Vertenza S. M. della Pietà

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Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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Comunicati

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Comunicato stampa
Roma, 29 settembre 2015

DA STORACE A ZINGARETTI IL NUOVO MANICOMIO SI FARA’. CANCELLANDO BASAGLIA. RITIRARE SUBITO IL PIANO

Ecco il manicomio contemporaneo. Dal disagio psichico alla tossicodipendenza, alla disabilità, al disagio sociale. Scelta simbolica: l’ex manicomio di Roma, nuovo ghetto del dolore e della disperazione.

La negazione totale della legge Basaglia e dei suoi valori è stata finalmente dichiarata oggi dal nuovo piano Zingaretti, che si assume così la responsabilità di portare a compimento il Progetto Storace del 2003, iniziato con lo smantellamento illegale degli ostelli e la crescente presenza del disagio psichico e sociale perseguita da tutti i direttori generali che si sono succeduti al vertice della Asl Rme. Quella che a maggio 2014 è stata presentata come “La cittadella della salute e del benessere”. Adesso si spiega perché la proposta di legge d’iniziativa popolare presentata nello stesso mese non è mai stata discussa, né vengono interpellati i 12.500 cittadini firmatari sul nuovo piano presentato oggi.

Inutile dire che questa decisione intende chiudere la partita anche con l’Ex Lavanderia, mettendo in campo quello che per anni l’Associazione ha tentato di impedire rimettendo all’ordine del giorno un’ipotesi basagliana, democratica, civile, ragionevole. Inoltre la Regione Lazio, sconfessando tutti gli atti che ha prodotto negli ultimi 10 anni, dall’università al protocollo di intesa, dimostra tutta l’ipocrisia della sua politica.

Questa politica cancella 12.500 cittadini, cancella la democrazia partecipata e rappresentativa con l’esautorazione del consiglio regionale, non portando la legge in discussione, con quella dei cittadini, neanche chiamati ad esprimersi sul piano presentato, e con quella del Comune di Roma, a cui nega qualsiasi dignità di intervento sull’argomento. L’Associazione Ex Lavanderia e il Comitato “Si può fare!” chiedono esplicitamente al Comune se accetta di farsi trattare in questo modo, e chiamano alla mobilitazione, all’impegno e alla protesta tutti i cittadini, le associazioni per la salute mentale, le associazioni territoriali, ambientaliste, culturali, tutti gli artisti e tutti quelli che hanno immaginato un S. Maria della pietà liberato, per chiedere che sia immediatamente ritirato il piano.

 

Comitato promotore “Si può fare!”
Associazione Ex Lavanderia
www.exlavanderia.it

 

 

contatti stampa:
Anna Maria Bruni
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Roma, 4 agosto 2015
 
Comunicato stampa

Il Comitato “Sì può fare!” e l’Associazione EX Lavanderia, promotori della campagna per il riuso del S. Maria della pietà, all’indomani dell’approvazione della delibera in consiglio comunale, hanno chiesto un incontro al presidente della Regione Lazio Zingaretti e al vicepresidente Smeriglio, come delegato al Giubileo straordinario, per un confronto nel merito delle proposte contenute nella legge d’iniziativa popolare.
 
Purtroppo a distanza di due settimane siamo ancora in attesa di una risposta che consenta l’incontro, che è anche l’occasione per chiarire quanto dichiarato dalla Regione nella nota arrivata il giorno dopo l’approvazione della Delibera, a proposito di un piano sul complesso che la Regione intende presentare a settembre.
 
Il Comitato, l’Associazione e tutti i cittadini che si sono uniti in questa campagna chiedono di essere informati al riguardo, a maggior ragione nel momento in cui la proposta di legge deve essere proposta in consiglio per essere calendarizzata.
 
Ad una settimana dalla chiusura estiva, e con lo scompiglio creato dalle ultime informazioni riguardo alla figura del primo cittadino, ciò che il Comitato, l’Associazione e i cittadini tutti temono è che quel che rimanga al palo sia proprio l’iniziativa dei cittadini.
 
