GIOVEDI 07-06-12 dalle 21.00 alle 23.00

 

Il laboratorio è aperto a tutti, si può iniziare in qualsiasi giornata partendo da qualsiasi livello... la filosofia di fondo è:
in un mondo di pari, chi sa fare è giusto che insegni, chi non sa fare è giusto che impari!

 

 

arco elettrico

È il procedimento di saldatura manuale più diffuso. Il calore necessario alla fusione del materiale base è prodotto da un arco elettrico che scocca tra un elettrodo metallico e il metallo base.

L’elettrodo fusibile ha un’anima di materiale metallurgicamente simile al metallo base ed è ricoperto da un opportuno rivestimento che sviluppando gas (idrogeno, anidride carbonica) protegge l’arco e il cratere di fusione.

Il saldatore tenendo in mano la pinza porta elettrodo, dirige e guida l’arco, che viene innescato toccando il metallo base con la punta dell’elettrodo e subito ritirandolo ad una distanza di qualche millimetro.

 

Al momento del contatto scorre nel circuito elettrico una corrente di elevata intensità (di CORTO CIRCUITO) che surriscalda notevolmente elettrodo e metallo base; inoltre provoca una ionizzazione dell’aria circostante con innesco dell’arco elettrico.

Il trasferimento del metallo d’apporto avviene sotto forma di gocce che passano attraverso l’arco. Le forze che provocano questo passaggio sono: peso proprio, forze elettromagnetiche, azione dei gas che si sviluppano dal rivestimento.

I lembi dei pezzi da saldare devono essere opportunamente preparati per assicurare la giusta penetrazione e la facilità di saldatura.

Questo metodo di saldatura è adatto per acciai non legati o basso legati, acciai inossidabili, leghe leggere, ghisa, rame, nichel e sue leghe.

 

Non viene usato per leghe basso fondenti, dato l’intenso calore generato dall’arco, e nel caso di metalli reattivi (titanio, zirconio), in quanto troppo sensibili alla contaminazione da parte dell’ossigeno. Inoltre il metodo non si presta per spessori molto sottili (minori di 2 ¸ 3 mm), in quanto è difficile saldare senza provocare fori nello spessore.

La saldatura ad arco con elettrodo rivestito è particolarmente usata per effettuare cordoni di limitata lunghezza, nelle operazioni di manutenzione e riparazione, e per costruzioni in cantiere. L’attrezzatura è relativamente semplice, economica e portatile.

 

da http://www.campanologia.it

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