Vertenza S. M. della Pietà

13 anni

"E senza dubbio il nostro tempo... preferisce l'immagine alla cosa, la copia all'originale, la rappresentazione alla realtà, l'apparenza all'essere...

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COMUNICATO STAMPA
20 GIUGNO 2017

"Da oltre 20 anni l'ex manicomio di Roma attende di diventare ciò che può e deve essere: luogo pubblico di socialità e cultura. Un luogo di enorme valore simbolico dovuto al suo passato ed al suo essere confine tra diverse forme di città. È arrivato il momento."
Così il Vice Sindaco Luca Bergamo ha aperto il 20 giugno la lunga seduta del Consiglio Municipale del XIV Municipio dedicata al Santa Maria della Pietà.


Oltre al Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, è intervenuto anche l'Ass. all’Urbanistica Montuori, sottolineando anch'egli l’urgenza di arrivare alla conclusione della lunga vicenda della prevista valorizzazione del Santa Maria della Pietà. Entrambi hanno inoltre sottolineato la programmazione di incontri interistituzionali per tracciare il percorso di progettazione partecipata.

A venti anni dal progetto di Città Ideale, a 10 anni dall’ultimo Protocollo di Intesa, a due anni dalla delibera capitolina n. 40, accogliamo con soddisfazione questa presenza istituzionale non nascondendo la paura che possa essere solo l’ennesimo remake.

Quasi una decina tra OdG e mozioni presentate: nessun accordo trovato precedentemente in Commissione. Siamo lontani da quei giorni del 2015 in cui sia al Municipio XIV che al Consiglio Capitolino delibere di maggioranza (allora PD) passavano con il sostegno di una minoranza (M5S).

"E la matassa, grazie alla delibera della Giunta Regionale n. 787 di dicembre ultimo scorso, risulta ancora più ingarbugliata" dichiara Chiara Cavallaro del Comitato Si può fare. Continua Cavalaro: "Diverse forze politiche dell'attuale opposizione hanno definito rivoluzionaria una delibera che ignora la proposta di legge popolare, cede illegittimamente ben 25 padiglioni alla ASL RM1, finanzia con 9 mln. di euro di fondi europei il recupero di padiglioni ad uso sanitario e ad uso, non definito, della Regione. Tutto ciò senza tener conto delle regole del piano regolatore di Roma. Tutto ciò senza ricordare quanto accadde tra il 1997 e il 2000 quando la ASL gestì più di 11 mln. di euro
di fondi nazionali per opere, come l’ostello della Gioventù, abbandonate nei due anni seguenti. Tutto ciò senza ricordare gli arresti del personale della ASL che dovrebbe gestire quei fondi."

Ha detto Claudio Ammassari dell'Ass. Ex Lavanderia: “la verità è che dichiarano motivi e obiettivi che non sono quelli reali. Molti degli attori hanno obiettivi non detti, quelli contro cui da più di 14 anni si battono i cittadini con atti istituzionali e palesi, come le delibere di iniziativa popolare e la proposta di legge regionale. Questi cittadini hanno dimostrato e continuano a dimostrarne che esiste una forte domanda di cultura in questa area e che ci sono anche le risorse volontarie per cercare di soddisfarla. E riescono a farlo a dispetto di condizioni sempre più difficili, esposti agli attacchi arbitrari della ASL Roma 1, l’ultimo dei quali è stato il distacco della corrente alla ex lavanderia. Distacco che tenta di oscurare il Padiglione 31, simbolo da quasi 13 anni della battaglia condotta dalla cittadinanza per il rispetto delle leggi per il riuso pubblico a scopo sociale e culturale del S. M. della Pietà. Ma noi non ci spegniamo!“.

Presenti anche diversi esponenti dell’Urban Center, impegnati sui due fronti di questo quadrante: Forte Trionfale e Santa Maria della Pietà. In un’area di più di 100.000 persone è chiaro che le due battaglie per riportare ad uso pubblico e alla disponibilità dei cittadini questi due beni non possono essere alternative, ma si devono valorizzare l’una con l’altra.

Un piccolo sprazzo di luce sembra arrivare in merito ai canoni pagati dal Municipio per i padiglioni di servizio presenti nel Parco: dalla metà del 2016 il canone di riferimento è quello ricognitorio, ovvero il 10% del canone pagato sino ad allora. È quindi giunto il momento che si completi il trasferimento tutti gli uffici municipali nell'ex manicomio.

ASSOCIAZIONE EX LAVANDERIA – COMITATO SI PUÒ FARE

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