRE 2019 - GENNAIO 2020

3 Appelli per il S. M. della Pietà

Per fermare il Protocollo tra Regione, Comune, Città Metropolitana e Asl Rm1:

Appello delle realtà
che si occupano
di salute mentale

Appello degli urbanisti

Appello degli artisti
e delle realtà culturali

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