Vertenza S. M. della Pietà

 

vaneigemQuelli che parlano di rivoluzione e di lotta di classe senza riferirsi esplicitamente alla vita quotidiana, senza comprendere ciò che vi è di sovversivo nell’amore e di positivo nel rifiuto delle costrizioni, costoro Read more ...

Da martedì 11 a giovedì 13 2017 ore 21:00
all'interno di Estate al parco 13 #noinoncispegniamo

Tre serate di cinema per baqmbini.

PROGRAMMA:

MARTEDI 11 LUGLIO, ore 21.00
Ernest & Celestine (Ernest et Célestine) è un film d'animazione franco-belga uscito in Italia il 20 dicembre 2012.
Diretto da Stéphane Aubier, Vincent Patar e Benjamin Renner, è basato sulla omonima serie di libri per bambini scritta dalla disegnatrice belga Gabrielle Vincent. La sceneggiatura è stata scritta da Daniel Pennac. Racconta l'incontro dei due personaggi che, nei fumetti, vivono numerose avventure.
Nel sottosuolo della città degli orsi si sviluppa il mondo dei topi. Le due civiltà, simili, si osteggiano e si ignorano a vicenda. Ernest è un orso solitario che vive in campagna e giunge in città solo per racimolare qualche soldo facendo il suonatore ambulante. Celestine è una topina orfanella che, nonostante cresca in un ambiente dove gli orsi sono sempre presentati come ostili e cattivi, cresce con l'idea che un'amicizia con loro sia possibile.
Una volta cresciuta, decide di diventare una dentista. L'apprendistato del dentista murino è curioso, poiché il giovane aspirante deve andare nottetempo nella città soprastante e sgraffignare i dentini decidui che gli orsacchiotti pongono sotto il cuscino la notte, convinti dai genitori di un misterioso premio in denaro. Tali canini serviranno per gli anziani roditori. Una notte Celestine viene scoperta dagli orsi adulti e inseguita a suon di scopa. Purtroppo si imprigiona da sola in un cestino e viene trovata la mattina seguente per puro caso da Ernest, che era in cerca di cibo. Celestine per ringraziarlo, lo fa entrare in un negozio di dolciumi. È così che, anche in seguito ad altre peripezie, i due diventano amici, ma sono anche inseguiti dalla polizia dei due mondi.
Si rifugiano, per passare l'inverno, nella casa di Ernest. Sennonché alla primavera vengono scoperti e portati in tribunale: Ernest in quello dei topi e Celestine in quello degli orsi. I due tribunali si trovano proprio uno sull'altro e, caso vuole che entrambi vengano stretti dalla morsa di un incendio. Ernest e Celestine salveranno tutti, convincendo anche gli astanti che un'amicizia, o quanto meno una collaborazione, tra i due mondi è possibile.

MERCOLEDI 12 LUGLIO, ore 21.00
LA CITTA' INCANTATA
La città incantata è un film d'animazione giapponese scritto e diretto da Hayao Miyazaki, liberamente ispirato al romanzo fantastico Il meraviglioso paese oltre la nebbia della scrittrice Kashiwaba Sachiko. Narra le avventure di Chihiro, una bambina di dieci anni che si introduce senza rendersene conto, insieme ai genitori, in una città incantata abitata da yōkai (spiriti). Qui i genitori della bambina vengono trasformati in maiali dalla potente maga Yubaba e la piccola protagonista decide di rimanere nel regno fatato per tentare di liberarli. Il film presenta l'altissima qualità tecnica consueta dello Studio Ghibli ed è considerato il capolavoro del cineasta giapponese Miyazaki. Pubblicato il 20 luglio 2001, diventò il più grande film di successo della storia del Giappone, incassando circa 330 milioni di dollari in tutto il mondo. Superò Titanic (allora in cima alle classifiche di vendita) ai box-office giapponesi e fu il lungometraggio che più ha guadagnato nella storia, con un totale di 30,4 miliardi di ¥.
Acclamato all'unanimità dalla critica, è considerato uno dei migliori film degli anni 2000[3][4] e della storia.[5] Vinse l'Orso d'oro al Festival di Berlino nel 2002 e l'Oscar per il miglior film d'animazione nel 2003.

GIOVEDI' 13 LUGLIO, ore 21.00
KIRIKU E LA STREGA KARABA'
Kirikù e la strega Karabà (Kirikou et la sorcière) è un lungometraggio d'animazione del 1998, scritto e diretto da Michel Ocelot.
Basato su un racconto folkloristico dell'Africa occidentale, il film racconta di un bambino che combatte e libera il suo villaggio da una strega.
In un villaggio africano dove sono rimasti solo vecchi, donne e bambini, nasce Kirikù, un bambino prodigioso, che taglia da solo il cordone ombelicale della madre e fin dai primi istanti di vita è totalmente autonomo, in grado di parlare, di camminare e di badare a sé stesso. Kirikù viene presto a sapere dalla madre che il villaggio è vessato dalla strega Karabà, che ha sottratto l'acqua dalla fonte del paese ed ha ucciso e sbranato tutti gli uomini del villaggio, che hanno tentato di affrontarla. Kirikù decide allora di combattere la strega. Tra l'incredulità e la diffidenza generale, al contrario della fiducia, peraltro meritata, della mamma, il piccolo eroe riuscirà a sventare i piani della strega: restituirà l'acqua alla tribù una volta compreso perché la fonte e libererà le persone che la donna rapisce.
Nelle sue imprese Kirikù è assillato da un dubbio a cui nessuno sa dare una soluzione: il motivo per cui la strega sia così cattiva. Per trovare la risposta dovrà affrontare l'impresa più ardua, recarsi dal Saggio della Montagna, suo nonno, evitando il controllo dei feticci di Karabà, e per farlo deve scavarsi una galleria sotto la casa della strega. Quando, superati numerosi ostacoli, si trova alla presenza del nonno, egli gli svela il mistero: Karabà soffre a causa di una spina avvelenata che le è stata conficcata nella schiena, che non riesce a togliere e non vuole togliere, perché ritiene che togliendola perderebbe i poteri magici e proverebbe nuovamente il dolore atroce che ha già patito una volta. Kirikù, tuttavia, è deciso a liberarla e lo farà; in cambio otterrà di crescere anche fisicamente - dopo che è nato già mentalmente adulto – e sposerà Karabà; la donna peraltro, senza più la spina, ha cessato di soffrire, per cui è diventata buona e gentile, ha mantenuto alcuni poteri e ha liberato gli uomini del villaggio, che in realtà non mangiava né uccideva ma semplicemente tramutava in feticci.

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