Vertenza S. M. della Pietà

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vaneigemQuelli che parlano di rivoluzione e di lotta di classe senza riferirsi esplicitamente alla vita quotidiana, senza comprendere ciò che vi è di sovversivo nell’amore e di positivo nel rifiuto delle costrizioni, costoro Read more ...

Sabato 27 Maggio 2017 ore 19:00
FIACCOLATA DA P.ZZA GUADALUPE ALLA EX LAVANDERIA

Non hanno ancora perso il vizio di ricorrere alla corrente elettrica per imbavagliare il dissenso.
Negli anni passati usavano l’elettroshock per curare patologie psichiatriche, l’omosessualità, l’essere orfani abbandonati o dissidenti, anche nel Santa Maria della Pietà.

Oggi la Regione, per mano della ASL che governa, toglie la corrente alla ex lavanderia (Pad. 31) per imbavagliare il dissenso di quei cittadini e cittadine che si rifiutano di veder violate le normative comunali e trasformato l’ex manicomio di nuovo in un gigantesco ospedale, che trasformi il quartiere Monte Mario, dal San Filippo Neri alla clinica Columbus, passando per il Gemelli, in un gigantesco complesso sanitario.
Non e’ importante che questo violi il Piano regolatore della Città che ha dichiarato il Santa Maria della Pietà centralità urbana da pianificare con la partecipazione dei cittadini. La Regione, e per sua mano la ASL, si comportano come se fossero gli unici ad avere voce in capitolo su questo territorio e i suoi beni.

Contro questi atti, e le responsabilità politiche che rappresentano, l’Ass. ex Lavanderia e il Comitato Si Puo’ Fare hanno fatto ricorso al Capo dello Stato, insieme alle associazioni ARESAM e ARAP, che curano gli interessi di coloro che hanno disagi mentali e delle loro famiglie. A cui le politiche sanitarie regionali prestano intanto sempre meno attenzione.

Diranno che non vogliamo pagare la corrente. Ma non e’ vero. Ci hanno già altre volte condotto in tribunale e in quella sede abbiamo espresso la nostra volontà di pagare la bolletta o alla Regione (a cui appartiene di diritto il Padiglione 31) o alla ACEA. Da parte loro la risposta è stata oggi il distacco della luce.
Non affrontano il conflitto sul piano politico, ma solo attraverso atti di prepotenza. Contro le loro stesse scelte che dalla fine degli anni ’90 prevedevano di usare la ex lavanderia come centro di socialità e di cultura, di restituire il Parco ai cittadini e non alle auto, di riempire l’ex manicomio di servizi, non sanitari.

Abbiamo dimostrato in questi anni che il Pad. 31, ex Lavanderia, ha la sua funzione di promozione della cultura, della socialità, delle arti. Questo è stato possibile evitando che la ASL lo destinasse a funzioni sanitarie non previste o all’abbandono, come nel caso di altri padiglioni del complesso. Ci stiamo battendo per tutto il resto.
Abbiamo fatto questo gratuitamente e volontariamente, in modo pubblico e senza guadagnarci nulla.
Abbiamo già vinto processi a cui ci ha costretto la ASL, che nel frattempo vedeva diversi dipendenti della sua direzione del Patrimonio indagati e arrestati.
Abbiamo percorso vie amministrative, di legge di iniziativa popolare, sino al ricorso al Capo dello Stato per impedire scelte illegittime e amministrativamente scellerate.

Regione e ASL rispondono invece con atti di forza. Staccando la corrente, cercando di imbavagliare la società civile con una terapia elettrica “più politicamente corretta” rispetto all’elettroshock.

Chiediamo a chi amministra questa città di intervenire, perché deve essere la politica ad occuparsi di pianificazione urbana e perché non si usi una Azienda Sanitaria per compiere atti arbitrari e illegittimi, guidati da convenienze economiche miopi e a discapito del benessere dei cittadini del quartiere e della città.

NOI NON CI SPEGNIAMO !!!

E per questo ci diamo appuntamento
sabato 27 maggio , a Piazza Guadalupe, alle ore 19.00
per una fiaccolata aperta a tutti gli abitanti del territorio e cittadinanza attiva che continuano a lottare per un uso pubblico, sociale e culturale, dell'ex manicomio di Roma - S. Maria della Pietà. E che non possono non denunciare questo vile gesto. A seguire in serata, ci dispiace per chi vuole spegnerci, ma inauguriamo il primo appuntamento di BLUES in the park

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