Vertenza S. M. della Pietà

14 anni

Se la "politica"
ci stacca la corrente
noi fcciamo più iniziative!

Senza corrente, libera e pubblica cultura:
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Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia,

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MANIFESTAZIONE – ASSEMBLEA CITTADINA - Sabato 6 ottobre 2018, h. 17, Piazza del Campidoglio

Dal S.Maria della Pietà alla gestione della Città. I Beni Comuni, la Partecipazione, le Regole.

Il Comitato Si può fare e l’Ass. Ex Lavanderia, da oltre 20 anni impegnati nella vertenza sull’uso pubblico, sociale e culturale del Santa Maria della Pietà, invitano tutte le realtà ed i cittadini ad essere in Piazza del Campidoglio il 6 ottobre.

Vogliamo contrastare l’accordo Comune-Regione- Città Metropolitana che farà del S.Maria della Pietà un polo sanitario, favorendo una gestione privatistica e non trasparente delle risorse pubbliche, tradendo, per l’ennesima volta, atti e dichiarazioni pubbliche del Comune di Roma Capitale.

Crediamo che la vertenza sul S.Maria della Pietà, insieme a quella contro il Corridoio Tirrenico Meridionale, a quella per l’uso pubblico del Forlanini, alla pianificazione dell’area su cui sorgono le Officine Zero e alle tante altre da decenni presenti sul territorio romano, dimostrino che si può resistere ai meccanismi della politica e delle istituzioni che da sempre, con qualsiasi amministrazione, al di là di qualsiasi dichiarazione, operano per schiacciare l’impegno, l’intelligenza, le proposte delle comunità territoriali, favorendo di fatto interessi non sempre trasparenti e obiettivi insensati e irragionevoli di sviluppo della città.

La battaglia sul Santa Maria della Pietà è lunga 23 anni, ha intrecciato ed intreccia l’idea di pianificazione urbana con la difesa della Riforma Psichiatrica (Legge 180), la difesa degli spazi e dei Beni Comuni, la denuncia della sottrazione di risorse pubbliche, la lettura ed il contrasto alla rete di poteri e di interessi che impediscono alla nostra città di liberarsi dal cappio di malaffare e ottusità amministrativa che la stringe.

Per un progetto che parta dalle cose.
Dal collocare i servizi sanitari dove servono e sono richiesti come al Forlanini e quelli culturali dove ci sono progetti e proposte come al S.Maria della Pietà. Dal non devastare i territori per coprire gli interessi di questa o di quella lobby compiacente al preservare e valorizzare le esperienze di autogestione, promozione culturale e sociale anche quando questo significhi rischiare su un capitale sociale piuttosto che sulle “certezze” di chi possiede capitali finanziari ma appartiene a un sistema malato e inaffidabile.

Il S.Maria della Pietà insegna che “Si può fare”, nonostante tutto e tutti.

L’unica Centralità Urbana senza cemento perché i cittadini l’hanno conquistato. Una vertenza 100 volte colpita da accordi sottobanco e artifici della politica ma ancora non sconfitta.

Vorremmo che alla manifestazione del 6 ottobre, siano presenti tutte le battaglie per la difesa dei beni comuni e che, ognuno porti, in Piazza, la propria storia.

E che questo sia solo l’inizio di una stagione di mobilitazione.

Vorremmo riannodare le fila di un discorso collettivo. Essere parte e contribuire a ricostruire una rete ed una capacità di comunicazione pubblica delle realtà che da anni si battono in questa città per ricostruire comunità, quartiere, partecipazione.

Vorremmo farlo, come nostro carattere, lontani mille chilometri dallo scontro virtuale, ideologico e prevenuto che segna il dibattito politico, in cui ogni relazione viene valutata per posizionamenti di vantaggio singolo, per cosa si rappresenta nell’immaginazione e non per ciò che fa nella realtà.

A partire dalle esperienze reali, dalle competenze diffuse in nome di obiettivi semplici e condivisi: la difesa dei beni comuni, del territorio e dell’ambiente, e l’interesse di un sano sviluppo della città e delle comunità che la abitano.

Contro accordi “insospettabili” tra soggetti che apparentemente litigano ma trovano sempre “la quadra” quando si tratta di tutelare interessi forti e illegittimi.

Contro l’utilizzo di un legaritarismo solo a parole e l’ipocrita richiamo al“rispetto delle regole” per non rispondere in modo innovativo alle esigenze sociali, mentre si aprono ponti d’oro a quei poteri che della legalità e delle regole fanno carta straccia ogni singolo giorno.

