COMUNICATO STAMPA 20 GIUGNO 2019


 

Il primo appuntamento pubblico, aperto a tutti, per iniziare il percorso verso un Piano Urbano Partecipato sulla Centralità di Santa Maria della Pietà è previsto per mercoledì 17 luglio.


Questo ha deciso la Consulta Cittadina che si è Costituita ieri pomeriggio.

Di fronte alle mancanze del Comune di Roma, numerose associazioni si sono convocate ed hanno finalmente attivato questo strumento di partecipazione atteso da 4 anni.

Circa 12, al momento, ma l'impegno preso è quello di allargare il più possibile la Consulta.
Si va dall'ARCI all'Associazione Libera, alcune realtà locali, la Rete dei Numeri pari e le consulte Regionale e Cittadina per la Salute Mentale oltre naturalmente alle Associazioni e ai Comitati che si occupano da anni del S.Maria della Pietà.

La Consulta servirà a promuovere la Delibera 40, approvata dal Consiglio Comunale nel 2015 che raccoglieva le proposte dei comitati per un uso pubblico Sociale e Culturale del Complesso.

Il paradosso emerso dalla discussione è che quella Delibera è stata completamente disattesa dalla Giunta Comunale che ha firmato un Protocollo di Intesa con la Regione per cedere quasi tutti gli edifici alla proprietà e all'uso sanitario della ASL RM1.

Un'ipotesi insensata in un territorio già pieno di strutture sanitarie dove manca tutto il resto, ma soprattutto una decisione presa senza trasparenza e fuori da ogni regola.
Un'ipotesi criticata dalle realtà della Salute Mentale, dagli Urbanisti, persino dalla Caritas.

La Consulta chiede al Comune il ritiro della firma dal Protocollo per ritornare alle indicazioni della Delibera 40.
Ma anche il rispetto delle Leggi, prima fra tutte, come ha sottolineato la Presidente della Consulta Regionale sulla Salute Mentale, la Legge 388/2000 art.98 comma 3 che impone l'uso reddituale e non sanitario dei beni degli Ex O.P. E la destinazione di quei redditi ai servizi pubblici di Salute Mentale Territoriali ed Ospedalieri.

La Consulta ha lanciato la realizzazione di un Piano Urbano aperto alla partecipazione reale dei cittadini e delle associazioni. Proprietà Pubblica, servizi a disposizione dei cittadini per finanziare l'applicazione della Legge 180, culturali, turistici, ambientali, amministrativi, della formazione, nel rispetto delle regole e del corretto utilizzo del patrimonio e delle risorse pubbliche.

Il semplice che è difficile a farsi.