Vertenza S. M. della Pietà

14 anni

Se la "politica"
ci stacca la corrente
noi fcciamo più iniziative!

Senza corrente, libera e pubblica cultura:
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Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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gianni

"intendo per "passione" la capacità di resistenza e di rivolta; l'intransigenza nel rifiuto del fariseismo, comunque mascherato; la volontà di azione e di dedizione; il coraggio di "sognare in grande”; Read more ...

Comunicati

Qui sotto trovate tutti i comunicati stama dell'associazione dal 2008 ad oggi.

Roma, 26 Giugno 2015 

COMUNICATO STAMPA

"Sta sfumando qualsiasi prospettiva dignitosa per il futuro del S. Maria della Pietà”. “Dopo il trasferimento degli uffici del XIV Municipio ora anche gli Ostelli, tanto sbandierati da tutta l’Amministrazione come un coro unanime non appena annunciato il Giubileo straordinario, non si faranno”. 

L’assessore alla 'programmazione e attuazione' urbanistica Caudo continua a far finta di fare accettando i diktat della Asl RmE”. "Dopo aver illegalmente utilizzato i padiglioni destinati ad ostello nel 2002 e aver determinato il fallimento del campus universitario nel 2010, la ASL RME non rende disponibili i padiglioni che dovrebbero ospitare il nuovo ostello".  

“Il risultato sarà al massimo che il servizio che si dovrebbe occupare della salute dei cittadini si vestirà da affittacamere per una trentina di posti letto - chiudendo così una preziosa occasione per trasformare davvero il S. Maria della Pietà in un punto di riferimento internazionale e in un luogo pubblico per la città di Roma". "Impotenti e subalterni di fronte al potere d'interdizione della ASL RME, Comune e Regione sono evidentemente disposti a perdere questa opportunità".

L'unica possibilità di invertire la rotta sarebbe quella di approvare la legge regionale e la delibera comunale di iniziativa popolare. Ma su questo Comune e Regione sembrano aver perso l'abitudine a legalità e rispetto delle regole.  

Lo dichiarano L’Associazione Ex Lavanderia e il Comitato “Si può fare!” per l’uso pubblico dell’Ex Manicomio di Roma.

Associazione Ex Lavanderia
www.exlavanderia.it

 

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Anna Maria Bruni
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cell: 347 330 5937

Roma, 22 Giugno 2015

Una splendida giornata di festa ed allegria per l'inaugurazione del "Parco Cavallo", un'area giochi comunale all'interno del complesso del S.Maria della Pietà, tenacemente voluta da tante mamme del quartiere, per offrire ai loro bambini uno spazio verde dove giocare in sicurezza.

Un'area completamente mancante, che con intelligenza loro per prime hanno voluto collocare all'interno del parco dell'ex manicomio cogliendo la sostanza della Campagna "Si può fare", riattivata grazie al progetto "La Bella Ex Lavanderina" ed alla collaborazione di Interazioni Urbane e della Coop. Il Grande Carro.

Tanto lavoro volontario ed entusiasmo che hanno coinvolto decine e decine di cittadini, gruppi musicali e teatrali, nel progettare e realizzare gli arredi urbani, ripristinare i giochi preesistenti, abbellire l'area.

Di fronte all'abbandono in cui versa gran parte del Parco del S.Maria della Pietà, un esempio di come è possibile rimettere in circolo energie positive, e un'indicazione concreta di come potrebbe diventare il S.Maria della Pietà se solo le Istituzioni più vicine ai cittadini decidessero di imboccare questa strada.

Associazione Ex Lavanderia
www.exlavanderia.it

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Immagini del parco sulla pagina della Bella Ex Lavanderi(n)a

Roma, 10 giugno 2015

S. MARIA DELLA PIETA', EX LAVANDERIA: A RISCHIO OSTELLI E USO PUBBLICO
 
“Nonostante il secondo capitolo di Mafia Capitale sia scoppiato in faccia alla Giunta proprio in questi giorni, non sembra ancora sufficiente per far capire a politici e amministratori che l’unico antidoto contro la corruzione e il furto di denaro pubblico è governare la città in totale trasparenza, insieme ai cittadini”.
 
“Parliamo della decisione di spostare la  sede municipale dal S.Maria della Pietà, con conseguente spreco di denaro pubblico, nonostante 18.000 cittadini  abbiano firmato una Legge Regionale ed una Delibera d’iniziativa popolare che avrebbe potuto portare tutte le sedi municipali al S. Maria della Pietà, a titolo gratuito; parliamo dell'annunciata realizzazione degli Ostelli gestita dall’assessore Caudo e dalla Regione senza alcuna trasparenza, nonostante 18.000 cittadini abbiano firmato una Legge regionale d’Iniziativa Popolare che chiede a gran voce di partecipare a questo percorso”.
 
