Vertenza S. M. della Pietà

 

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Malcom X

Urban Center e Comitato Si può fare in audizione alla Regione Lazio sul futuro del S. Maria della Pietà.
Presente l'Assessora Sartore

Comitato: "Aperture positive per una modifica della delibera di dicembre ma non sono equivalenti ai contenuti della legge di iniziativa popolare".
Sabato 25 febbraio Assemblea con la cittadinanza

Martedì 21 febbraio si è svolta un'audizione presso la Commissione Bilancio e Patrimonio della Regione Lazio sul complesso del Santa Maria della Pietà.

L'Urban Center -organo del XIV Municipio che favorisce la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini ai processi decisionali che riguardano le trasformazioni urbane- l'aveva chiesta un anno fa per riportare al centro dell'agenda politica della Regione la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare per il riuso e il recupero dell'ex manicomio più grande d'Europa.

Sono intervenuti il Presidente del Municipio XIV Alfredo Campagna, il Presidente dell’Urban Center Ferdinando Suraci e alcuni componenti del Comitato “Si Puo’ Fare” , che ha promosso l'iniziativa di legge popolare.

Il Presidente Campagna, ricordando come il Municipio abbia già ribadito la necessità di dare seguito alla delibera del Comune di Roma per una progettazione concordata tra le diverse istituzioni (Comune, Municipio, Città Metropolitana e Regione) ha ribadito l’intenzione di dare sede agli uffici del Municipio presso il Santa Maria della Pietà, completando il trasferimento con l'utilizzo di almeno altri due padiglioni, anche attraverso una permuta con altri immobili di proprietà del Comune e utilizzati dalla ASL.

Il Presidente dell’Urban Center ha sottolineato come qualsiasi intervento sulla centralità urbana da pianificare costituita dal complesso dell’ex ospedale psichiatrico debba assoggettarsi alle norme tecniche previste dal Piano Regolatore e, pertanto, prevedere un processo di progettazione partecipata del Piano Urbano previsto.

Le ragioni che sono alla base della promozione della proposta di legge di iniziativa popolare e la sua diversita' rispetto alla recente delibera di Giunta Regionale sulla valorizzazione del comprensorio, è stata al centro dell'intervento del Comitato cittadino Si Può Fare che ha sottolineato come, pur rifacendosi a uno spirito di multifunzionalità, la delibera della Regione vada in direzione opposta a quanto proposto dalla legge di iniziativa popolare di riordino del complesso e non si coordini con le normative esistenti.

"La delibera approvata a dicembre dalla Giunta Regionale lascia la gestione del complesso al solo arbitrio della ASL Roma 1 partendo dal presupposto, scorretto, che solo 12 padiglioni su 37 siano di proprietà della Regione e che si possano ignorare le norme tecniche del Paino Regolatore” - dichiara Chiara Cavallaro del Comitato - e prosegue ricordando “lo sconcerto dei cittadini e cittadine firmatarie di fronte al rinvio per mesi, senza alcuna informativa o comunicazione, della discussione della proposta di legge”.

E' quindi con una certa cautela e perplessità che sono state accolte le aperture dell'Assessora al Bilancio e Patrimonio Sartore che, nel ribadire l’intento per una valorizzazione del complesso, pur prendendo atto delle diverse conclusioni in merito alla proprietà dei padiglioni, si è dichiarata disponibile a valutare le esigenze espresse dal Municipio, il processo partecipativo, la necessità di salvaguardia del Parco e delle iniziative di imprenditoria sociale, auspicando inoltre che sia possibile, nel prossimo mese, giungere alla apertura dell'Ostello.

Di tutto questo se ne parlera' ancora sabato 25 febbraio, ore 15.30, alla Assemblea Pubblica indetta dal Municipio XIV presso il Padiglione 90 del Santa Maria della Pietà.

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