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Comunicato del Comitato "Si può fare"

pubblicato lo Schema di Assetto Preliminare sul S.Maria della Pietà. Il primo Piano preliminare e postumo nello stesso tempo.
GRAZIE CHE CI AVETE PORTATO IL MENU' MA VERAMENTE ABBIAMO GIA' PAGATO IL CONTO, STAVAMO ANDANDO VIA...
E' stato Pubblicato il SAP per la Centralità Urbana S.Maria della Pietà. Che dovrebbe essere “Schema di Assetto Preliminare”. Ma “preliminare” è veramente una presa per i fondelli.
Le Delibere Regionali hanno già definito proprietà, funzioni, destinazioni e usi di 36 edifici su 37 e avviato i lavori esecutivi.
Gli uffici Urbanistici del Comune di Roma hanno dato sfogo alla loro creatività e inventiva, manco fossero Re Mida, per tentare di trasformare uno spezzatino di cose alla rinfusa in mano alla ASL RM1, in un Piano a Norma di Legge e il S.Maria della Pietà in un “travestimento” da Centralità Urbana che non è e, se la spuntano, non sarà mai.
 
LE "VOCAZIONI". DI TUTTO DI PIU'
Le “vocazioni” sono 3:
1 – Salute, benessere e servizi al cittadino (tonalità del giallo)
2 – Culturale Turistica e Formazione (tonalità dell'azzurro e del blu)
3 – Ambientale e Agricoltura (verde)
Ci sono anche i “Servizi Generali” (Rosso e Rosso scarlatto) che, poi vedremo, non si sa che cosa siano.
 
 
 
GIALLO OCRA: IL MUNICIPIO DEPANDANCE DELLA ASL. L'AVEVAMO CAPITO.
Nella prima vocazione (giallo e giallo ocra) convivono servizi sanitari e la sede municipale. Che viene da dire Boh. Forse dipende dal fatto che 4 edifici della Sede Municipale sono proprietà della ASL (che è ben strano). Il Municipio paga l'affitto “ridotto” e in cambio dello sconto fa i servizi umili all'Azienda Immobiliare Locale.
 
E' molto preoccupante che il SAP non specifichi per i padiglioni destinati a Municipio la funzione “Istituzionale amministrativa” ma generici “servizi al cittadino”.
 
Abbiamo già assistito in passato al tentativo di estromettere dal S.Maria della Pietà la sede Municipale. Quando un giovane Presidente evidentemente dopo una sbornia colossale, pensò di togliere dal S.Maria della Pietà l'unica funzione su cui, fino a quel momento erano tutti d'accordo. Per fortuna la cosà abortì. Ma hai visto mai?

Anche perché, se gli edifici sono proprietà della ASL RM1 (cosa del tutto impropria), la ASL potrà in futuro rescindere i contratti come e quando crede, senza nessun vincolo “urbanistico” (così anche per il Padiglione 31).
 
La scelta inconcepibile che il SAP si limita a “registrare” di affidare alla ASL la proprietà e la gestione di edifici con funzioni chiaramente “non sanitarie”, ha già portato a sfaceli (come lo smantellamento degli Ostelli del 2000 e il fallimento del progetto universitario nel 2010). Ma si può ancora fare di peggio...
 
GIALLO: SANITA' (SCUSATE PER LA PAROLA)
 
Partiamo dai servizi: “SALUTE E PREVENZIONE” cioè in parole povere “SANITA'” (parola bannata dagli algoritmi ufficiali e giornalistici sul S.Maria).
Solo 10, a guardare i Gialli.
La cosa buffa è che, di questi dieci, due (13 e 19) sono di proprietà regionale.
Cioè la ASL possiede 25 edifici ma i 10 servizi sanitari non c'entrano e si deve prenderne 2 alla Regione....
Ma si spiegano le cose andando a spulciare tra gli azzurri i rossi e i verdi....
 
AZZURRO MARE, DA PAZIENTI A VACANZIERI...
In azzurro con bordino “giallo”, vengono indicati i padiglioni destinati alla novità della “ricettività assistenziale” (sono dei geni), cioè le RSA ed in particolare il Padiglione 9 (Comunità Psichiatrica camuffata) ed il pad, 20 (l'ANTEA che gestirebbe quindi 2 edifici, uno giallo, il 22 e uno azzurro bordato ,il 20, il primo della ASL, il secondo della Regione)
Quindi 2 edifici che sono “Residenze Sanitarie Assistite” visualizzati come “ostelli” mica sanità e inseriti nella vocazione “turistica”. Perché, i pazienti delle RSA, si sa, mica sono “pazienti”, sono in viaggio di piacere. Azienda Sanitaria Turistica.
Poi ci sono i due ostelli per i “sani”(11 e 15). Stesso punto di azzurro ma senza bordino. Da vedere se apriranno per il Giubileo 2025 o per quello 2050. Quando la Regione Lazio avrà finito di perdere ricorsi contro se stessa per non aprirli.
 