Chiediamo perciò ai consiglieri regionali che credono in questa proposta di legge, la capogruppo e la consigliera M5s Valentina Corrado e Silvana Denicolò, il capogruppo Sel De Paolis e la consigliera Bonafoni insieme alle Istituzioni che hanno sostenuto la delibera: il presidente del XIV Municipio Valerio Barletta e a chi in Comune l’ha sostenuta, di unirsi ai cittadini promotori di questa campagna, con il Comitato “Si  può Fare!” e l’Associazione Ex Lavanderia, e di chiedere insieme a loro un incontro prima della chiusura estiva ai vertici regionali e al presidente del Consiglio Leodori, perché sia immediatamente affrontata la proposta di legge popolare.
 
Questo è il solo modo per ribadire la scelta di un percorso unitario ad oggi fatta dalle Istituzioni Municipali e Comunali, chiedendo che la Regione faccia altrettanto imboccando la strada di scelte politiche trasparenti e condivise con i cittadini, come unica strada per ricostruire la Politica.

Associazione Ex Lavanderia
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Anna Maria Bruni
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Roma, 28 luglio 2015

Comunicato stampa

 Oggi alle 17 in piazza del Campidoglio il Comitato “Si può fare!” festeggia l’approvazione della delibera e rilancia la battaglia: applicazione immediata e approvazione della legge d’iniziativa popolare da parte della Regione Lazio.

Perché la delibera abbia valore deve essere formata subito la consulta con la partecipazione delle realtà associative insieme alle figure istituzionali di Comune e Regione, e attivati i meccanismi di pianificazione dell’area previsti dal piano regolatore in capo al Comune, in accordo con la Regione Lazio e nel rispetto delle indicazioni contenute nella legge.

Questo vogliono i cittadini e i tanti che hanno tenuto viva la speranza attraverso le attività culturali e sociali al S. Maria della Pietà: readings, balli popolari, musica, teatro, oggi in Campidoglio per un giorno.

E per chiudere, la milonga popolare Viejo Lavadero: la storia del tango nella storia di Roma.

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Roma, 24 Luglio 2015

Comunicato stampa

“A seguito dell’approvazione della delibera sull’uso pubblico dell’ex manicomio di Roma il 22 luglio scorso da parte del Consiglio Capitolino, abbiamo chiesto un incontro al presidente della Regione Lazio Zingaretti, e al vicepresidente Smeriglio in quanto delegato al Giubileo straordinario, oltre che al presidente del consiglio regionale Leodori”.
“Siamo convinti che sia possibile realizzare anche con i vertici regionali e con il consiglio stesso lo stesso percorso di confronto civile che si è determinato con la maggioranza al Comune di Roma”.
“Da questa parte è stata esplicitamente espressa la volontà di realizzare una politica trasparente, in ascolto e in sinergia con la cittadinanza attiva”.
“Anche se con ritardo rispetto alla scadenza della discussione sulla delibera, il Comune si è perciò attivato arrivando alla discussione in Consiglio. Un ritardo che grava anche sulla proposta di Legge Regionale, la cui discussione avrebbe dovuto verificarsi entro novembre scorso, ovvero 8 mesi fa”.
“Ci auguriamo che per tutti questi motivi i vertici regionali vogliano risponderci rapidamente, dando il via anche in questa sede all’apertura del confronto con la cittadinanza fino alla discussione della proposta di legge entro luglio”.
 
Associazione Ex Lavanderia
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Numerosi articoli e in particolare quello del Messaggero hanno voluto alludere ad uno scontro tra Comune e Regione, utilizzando strumentalmente una nota della Regione senza citare i contenuti della Delibera approvata ieri.

La Delibera è nelle prerogative del Comune di Roma perché esso ha la facoltà ed anzi l'obbligo da PRG di pianificare la Centralità Urbana del
S. Maria della Pietà.

La proprietà della Regione Lazio non solo non è in discussione, ma addirittura confermata e rafforzata dall'atto del Comune di Roma.

Il recupero degli Ostelli è un atto dovuto perché furono già realizzati nel 2000.  E si tratta di una risorsa e non di una spesa.

La Delibera approvata dal Consiglio Comunale è una grande occasione per tutti i soggetti coinvolti per dare al S.Maria della Pietà una gestione
ed un assetto nell'interesse comune, e anche l'inizio di una nuova opportunità per ripristinare le regole e un sano rapporto con i cittadini.

Ora tocca alla Regione Lazio portare in Consiglio la Proposta di Legge firmata da 12.000 cittadini, rispettando così le norme e prestando
ascolto alla città come il Consiglio Comunale ha fatto ieri. 

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