Contro la costruzione di consenso fondata sulla falsificazione della verità e la negazione di ogni spazio di discussione nel merito, tradendo nei fatti quella “trasparenza” rivendicata da chiunque sia all’opposizione e rimossa da chiunque governi.

Contro la “partecipazione” come vuoto rituale da sventolare a cose fatte e decise.

Vorremmo che il 6 ottobre contribuisse ad aprire un capitolo nuovo per questa città.Il S.Maria della Pietà è per noi una vertenza simbolo, in una lunga lista di vertenze da condividere e conoscere.

Invitiamo quindi le realtà territoriali, associative, culturali della città ad un maggior coordinamento delle iniziative, ad aderire e partecipare, ma anche e soprattutto ad esserci, ognuno con la propria storia, anche il 6 ottobre al Campidoglio.

La nostra piattaforma a cui vorremmo aggiungere le vostre:

Piattaforma sul S.Maria della Pietà per la manifestazione del 6 ottobre:

1. Rispetto della Legge Nazionale che fa del S.Maria della Pietà un bene “a reddito” per finanziare i progetti di Salute Mentale
2. Proprietà Pubblica Regionale
3. Nessuna vendita o cartolarizzazione
4. No al Polo Sanitario al S.Maria della Pietà, ritiro della Delibera Regionale 787 della Regione
5. Uso socioculturale del complesso dell’ex Manicomio provinciale a partire dalle proposte e dai progetti associativi dal 1995 ad oggi;
6. Rispetto del Piano Regolatore e di quel regolamento partecipativo che ne fa parte integrante (Del. 57/2006) , con nessun accordo prima del Progetto Urbano;
7. Rispetto della Delibera Comunale n. 40/2015;
8. Uso sanitario ridotto e comunque su beni non di proprietà ASL;
9. Gestione comunale del processo di Pianificazione;
10. Realizzazione della Consulta cittadina prevista dalla Del. Comunale n. 40/2015;
11. No alla ricollocazione di servizi di cura psichiatrica nell’Ex Manicomio;
12. Parco Pubblico, accessibile e a gestione comunale;
13. Ripristino degli Ostelli realizzati per il Giubileo 2000 (5 padiglioni);
14. Ripristino del servizio di ristorazione ed accoglienza al Padiglione 28;
15. Cessione in proprietà al Comune di Roma del Pad. 31 per uso culturale;
16. Tutela dell’esperienza di cooperazione integrata al Padiglione 41;
17. Sede Municipale senza oneri per il Comune attraverso permute e scambi patrimoniali;
18. Gestione pubblica e trasparente (non affidata alla ASL RM1) dei bandi e degli appalti
19. Approvazione ed applicazione della Proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare

Orario apertura attività

-Ufficio-
Lunedì, Mercoledì e Giovedì dalle 15:00 alle 19:00
Tel.: 3914963020
-Caffetteria Tatawelo-
Lunedì - Venerdì dalle 8:30 alle 17:30
Sabato dalle 10:00 alle 17:30
-Sportello lavoro Over 40-
Mercoledì dalle 9:30 alle 13:30
-Cartapesta-
Sospensione estiva
-Ciclofficina Popolare-
Sabato dalle 10:00 alle 14:00
-Meditazione-
Mercoledì dalle 19:00 alle 21:00
-Danze Bretoni-
Sabato dalle 17:00 alle 19:00
-Danze Popolari-
Sabato dalle 15:00 alle 17:00
Domenica dalle 10:00 alle 12:00
-Percussioni Brasiliane-
Martedì 21:00-23:00 (orchestra)
Mercoledì 21:-23:00 (laboratorio)
-Yoga-
Martedì 17:30-18:30

Sportello Lavoro Over 40

D'amore si vive

Rassegna cinematografica
da venerdì 16 novembre 2018
a venerdì 8 febbraio 2019

Umane scintille

Basaglia 1978/2018 - 40 anni di R-Esistenza

Giornate Basagliane
40° anniversario della Legge Basaglia:
4 giorni di dibattiti, spettacoli, musica e film.

Manifestazione al Campidoglio

Sabato 06 Ottobre 2018
ore 17:00
P.zza del Campidoglio

3 Appelli per il S. M. della Pietà

Per fermare il Protocollo tra Regione, Comune, Città Metropolitana e Asl Rm1:

Appello delle realtà
che si occupano
di salute mentale

Appello degli urbanisti

Appello degli artisti
e delle realtà culturali

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