Vertenza S. M. della Pietà

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gramsci... L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani Read more ...

Roma, 24 Marzo 2015

“Sembra che l’ipotesi su cui l’Associazione Ex Lavanderia lavora da anni improvvisamente prenda corpo in una reazione a catena virtuosa scaturita dall’annuncio del Giubileo straordinario del 2015”. Lo sottolinea Massimiliano Taggi, presidente dell’Associazione.
Dopo le dichiarazioni del Presidente del Municipio Roma XIV Valerio Barletta, l’Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Roma Francesca Danese ha dichiarato sulle pagine romane del Corriere.it che “stiamo lavorando per restituire alla città l’Ostello della Gioventù” prima di tutto “quello che si trova al Foro Italico”, e poi “il Santa Maria della Pietà” e “una parte del Forlanini”.
Anche la Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana degli Ostelli della Gioventù Anita Baldi, attraverso l’agenzia Omniroma, chiede “che l’Aig, che ha gestito per decenni la struttura del Foro Italico possa e debba essere il soggetto con cui dialogare e lavorare per questa opportunità”. Ma poiché, continua la Baldi “non sarà sufficiente per accogliere le migliaia di giovani che vorrebbero venire a Roma - conclude - vanno valutate le ipotesi Santa Maria della Pietà e Forlanini»
“Si può fare”, commenta Taggi, “e non solo, il ripristino degli ostelli realizzati nel 2000 e poi clamorosamente smantellati può diventare il grimaldello per compiere un miracolo: la restituzione dell’intero complesso a un uso pubblico sociale e culturale sano, partecipato e trasparente”.
“L’esito nefasto delle opere realizzate con i fondi del Giubileo 2000 deve servire da insegnamento. Quindi attenzione - continua il Presidente dell’Associazione - prima di festeggiare: se non si definiscono assetto, proprietà e gestione dell’immenso patrimonio del S. Maria della Pietà, tutte le buone intenzioni finiranno nel nulla, come già è stato”.
“Le Istituzioni - sottolinea Taggi - hanno ricevuto su un piatto d’argento una proposta organica, equilibrata e rispettosa della normativa attraverso la Proposta di Legge Regionale e la Delibera Comunale sottoscritte da 18.000 cittadini”.
“La sfida è aperta: discutere subito questi atti, rispettando gli Statuti di Regione e Comune significa dimostrare di aver cambiato rotta e di voler agire secondo le regole; approvarle - precisa - significa rendere chiara la volontà di aprire questo nuovo percorso all’insegna della gestione pubblica e condivisa del patrimonio comune”.
“Per questo abbiamo promosso una manifestazione-happening in piazza a Monte Mario per il 19 aprile; ci auguriamo che serva non per sollecitare la discussione delle proposte - conclude il presidente dell’Ex Lavanderia - ma per festeggiare la loro approvazione”.

Associazione Ex Lavanderia

Contatti stampa:
Anna Maria Bruni
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