Si può fare alla Regione Lazio: i Consiglieri rispondano sulla legge popolare.

Dopo aver raccolto oltre 12.500 firme per la proposta di legge "Si può fare" per il riuso pubblico, sociale e culturale dell'ex manicomio di Roma, ed aver aspettato per 18 mesi la dichiarazione in Consiglio regionale della validità del numero di sottoscrizioni dei cittadini, ieri 2 maggio il Comitato "Si può fare" ha scritto ai consiglieri regionali per essere audito in Commissione Patrimonio.
Il parere della Commissione Patrimonio è stato infatti individuato come primario per i contenuti della Legge di iniziativa popolare.
Il Comitato Si può fare informerà i cittadini sulle risposte che arriveranno a questa richiesta.

Comitato Si può fare

La Proposta di Legge di iniziativa popolare

Il testo della lettera inviata ai Consiglieri:

Illustre Consigliere,
con delibera n.14 del 2 dicembre 2015 il Consiglio Regionale ha confermato la validità della raccolta firme della Proposta di legge di iniziativa popolare sull’uso pubblico del Santa Maria della Pietà, sottoscritta da oltre 12.500 firme di cittadini e cittadine romane, ed ha quindi inviato il testo di legge alle commissioni competenti. La Commissione Regionale Patrimonio è stata individuata come commissione primaria rispetto alla legge in esame.

Il Comitato Si può fare, promotore della proposta di iniziativa popolare, richiede a questo proposito una audizione in questa Commissione così da poter portare, anche in questa sede, un positivo e fattivo contributo alla discussione della Proposta di legge di iniziativa popolare.


Il Comitato Si può fare, costituitosi per ottenere il riuso pubblico sociale e culturale dell’ex complesso manicomiale, intende continuare a dar voce alle esigenze di partecipazione e ai bisogni della comunità del XIV Municipio, della città e alle motivazioni che ispirarono la lotta e la vittoria della Legge Basaglia.

Coloro che costituiscono il Comitato sono stati/e testimoni, tra gli altri, dell’attività svolta da decine di associazioni in occasione della chiusura dell’esperienza manicomiale (Coordinamento Città Ideale), della nascita e della illegittima dismissione dell’Ostello per i pellegrini in occasione del Giubileo del 2000, delle iniziative di partecipazione sul processo di definizione del Piano Regolatore Generale tra il 2000 e la definitiva approvazione del 2008, del processo di concertazione tra Regione, ASL RME, Comune, Municipio e Università La Sapienza di Roma confluito nella stesura di quel protocollo di Intesa (il secondo) che non ha prodotto alcun effetto diretto.

Come lei sa, negli stessi anni sono intervenute:

- la Legge regionale n. 14 del 2008 che ha decretato l’acquisizione al patrimonio regionale delle strutture psichiatriche e dei beni storici soggetti a possibile valorizzazione, i cui ricavati sono destinati al sostegno dei progetti per la salute mentale.

- il Piano Regolatore Generale di Roma e la Carta dei Valori del XIV municipio del 2015 che individuano nel comprensorio dell'ex manicomio Santa Maria della Pietà la Centralità Urbana dell’attuale XIV Municipio, unica centralità di Roma totalmente pubblica;

- la delibera del Consiglio di Roma Capitale n.40 del 22 luglio 2015.

Anche tenuto conto di ciò, l’attività del Comitato Si Può Fare è finalizzata a dare concretezza alla pluriennale richiesta di riuso pubblico e sociale del comprensorio del Santa Maria della Pietà e di effettiva partecipazione da parte di cittadini e cittadine, affinché il patrimonio pubblico non continui ad essere considerato il patrimonio di nessuno, da abbandonare al degrado o da vendere, ma un bene comune da tutelare e da utilizzare per valorizzare le energie e competenze culturali e sociali che sono presenti nel territorio e in questa città.

Confidando in un Vostro positivo riscontro, vogliate accettare i nostri Cordiali Saluti.

Comitato Si può fare