Vertenza S. M. della Pietà

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vaneigemQuelli che parlano di rivoluzione e di lotta di classe senza riferirsi esplicitamente alla vita quotidiana, senza comprendere ciò che vi è di sovversivo nell’amore e di positivo nel rifiuto delle costrizioni, costoro Read more ...

Domenica 6 Luglio 2017
all'interno di Estate al parco 13 #noinoncispegniamo

dalle 18.30 BARATTIAMO
“la giornata del baratto”
ore 20.00 CONVERSAZIONE CON PROF. UMBERTO BIELLI SU ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE
ore 20.30 CENA SOCIALE SALUTARE
ore 21.00 a grande richeista KIRIKU E LA STREGA KARABA
Porta con te uno più o più oggetti che non usi più, ma ancora in buone condizioni (libri, dvd, vestiti ecc.…) e scegli fra gli oggetti esposti quello che fa per te.
L'obbiettivo è quello di promuovere la cultura del baratto.
Rimettere in circolo gli oggetti sottraendoli alla loro prematura classificazione in rifiuti, questo
ci permetterà di abbandonare la formula dell'
“usa e getta” impostataci dal consumismo e di renderci sempre meno schiavi del denaro!

ORE 20.00
CONCERSAZIONE CON PROF. UMBERTO BIELLI
FILO ALIMENTAZIONE PER UN ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE
FILO-ALIMENTAZIONE è un metodo per poter gestire in maniera consapevole le nostre conoscenze in fatto di alimentazione.
Non è una dieta, non è un trattato scientifico né filosofico, è un dialogo aperto sull'alimentazione, sulla filosofia, una strada per conoscere in modo chiaro, semplice e concreto un aspetto fondamentale della nostra vita per riuscire ad ottenere cosa? CONSAPEVOLEZZA.
La filosofia può aiutarci, come? Per fornire una risposta a questa domanda bisogna partire da un assunto: siamo tutti diversi. Diversi per religione, per paese di provenienza, per cultura, abbiamo idee e concetti diversi, sia per quanto riguarda i concetti più alti che quelli più ordinari come appunto l'alimentazione. Spesso, la nostra alimentazione è lo specchio della nostra vita, sono le nostre origini, sono le nostre abitudini e queste nostre diversità oggi ci stanno dividendo.

ORE 21.OO
KIRIKU E LA STREGA KARABA'
Kirikù e la strega Karabà (Kirikou et la sorcière) è un lungometraggio d'animazione del 1998, scritto e diretto da Michel Ocelot.
Basato su un racconto folkloristico dell'Africa occidentale, il film racconta di un bambino che combatte e libera il suo villaggio da una strega.
In un villaggio africano dove sono rimasti solo vecchi, donne e bambini, nasce Kirikù, un bambino prodigioso, che taglia da solo il cordone ombelicale della madre e fin dai primi istanti di vita è totalmente autonomo, in grado di parlare, di camminare e di badare a sé stesso. Kirikù viene presto a sapere dalla madre che il villaggio è vessato dalla strega Karabà, che ha sottratto l'acqua dalla fonte del paese ed ha ucciso e sbranato tutti gli uomini del villaggio, che hanno tentato di affrontarla. Kirikù decide allora di combattere la strega. Tra l'incredulità e la diffidenza generale, al contrario della fiducia, peraltro meritata, della mamma, il piccolo eroe riuscirà a sventare i piani della strega: restituirà l'acqua alla tribù una volta compreso perché la fonte e libererà le persone che la donna rapisce.Nelle sue imprese Kirikù è assillato da un dubbio a cui nessuno sa dare una soluzione: il motivo per cui la strega sia così cattiva. Per trovare la risposta dovrà affrontare l'impresa più ardua, recarsi dal Saggio della Montagna, suo nonno, evitando il controllo dei feticci di Karabà, e per farlo deve scavarsi una galleria sotto la casa della strega. Quando, superati numerosi ostacoli, si trova alla presenza del nonno, egli gli svela il mistero: Karabà soffre a causa di una spina avvelenata che le è stata conficcata nella schiena, che non riesce a togliere e non vuole togliere, perché ritiene che togliendola perderebbe i poteri magici e proverebbe nuovamente il dolore atroce che ha già patito una volta. Kirikù, tuttavia, è deciso a liberarla e lo farà; in cambio otterrà di crescere anche fisicamente - dopo che è nato già mentalmente adulto – e sposerà Karabà; la donna peraltro, senza più la spina, ha cessato di soffrire, per cui è diventata buona e gentile, ha mantenuto alcuni poteri e ha liberato gli uomini del villaggio, che in realtà non mangiava né uccideva ma semplicemente tramutava in feticci.

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