Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Consulta Cittadina

Che GuevaraChi lotta può perdere.
Chi non lotta ha già perso.

Ernesto Guevara

Comunicato dell' 11 Febbraio 2020

CHIUSO L’ACCESSO ALL’ACQUA ALLA EX LAVANDERIA

Il Padiglione 31 del Santa Maria della Pietà, l’ex manicomio della provincia di Roma, è luogo di incontro, socialità, arte e cultura. 

Dal 1996 le associazioni di zona si sono battute perché’ il Santa Maria della Pietà dopo la chiusura del manicomio, divenisse quella centralità urbana che il Municipio XIV merita: non servizi sanitari, di cui ormai l’area è piena, ma servizi sociali e di cultura, parco pubblico e non parcheggio, trasferimento del Municipio e destinazione dei fondi così risparmiati ad opere per la cittadinanza e per le realtà della salute mentale, come prevede la legge, ormai private di ogni tipo di sostegno. 

Dal 2003, nel silenzio delle istituzioni, ci si è attivati per delibere e leggi di iniziativa popolare, raccogliendo migliaia di firme, le ultime nel 2014. Dal 2004 alle raccolte di firme si è aggiunta l’esperienza della ex Lavanderia, che con il lavoro e il contributo volontario di centinaia e centinaia di persone e di artisti ha concretamente dimostrato il bisogno esistente di questa socialità e come fosse possibile far esistere un bene comune per il quartiere e la città.

Una presenza scomoda, che ha denunciato e denuncia il silenzio colpevole di chi dovrebbe controllare l’operato illegittimo della ASL RM1. La sua vista stona, da’ fastidio, riduce la “vendibilità’” del comprensorio.

Oggi vogliono arrivare alla resa dei conti con un sistema che sa di feudale e di barbaro, togliendo a questa esperienza sociale di oltre 15 anni i mezzi di sopravvivenza: prima la luce, poi l’abbattimento del Parco giochi, ora l’acqua.

Venerdì 7 febbraio, infatti, con la scusa di lavori agli impianti idrici del complesso del Santa Maria della Pietà, la ASL RM1 ha provveduto a chiudere il servizio idrico al Pad. 31, ex Lavanderia. Come successe per il distacco della luce nel 2017.

Questa è l’intesa dei potenti riuniti intorno ai tavoli tecnici: eliminare l’ostacolo al progetto di riconversione al sanitario dell’intero comprensorio, progetto della ASL RM1 e appoggiato dalla Regione, con tutti i mezzi, facendo carta straccia delle richieste dei cittadini e delle cittadine di poter avere nel Parco del Santa Maria della Pietà luoghi di incontro e socialità, spazi associativi. Dimostrando chiaramente come le migliaia di firme raccolte non hanno significato nulla perché’ semplicemente non vengono  considerate o vengono snaturate negli accordi istituzionali.

Facendo carta straccia anche delle norme che loro stessi si sono dati: in barba a qualsiasi norma urbanistica, al regolamento per la partecipazione del Comune, alla centralità urbana prevista dal Piano Regolatore. La ASL RM1, con il consenso della Regione, sta riempendo di iniziative sanitarie il Santa Maria della Pietà, prima della definizione di qualsiasi piano urbanistico.

Sappiamo che in questo mondo la sete di partecipazione non deve essere soddisfatta, a meno che non si beva quello che vogliono i potenti

Invece chiediamo acqua e respiro per la ex Lavanderia e coloro che hanno operato nel Pad. 31, chiediamo che si prenda sul serio la vertenza sul Santa Maria della Pieta’, chiediamo a tutti di dimostrare che sopravvive in noi la dignità di sentirsi cittadine e cittadini sovrani e non sudditi di poteri pubblici o privati. Anche tra una elezione e l’altra. Anche ripartendo da un ex Manicomio.

La domanda di socialità non è solo un cinema, un concerto, una mostra, a cui accedere pagando un biglietto. La domanda di socialità è quella che consente alle persone di costruire parte di questo mondo e della loro vita, di sentire che è loro, non concesso o concessa  per grazia ricevuta o perché’ ce lo si può permettere.

Il Pad. 31, ex Lavanderia, che fu il punto da cui partì il riscatto della rivoluzione basaliana, che promuove la vertenza sul Santa Maria spazio pubblico da riempire con iniziative sociali e culturali, fu anche uno dei punti fondamentali di raccolta firme per il referendum per l’acqua pubblica. Non sarà stato un caso.

Noi vi chiediamo di sottoscrivere questo appello, farlo girare e coinvolgere chi vi sta intorno ma, soprattutto, di sostenerci con le vostre idee, presenze e iniziative. E vi invitiamo alla assemblea pubblica che si terrà domenica 23 febbraio, presso il Pad. 31 del Santa Maria della Pieta’, alle ore 16.00. Vi aspettiamo.

Sostienici firmando la petizione su change.org

Associazione Ex Lavanderia

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