Comunicato: Impedire la vendita del S.Maria della Pietà: Si può fare!

Il Corriere della sera del 21 ottobre inserisce il S.Maria della Pietà tra i beni che la Regione Lazio potrebbe cedere alla nuova società “Invimit” costituita dal Ministero delle Finanze per vendere i beni immobili di proprietà pubblica.
Contemporaneamente la ASL RME propone un affitto esorbitante all’Associazione Onlus “Antea” che si occupa di assistere i malati terminali all’interno del Padiglione 22 del S.Maria. (Il Tempo del 16 ottobre).
Infine si fanno sempre più insistenti le voci che accrediterebbero la volontà, da parte del Municipio XIV di spostare la sede municipale dall’Ex Manicomio di Roma in altra sede (Forte Trionfale).

Tutto questo allude forse ad una scelta già fatta, liberare i padiglioni per poter vendere al migliore offerente?

Chiediamo alle forze politiche ed alle istituzioni di pronunciarsi immediatamente per smentire questa ipotesi che, lo ricordiamo, contraddirebbe tutte le dichiarazioni ed i programmi presentati negli anni comprese quelle del Sindaco di Roma in visita al S.Maria il 1 agosto scorso: ““Credo che il bene pubblico vada prioritariamente gestito dal pubblico. Personalmente non vedo il privato come il demonio, ma questa è una struttura pubblica e se fosse possibile la manterrei all’interno del pubblico”.

Ancora più importante è la campagna “si può fare: io firmo per il S.Maria della Pietà bene comune”. A breve partirà la raccolta di firme per 3 proposte di iniziativa popolare tra cui una Legge regionale che, se approvata, garantirebbe un uso dell’Ex Manicomio redditizio per le casse pubbliche e rispondente ai bisogni espressi dai cittadini da quasi 20 anni.