Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
continua a leggere...

brechtSegavano i rami sui quali erano seduti
E si scambiavano a gran voce le loro esperienze
di come segare più in fretta, e precipitarono Read more ...

Ex Lavanderia, 7 anni di Bene Comune

Di Massimiliano Taggi

Sono passati 7 anni. Un soffio od un'eternità, dipende dalle sensazioni del momento.

7 anni fa non sapevamo cosa sarebbe successo quando entrammo nel Padiglione 31 del S.Maria della Pietà. Era un atto istintivo in difesa di un bene comune di fronte alla sottrazione progressiva degli spazi pubblici conquistati con anni di impegno e di progettazione sull’Ex Manicomio di Roma.
Velocemente si smantellavano illegalmente gli Ostelli della Gioventù, si riportavano i pazienti psichici nei padiglioni, si sfrattavano le cooperative integrate, si riempiva il parco di auto.9.000 firme raccolte giacevano in Consiglio Comunale senza rispetto alcuno per le regole democratiche.
Ora toccava alla Ex Lavanderia, luogo storico dell’Associazionismo, ristrutturata per essere luogo di arte e di cultura. Era troppo.

Il S.Maria della Pietà, con la sua storia terribile, con i suoi spazi straordinariamente belli, con il suo potenziale sociale e culturale era stato il centro dell'impegno di molti che avevano immaginato un luogo di ricostruzione comunitaria. Un luogo dove arte, cultura, integrazione, memoria potessero rappresentare un esempio di come gestire le risorse pubbliche  con sensatezza, capacità di immaginazione e condivisione.

Allora l'avversario principale era Storace, impegnato nel riportare disagio e malattia nell'Ex Manicomio di Roma un po' per banali interessi di potere un po' per colpire nel suo luogo più simbolico la Legge Basaglia, i suoi principi ed i suoi valori.

Poi a concludere l'opera, senza neanche alibi ideologici, ci hanno pensato Marrazzo con Veltroni e con il sostegno di quella cosiddetta "sinistra radicale" che vestiva i linguaggi dell'alternativa, dell'ecologia e della partecipazione, risultando però pronta a scambiare valori e anima con un sufficiente gruzzolo di assessorati e qualche buon sponsor elettorale.
Ed allora, quando anche un pezzo dell'associazionismo non se la sentì più di opporsi ai propri "referenti", quando la ASLRME ci spense le luci, chiuse i cancelli e intentò processi, nessuno, noi compresi, pensava che avremmo resistito.

L'esperienza della Ex lavanderia è un piccolo miracolo di cui, a volte, anche noi ci stupiamo. Sopravvissuti all'isolamento politico come al freddo.

Abbiamo dovuto prendere atto che la Vertenza S.Maria della Pietà era persa, persa la ragione fondativa, la radice stessa della nostra esperienza. Di fronte alla conclamazione di ciò che soli, dicevamo, e che risultava blasfemo: sul S.Maria della Pietà così come su tante altre storie della nostra città, gli schieramenti politici avevano già siglato accordi e spartizioni mentre simulavano contrapposizioni inesistenti.

In questa sconfitta restano però i segni tangibili che ancora l’impegno e la lotta possono determinare “trasformazioni difficili da recuperare”.
Perché nel nostro territorio ci sono duecentomila metri cubi di cemento in meno, perché le bugie dei potenti non sono passate senza contraddittorio e perché, anche se il S.Maria della Pietà è stato cannibalizzato, noi siamo ancora qui a ricordare chi, come e perché ha voluto sprecare un'enorme possibilità.

