Comunicato del 3 maggio 2020
 
Al presidente del XIV Municipio che chiede ufficialmente il rilascio del padiglione 31 per “un polo solidale per emergenza Covid19”, l’associazione ribadisce che come da statuto, le proprie finalità sono quelle di tutelare l’uso, pubblico, sociale e culturale di tutto il Santa Maria della Pietà.
 
E’ ormai evidente che al Municipio Roma XIV non interessi la vertenza sul Santa Maria della Pietà. Non interessa come, dal  96 le associazioni di zona si siano battute perché il SMdP dopo la chiusura del manicomio, divenisse quella centralità urbana che il Municipio XIV merita: non servizi sanitari, di cui ormai l’area è piena, ma servizi sociali e di cultura, parco pubblico e non parcheggio, trasferimento del Municipio e destinazione dei fondi così risparmiati ad opere per la cittadinanza e per le realtà della salute mentale, come prevede la legge Basaglia, ormai private di ogni tipo di sostegno ed anche loro molto provate da questa pandemia.
 
L’associazione Ex Lavanderia, ben conscia del momento emergenziale che sta vivendo il Paese anche nel Municipio XIV, ha già attivato iniziative a sostegno della cittadinanza.
Al Presidente Alfredo Campagna che chiede all’associazione di lasciare lo spazio per un progetto di solidarietà cittadina, l’associazione Ex Lavanderia risponde ricordando, per l’ennesima volta, che il passaggio del Padiglione 31 al Comune di Roma, previsto dalla Delibera 40, deve avvenire nell'ambito del processo di definizione del Piano Urbanistico, ribadendo che l’abbandono del padiglione sarebbe di fatto l’abbandono della vertenza. Le situazioni di emergenza fanno fare passi falsi. E' necessario, pur cercando di rispondere alle esigenze impellenti, mantenere la barra dritta, per non pentirsi quando tutto ciò sarà finito.

Crediamo che l'acquisizione del Padiglione in questo momento, in queste condizioni, fuori da qualsiasi percorso legato alle norme urbanistiche, sia un inutile azzardo. Inutile perché il Padiglione è disponibile per queste iniziative, anche aderendo in modo fattivo alla rete di associazioni del Municipio. Inutile perché, come abbiamo visto, anche il Pad. 28, oggetto di un recente bando che prevedeva addirittura lavori di ristrutturazione e di consolidamento delle fondamenta, è stato attivato, in questa fase emergenziale, per la distribuzione di prodotti sanitari di protezione.

Nulla ostacola l'uso congiunto del Padiglione 31 con qualsiasi altra associazione. La Pubblica Amministrazione è andata in deroga già di molte norme per amministrare l'emergenza. In questo caso non dovrebbe derogare nulla. Il progetto ipotizzato dal Municipio, è esattamente ciò che noi stiamo facendo in questi anni, e anche alle attività emergenziali da noi già poste in essere. Ma non dimentichiamo le richieste dei cittadini e all’interno di quale vertenza opera l’associazione: un progetto urbano sul recupero e la destinazione dell'intero comprensorio del Santa Maria della Pietà. Restano quindi da fare altre cose, prima, e inoltre da verificare le modalità di collaborazione con un regolamento di gestione che riguardi chiunque voglia collaborare. Perché il Pad. 31 resti quel bene pubblico veramente condiviso e vissuto che la sua storia ormai testimonia. In entrambi i casi il come non è differente dal fine, come da nonviolenti sappiamo.

In allegato la lettera del Presidente Campagna alla Ex Lavanderia e la riposta dell’associazione

www.exlavanderia.it
Info: 391.49.63.020 / This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.