Vertenza S. M. della Pietà

13 anni

"E senza dubbio il nostro tempo... preferisce l'immagine alla cosa, la copia all'originale, la rappresentazione alla realtà, l'apparenza all'essere...

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Scriviamo questo articolo poichè più volte ci è capitato di sentire osservazioni sul ph di natura un pò dubbia. La prima fra tutte è che il sapone dovrebbe avere un ph di 5.5. ovvero neutro sulla pelle. Sulla base di questa affermazione i saponi ( artigianali e industriali ) che hanno un ph tra gli 8,5 e i 12.00 dovrebbero essere irritanti. Ma forse la causa non è proprio il ph...Abbiamo fatto infatti un pò ricerche e fondamentalmente questa che segue è la nostra opinione.

Oltre all’acqua, per la pulizia della pelle, è importante l’uso del sapone, che “cattura” nella sua schiuma le particelle di sporco che verranno poi allontanate  con l’acqua. L’unità di misura dell’acidità è il pH, che varia da 1 a 14. Un pH inferiore a 7  è  acido  (più  è  basso,  più  è  acido), mentre sopra a 7 il pH è basico (si dice anche alcalino). Se il pH è invece uguale a 7, è neutro. Il ph dell'acqua pura ad una temperatura di 25 °C è di circa 7, ovvero un ph neutro rispetto alla scala del ph, quindi ne acido ne basico. La sola acqua è infatti in grado di lavare via solamente le sostanze idrosolubili come ad esempio il sudore e nient'altro.

Il Ph della nostra pelle è tendenzialmente  acido ed è differente a seconda del momento della giornata, delle condizioni climatiche e ambientali a cui è esposta la nostra pelle e della parte del corpo. In molte situazioni il ph si aggira intorno ai 5.5. L'uso del sapone produce una variazione del ph  che una volta lavato via il ph tenderà sempre a ripristinarsi poco tempo.
La cosa migliore sarebbe quella di non alterare il delicato mondo che vive sulla nostra pelle. Questo non è sempre possibile...anzi quasi impossibile perchè la pelle si sporca e viene a contatto con sostanze nociva, come l'inquinamento atmosferico. Per aiutare la pelle a rimanere in equilibrio sarebbe il caso di utilizzare il meno possibile sostanze dichiaratamente tossiche ( vedere www.biodizionario.it ) e di natura sintentica. Esistono in commercio saponi industriali con Ph di 5.5 ma che  per avere questo  ph  acido hanno una composizione totalmente di sintesi, per questo motivo saranno neutri sulla nostra pelle ma non inoffensivi, tutt'altro.

Il sapone artigianale proprio perchè non ha ingredienti derivanti dalla sintesi chimica o stabilizzatori di acidità ha un Ph basico che oscilla tra gli 8,50 e i 10,00. Ovvero un ph non neutro sulla pelle e che quindi la pulisce e la igienizza.

I saponi naturali sono quelli che più rispettano lo strato lipidico della pelle, anzi i saponi ad impasto con sconto della soda lasciano sulla pelle una ulteriore protezione lipidica. Il problema del pH alcalino di un sapone naturale ben saponificato non esiste, in quanto dopo il risciacquo si ripristina immediatamente un pH fisiologico dato dai lipidi ( olii liberi ) che sono rimasti sull'epidermide. Il pH acido della pelle deve essere rispettato invece dai prodotti che restano sulla pelle, quali creme ed unguenti.

Per le pelli molto delicate si sconsiglia di usare qualsiasi sapone e sostituirlo con detergenti al 100% naturali a base vegetale,  come l'amido di riso il latte d'avena,  olio di oliva e oli essenziali. QUesti detergenti hanno l'inconveniente di scadere nel giro di qualche giorno e andrebbero tenuti in frigo.

E' evidente che l'abuso di qualsiasi prodotto, naturale o industriale che sia, produce inevitabilmente degli effetti sulla nostra pelle. Il sapone artigianale all'olio di oliva assolve il suo compito senza causare alcun danno tutt'altro!   Come è possibile vedere nella tabella sottostante:

Tabella


fonte citata in bibliografia.

Il ph di tutti saponi industriali non totalmente di sintesi ( SYNDET = detergente sintetico ) va da 9,85 a 12,38. Il ph dei saponi sintetici invece è piu basso, ma non è detto che eviti l'insorgenza di problemi di irritazione ( come ci dimostrano i dati sul coefficiente di irritazione indicati dal cerchietto grigio sulla tabella ). I tre saponi SYNDET che hanno il coefficiente di irritazione più basso hanno un pH di sette ( cerchietto rosso ) ovvero un ph vicino all'acqua neutro rispetto alla scala del pH. Al fine quindi di garantire una pulizie ed un igiene profonda questi saponi si avvaleranno di sostanze di sintesi, da considerarsi più o meno tossiche a seconda della loro composizione. C'è da far notare che la tossicità va valutata nel suo insieme e cioè sulla base di tutti i prodotti che si utilizzano ogni giorno sulla pelle... e non singolarmente.

Sembra perciò che la cosa migliore da fare è quella di:
1) non aggredire la pelle con prodotti derivanti dalla sintesi chimica
2) non lavarsi troppo e non abusare di prodotti, anche di quelli naturali, che comunque hanno un effetto. Non mettiamoci troppa roba sulla pelle, piuttosto curiamo l'alimentazione e assicuriamoci la corretta assunzione di vitamine, fondamentali per la "manutenzione" della pelle.
3) per chi ha la pelle particolarmente sensibile può alternare al sapone artigianale l'utilizzo di detergenti totalmente vegetali a base di amidi o legumi ( vanno preparati ed utilizzati nel giro di pochi giorni e tenuti in frigo ).

Come verificare se il sapone da voi prodotto è adatto alla  vostra pelle e soprattutto è pronto per essere utilizzato: usarlo e se la pelle "tira" vuol dire che sarà necessario un pò piu tempo di stagionatura.

Ricordate infine che il pH di un sapone ottenuto tramite un processo di saponificazione naturale non andrà mai al di sotto di 8,5.

fonti:

Forum yahoo.it "sapone e cosmesi naturale"

Dizionario Zanichelli 2010/ PH.

Correlation between pH and irritant effect of cleansers marketed for dry skin, Lourdes Baranda, Roberto González-Amaro, Bertha Torres-Alvarez, Carmen Alvarez, and  Victoria Ramírez effect of cleansers Baranda et al.

Garzena P., Tadiello M., Il tuo sapone naturale, Metodi, Ingredienti e ricette, ed. Fag. 2011.

Cosmetici naturali faidate, Giulia Penazzi, 2006, Tecniche Nuove.

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