 Il sospetto è che si voglia approfittare del periodo estivo per fare scelte antipopolari senza informare i cittadini: la "palude burocratica" rischia di far fallire anche una piccola ma importante conquista come quella degli Ostelli della Gioventù. Non vorremmo che si arrivi a ‘constatare’ che i tempi per il Giubileo sono troppo stretti, per non realizzare nulla di quanto dichiarato, e ancor meno portare all’approvazione delibera e legge regionale”.
 
“L’Associazione Ex Lavanderia e il Comitato “Si può fare” hanno dimostrato la loro piena disponibilità verso un percorso condiviso, ma non sono disponibili ad attendere amministratori che disattendono gli impegni con i cittadini. Giovedì parteciperemo al Consiglio Popolare promosso da Deliberiamo Roma per portare di nuovo in piazza le nostre proposte, e Venerdì e Sabato prossimo riempiremo di nuovo il parco del S. Maria di musica con  “Blues in the park” fra le tante iniziative che tengono viva la rete di cittadini che si batte per trasformare l’ex manicomio in un polo culturale aperto alla città”.

Lo dichiarano  l’Associazione Ex Lavanderia e il Comitato “si può fare” per l’uso pubblico del S. Maria della pietà.

                                                                                                                                                                                                                        Associazione Ex Lavanderia
                                                                                                                                                                                                                        www.exlavanderia.it


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forte trionfaleRoma, 28 maggio 2015

MUNICIPIO XIV FORTE TRIONFALE, EX LAVANDERIA: DELIBERA FIRMA NUOVA CUBATURA E RISCHIO PRVATIZZAZIONE S. MARIA DELLA PIETA’

 “Il Consiglio comunale oggi firma la variante al piano regolatore che destinerà ai privati nuova cubatura per nuova cementizzazione”. Così l’Associazione Ex Lavanderia commenta la delibera approvata questa mattina dal Consiglio Comunale di Roma Capitale, che approva definitivamente lo spostamento delle sedi del XIV Municipio dal S. Maria della Pietà a Forte Trionfale.

“Un regalo che sottrae ricchezza ai cittadini a favore dei costruttori - proseguono dall’Associazione - oltre alle ulteriori spese che comporterà lo spostamento degli uffici, a dispetto delle parole finora spese a difesa dell’uso pubblico del complesso da parte dell’Amministrazione. Un doppio gioco che rende oggi ancor più concreto il rischio che anche sugli edifici rimasti vuoti si giochi l’ennesima partita ad uso privatistico”.

“Per questo oggi diventa sempre più urgente - insiste l’Associazione - discutere e approvare la Delibera Comunale e la Legge Regionale di Iniziativa Popolare, perché il S. Maria della Pietà - conclude l’Ex Lavanderia - torni complessivamente ad un uso pubblico e condiviso attraverso uso culturale e servizi ai cittadini”.

Associazione Ex Lavanderia

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Roma, 18 maggio 2015

“Il trasferimento della sede municipale a Forte Trionfale è un grave errore. La sede naturale dell’Istituzione di prossimità era ed è la Centralità Urbana del S. Maria della Pietà”. Lo dichiara Massimiliano Taggi, presidente dell’Associazione Ex Lavanderia.

“Il trasferimento dei servizi dall’Ex Manicomio al Forte non sarà per niente a costo zero - continua Taggi - e sarà una spesa che andrà ad aggiungersi agli affitti devoluti dal Comune alla ASL, su cui torniamo a chiedere chiarezza”.

“Resta l’innegabile verità che a fronte della ‘comodità’ per i quartieri più agiati, sarà creato un disagio per gli abitanti delle estreme periferie, che avranno ben più difficoltà a raggiungere gli uffici municipali. E questa è una scelta classista”. Sottolinea il presidente dell’Ex Lavanderia.

“Inoltre, se adesso si svuotano i padiglioni del S. Maria della Pietà, diventa probabile il loro accaparramento da parte della ASL RME secondo quello che è il proprio stile di sempre”. Colpevolmente - denuncia il presidente Taggi - la Regione Lazio non ha applicato le sue Leggi (L.R. n. 14/2008) e non ha ancora inserito nel proprio inventario i padiglioni utilizzati dal Municipio”. 

“Le proposte di Iniziativa Popolare - insiste dall’Ex Lavanderia - mantengono la gestione di quei padiglioni al Comune di Roma secondo i propositi espressi dello stesso Presidente Barletta e dall’Assessore Caudo. Se quei propositi sono sinceri, chiediamo a Comune e Municipio di non trasferire gli uffici dal S. Maria della Pietà fino a che non sarà definitivamente chiarita la loro destinazione e le modalità di gestione”.

“Diventa ora urgentissimo - conclude Massimiliano Taggi - discutere ed approvare sia la Delibera Comunale, sia la Legge Regionale di Iniziativa Popolare, unici strumenti rimasti, in una corsa contro il tempo, perché il S. Maria della Pietà non subisca l’ultimo affondo che lo sottragga all’uso civico e condiviso”.

Associazione Ex Lavanderia
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