A qualcuno sarebbe piaciuto che avessimo accettato la soluzione più facile, quello scambio a perdere che viene considerato prassi consolidata nei rapporti politici in questo paese: noi sostenere il massacro del S.Maria della Pietà diventando complici delle mistificazioni su immaginari campus universitari o delle simulazioni di falsi percorsi partecipativi, loro, garantirci l'assegnazione della Ex Lavanderia con annessi finanziamenti e complimenti. E quanto stupore nei loro occhi, seguito da indignazione, al nostro rifiuto di vendere l'anima al quella loro diavolo di politica.
Costretti da 7 anni ad una militanza totale, ad un presidio h24, a costruire con le nostre mani ciò che altri fanno, magari male, strizzando l'occhio all'assessore di turno.
Ogni tavola di legno del pavimento della sala teatrale, oggetto d'arte, sedia, tavolo, volantino, l'abbiamo recuperato, riciclato, acquistato grazie alla nostra fatica e ai tanti che con noi hanno condiviso questa storia: i musicisti, gli attori, i maestri dei laboratori che gratuitamente hanno messo a disposizione le proprie competenze e passioni.

Rivendichiamo, oggi, di aver costruito un esperimento di nuovo spazio pubblico che fa della risposta ai bisogni culturali, conviviali e sociali dei cittadini la propria linfa vitale.
Non che sia facile. Abbattere le abitudini culturali che spingono altrove dalla ricerca collettiva della felicità, che per troppi anni hanno confuso la relazione tra soggetti con la logica del "cliente". Non è facile comprendere e far comprendere che la libertà non è consumo ma reciprocità, non è la rivoluzione "urlata" ma costruzione paziente e faticosa di pratiche e regole nuove, non è parlarsi tra uguali ma aprirsi alla relazione con chi appare differente da sé.

Oggi la crisi tremenda di un sistema politico ed economico che ha perso l'umano, può portarci tutti in un baratro senza fine, oppure può risvegliare in molti la voglia di trasformare il mondo.
Noi, consapevoli dei limiti e delle parzialità di cui siamo portatori, in questa partita stiamo ancora giocando Questa è la nostra vittoria.

Orario apertura attività

-Ufficio-
Lunedì, Mercoledì e Giovedì dalle 15:00 alle 19:00
Tel.: 3914963020
-Caffetteria Tatawelo-
Lunedì - Venerdì dalle 8:30 alle 17:30
Sabato dalle 10:00 alle 17:30
-Banca del tempo-
Martedì e mercoledì dalle 10.00 alle 12.00
-Ciclofficina Popolare-
Sabato dalle 10:00 alle 14:00
-Danze Popolari-
Sabato dalle 16:00 alle 18:00
Domenica dalle 10:00 alle 12:00
-Hata e Vinyasa Yoga-
Martedì dalle 17:30 alle 18:30
Sabato dalle 12:00 alle 13:00
-Holistic-Pilates-
Lunedì dalle 19:00 alle 20:15
-La Marinera-
Lunedì, Mercoledì e Giovedì dalle 17.00 alle 20.00
-Labortango-
Lunedì dalle 20:30
-Meditazione-
Venerdì dalle 19:00 alle 20:30
-Percussioni e ritmi brasiliani-
Martedì 21:00-23:00 (orchestra)
Mercoledì 21:-23:00 (laboratorio)
-Taiji Quan-
Martedì dalle ore 19:00 alle 20.30
-Zhineng Qigong-
Giovedì dalle ore 17:30 alle 19:00



Sportello Banca del tempo

CALENDARIO APPUNTAMENTI
PER LA COSTRUZIONE
DEL PROGETTO URBANO S.MARIA DELLA PIETA'
OTTOBRE 2019 - GENNAIO 2020

3 Appelli per il S. M. della Pietà

Per fermare il Protocollo tra Regione, Comune, Città Metropolitana e Asl Rm1:

Appello delle realtà
che si occupano
di salute mentale

Appello degli urbanisti

Appello degli artisti
e delle realtà culturali

Basaglia 1978/2018 - 40 anni di R-Esistenza

Giornate Basagliane
40° anniversario della Legge Basaglia:
4 giorni di dibattiti, spettacoli, musica e film.

Canale video

Pagina Facebook

Profilo Tweetter