Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Consulta Cittadina

niemoeller

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, Read more ...

Comunicato stampa dell'8 agosto 2020

Nel caldo afoso di agosto, contando sui trasferimenti dei cittadini presso le seconde case, sulle ferie di chi può e sulla difficoltà dello stare all’aperto, si consuma la fine del Parco del Santa Maria della Pietà. La ASL RM1 la chiama “pedonalizzazione del parco”.

Dopo aver impedito negli ultimi 10 anni che il Parco restasse pedonale come lo era dal 2000 al 2010, quando i fondi del Giubileo avevano garantito la convenzione con il Comune di Roma, la ASL RM1 sta costruendo, nella parte centrale del Parco, un lungo e ampio marciapiede che collega il Padiglione della Direzione ASL, il Pad. 28, ora messo a bando per concederlo a privati, e la piazza dove si colloca il Municipio e la ex Lavanderia.

Si dirà: che problema c’è visto che le radici dei pini hanno sollevato l’asfalto in più punti…
Il problema è che questa resterà la sola area pedonale del Parco. Nel progetto della ASL (di cui non ci hanno parlato nelle varie assemblee pubbliche) le parti restanti saranno percorse dalle automobili: il percorso circolare esterno dove ora si corre sarà la viabilità principale, il percorso più interno, tra i padiglioni, la viabilità secondaria. Ci saranno anche i parcheggi interni, ovviamente. Tutto necessario per far passare i malati, poi immaginiamo i lavoratori del Municipio e della ASL (alcuni dei quali vedevano male la vera pedonalizzazione, purtroppo). Però a pagamento, anche se immaginiamo già autorizzazioni a centinaia, come in passato, e magari anche abbonamenti…

La parte oggi chiusa per “alberi pericolanti” lo resterà a lungo perché’ anche se gli alberi oggi pericolanti non fossero, immaginiamo lo diverranno quando verranno tagliate le loro radici per far passare l’enorme marciapiede. Quando questa parte riaprirà però anche il resto del parco non sarà più lo stesso. O meglio… non ci sarà più.

Da dove prendiamo queste informazioni? Dal bando per l’affidamento del Pad. 28, che illustrano al privato che vorrà avere in affidamento il padiglione quanto e come bello diverrà il contesto in cui farà i suoi servizi e affari. Non ci ricordiamo di averlo sentito nei vari incontri pubblici.

Autorizzazioni? Piano Urbano? Malati e risanitarizzazione del Santa Maria della Pietà? Cartelli con l’identificazione della ditta che svolge i lavori? Durata dei lavori? E i famosi ostelli?
Ogni volta che abbiamo sollevato la questione delle menzogne pubbliche di ASL, Municipio, Comune e Regione siamo stati accusati di essere solo un intralcio alla salute e al benessere…. Ora anche chi non ci credeva potrà toccare con mano. Però abbiamo fatto, e stiamo ancora facendo, il possibile perché’ le responsabilità di questo scempio e della ventennale presa in giro siano chiare. Compresa la follia di disfare, come amministrazione di centro sinistra, ciò che una amministrazione di centro sinistra aveva finanziato e pagato e un intero territorio attende da 20 anni.

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