BLU: IN FONDO TUTTO E' CULTURA
Alla Cultura, Laboratori, Associazionismo e Formazione (blu) ben 5 edifici (mica bruscolini) a cui si aggiungono, perché avanzava il colore, dei pezzetti che sembrerebbero il ricovero dei macchinari di servizio ai margini del recinto.
Il pad. 31 (L'unico teoricamente destinato alla cultura cultura, sgomberato perché si permetteva di fare cultura) il pad. 41 (Cooperazione integrata fino alla sua recente interdizione), il pad. 6 (il Museo della Mente, che serve a musealizzare la storia basagliana estirpata da tutto il resto del complesso), ci sono pure il 4 e il 24.
Il 4 è stato individuato (e finanziato) per un centro di formazione medico chirurgica (mica sanità).
Il 24 è un minuscolo (il più piccolo). più o meno un appartamentino. La ASL lo chiama "archivio".
E' veramente curioso che dei 12 edifici di proprietà regionale (quindi non sanitari) neanche uno sia blu-cultura. Tutti e 5 gli edifici blu sono di proprietà ASL.
Perché Cultura Associazionismo e Formazione di chi dovrebbero essere se non dell'Azienda Sanitaria Culturale?
 
ROSSO: SERVIZI GENERALI, GENERICI, E DELL'ARIA FRITTA
Ci sono 2 edifici in rosso: “Centro Servizi della Centralità” che Dio solo sa che vuol dire. Sono il pad. 26 proprietà e gestione ASL (Centro Studi e Direzione) ed il pad. 28 di Proprietà Regionale ma affidato alla ASL (attualmente utilizzato per l'emergenza covid).
Quindi il Centro Servizi della Centralità Urbana del PRG lo gestisce l' Azienda Sanitaria Servizievole
Poi ci sono 4 edifici rosso scarlatto: (1,3,7,90 bis) qui manco Dio sa che vuol dire: “Polifunzionale nell'ambito delle funzioni ammesse”. che pure l'onniscienza non arriva a tanto. Forse ce lo comunicherà a babbo morto il proprietario. L'Azienda Sanitaria Polifunzionale.
Però, intanto...
Al pad. 1 c'è il Centro prenotazioni sanitarie e poliambulatorio
Al Pad. 3 ci stavano facendo i lavori, la ASL, ovviamente
Al Pad. 7 c'è “Pulcinella” cioè una RSA più o meno psichiatrica
Al Pad. 90 bis (un prefabbricato sgarrupato e piccolo), al momento c'è un pezzo della scuola infermieri.
In nessun atto o dichiarazione, né tanto meno nel Protocollo di Intesa è esplicitata la minima intenzione di spostare o trasferire i servizi esistenti. (vai a vedere che, alla fine l'unica cosa sanitaria che tolgono è il poliambulatorio per i cittadini)
 
VERDE: IL MITICO “POLO DELLE POLITICHE DEL CIBO”
E arriviamo alla “vocazione ambientale ed agricola” che comprende esclusivamente la rinomata “Innovazione e ricerca, promozione della filiera alimentare, start-up (e te pareva, come si può vivere senza start up?) e laboratori”
Finalmente si svela l'arcano dei 3 edifici destinati a questa benedetta “politica del cibo”. 17, 23 e 25 .(di proprietà regionale).
Quelli che, a leggere i Comunicati dovrebbero trasfigurare l'intero S.Maria da spezzatino indistinguibile a gestione ASL verso le magnifiche sorti e progressive del nuovo “trend” della partecipazione e della felicità del cittadino.
 
Effettivamente il Padiglione 25 è l'unico che la Regione e la ASL non hanno ancora deciso (da ben prima del SAP), che farne E' piccolo (un solo piano) e praticamente in rovina ma pazienza.
Peccato che il pad. 23 ospita il SERD e il 118 e nessuno ha mai sentito parlare di eventuali “trasferimenti”. Ma l'Azienda Sanitaria Alimentare saprà certo conciliare Ambulanze, dipendenze e politiche alimentari.
Il pad.17, addirittura, è stato assegnato alla ASL dalla Regione non più di 6 mesi fa.
 
E IL PARCO MONUMENTALE?
 
Proprietà dell'Azienda Sanitaria Parchi, neanche a dirlo. E ovviamente gestione.
Il primo e unico caso in cui un Parco Pubblico (ma è Pubblico?) in cui insistono diverse proprietà è proprietà esclusiva di una di esse.
Magari la Regione troverà il modo di dare qualche altro finanziamento alla ASL in forma di “servitù di passaggio” per raggiungere i propri padiglioni. Ohe! Dove andate? Cosa portate? Un Fiorino!
Monumentale, come le “balle” di questo SAP.
 
E questo è tutto dal mondo dei colori fantasia della Giunta Raggi.

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