Comunicato Stampa - Roma 27 novembre 2014

"art. 37, comma 3 dello Statuto della Regione Lazio: Le proposte di legge del Consiglio delle autonomie locali,dei consigli provinciali e comunali nonché quelle d’iniziativa popolare sono in ogni caso discusse dal Consiglio regionale entro sei mesi dalla loro presentazione".

Scade oggi il termine previsto dallo Statuto della Regione Lazio per la discussione della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare sul S.Maria della Pietà presentata a maggio e firmata da oltre 12.000 cittadini.

La proposta darebbe all’Ex Manicomio di Roma, finalmente, un assetto corretto e chiaro ed un uso equlibrato tra servizi sanitari, turistici e culturali. Soprattutto riporterebbe la gestione del comprensorio nel quadro del rispetto delle norme e della gestione sana delle risorse.

Ancora una volta le istituzioni non rispettano le regole della partecipazione e violano i diritti dei cittadini.

Non discutere la proposta, significa per la Regione non assumersi la responsabilità delle proprie scelte e tenersi le mani libere per gestire il patrimonio senza vincoli e trasparenza.

Se si voglia far diventare il S.Maria della Pietà un nuovo ospedale o  un nuovo manicomio, oppure se ne voglia privatizzare o vendere un pezzo, o, semplicemente continuare a lasciarne una buona parte nell’abbandono per concederne qualche “boccone” ai propri amici, noi non lo sappiamo, i cittadini neppure. Come sempre rischiamo di saperlo a cose avvenute.

L’Associazione Ex Lavanderia ed il Comitato Si può fare, si impegnano, da oggi, ad informare i cittadini che hanno firmato, ed anche tutti gli altri, del dispregio delle regole che caratterizza le istituzioni e che rende ipocrita ogni richiamo alla legalità, alla partecipazione, alla trasparenza di cui i nostri “rappresentanti eletti” si fanno spesso predicatori dal pulpito sbagliato.

Associazione Ex Lavanderia

Comitato “Si può Fare”