Vertenza S. M. della Pietà

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Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

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Comunicati

Qui sotto trovate tutti i comunicati stama dell'associazione dal 2008 ad oggi.

MENTRE IL CONSIGLIO REGIONALE DEVE DISCUTERE DA DUE ANNI LA LEGGE VOLUTA DAI CITTADINI

LA REGIONE REGALA IL S. MARIA DELLA PIETA' ALLA ASL ROMA 1
CHE CHIEDE ENTRO 15 GIORNI LO SGOMBERO DELLA EX LAVANDERIA

Comunicato stampa
Roma, 1 marzo 2017

Dopo la gremita assemblea di sabato scorso sul futuro del S. Maria della Pietà organizzata del Municipio XIV e dall’Urban Center, giunge prontamente alla Ex Lavanderia dalla ASL Roma 1 la minaccia di sgombero entro 15 giorni.
Non è la prima volta che alla partecipazione dei cittadini la ASL Roma1 risponde con le minacce.

A 22 anni dalla prima Assemblea Pubblica sul futuro del complesso, sabato 25 febbraio si è svolta una grande e affollata Assemblea pubblica sulla Centralità Urbana del S. Maria della Pietà con centinaia di cittadini e decine di associazioni e comitati che da sempre si battono per l’uso pubblico culturale e sociale del complesso.

“Inspiegabilmente il S. Maria della Pietà secondo tutti i Direttori ASL che si sono succeduti deve tornare a essere un ospedale che reintroduce anche i servizi psichiatrici” afferma Chiara Cavallaro portavoce del Comitato cittadino Si Puo’ Fare "in pieno disprezzo della Legge Basaglia che prevedendo la chiusura dei manicomi fece allora come oggi dell’Italia un paese all’avanguardia nel mondo”.

Le azioni della ASL ROMA1 sono sostenute dalla Regione Lazio che ha approvato lo scorso dicembre una Delibera con cui si è deciso di regalare il Santa Maria della Pieta' alla ASL Roma 1, riconoscendo alla ASL la proprieta' di 25 padiglioni, sostenendo che sono sempre stati adibiti a usi sanitari.

All’assemblea pubblica del 25 febbraio sia il Presidente del Municipio XIV Alfredo Campagna che la Presidente della Commissione patrimonio del Comune di Roma Donatella Iorio hanno manifestato la volontà di seguire l’iter formale del Piano Regolatore e sottolineato che la Delibera di Giunta Regionale è un grosso macigno su questa prospettiva.
Il loro impegno è e sarà quello di perseguire gli indirizzi della Delibera 40, anche essa di Iniziativa Popolare, approvata a luglio 2015 e finalizzata all'attivazione di un Protocollo di Intesa con la Regione Lazio proprio per l'attuazione della centralità urbana del S. Maria della Pietà.

“Per fortuna il Comune di Roma non la pensa come la Regione Lazio e chiede il rispetto del Piano Regolatore” dice Claudio Ammassari del Comitato Cittadino Si Puo’ Fare “ma intanto la ASL attacca la Ex Lavanderia per la funzione di presidio che ha svolto in questi anni in difesa dell’identità storica e culturale del S. Maria della Pietà e la volontà di 12 mila cittadini che lo vogliono bene pubblico”. E conclude “Discutere la Legge di Iniziativa Popolare in Consiglio Regionale con due anni di ritardo per di più con l’arrivo di una Delibera esecutiva che vuole legittimare una proprietà arbitraria e scorretta, è come voler discutere con qualcuno con le carte truccate in mano e con la pistola sul tavolo”.

Daniela Pezzi, Presidente della Consulta Regionale sulla Salute Mentale, ha chiesto il rispetto della legge nazionale che impone l’uso delle risorse tratte dagli Ex Ospedali psichiatrici per finanziare i progetti di Salute Mentale e vieta la ricollocazione di strutture psichiatriche al loro interno. Si tratta di uno dei punti centrali presenti anche nella Proposta di Legge di Iniziativa Popolare presentata dal Comitato Si Può Fare ormai a maggio 2014.

Paradossale l’esperienza raccontata dalla rappresentante del Comitato di cittadini che difendono l’uso pubblico dell’ex Ospedale Forlanini. “Ma come? I cittadini di Monteverde chiedono alla Regione che lo vuole vendere che il Forlanini torni alla sua vocazione sanitaria mentre al S.Maria della Pietà in cui i cittadini chiedono da 20 anni servizi sociali e culturali di pregio, ci si vuole fare solo sanità?”.

Urban Center e Comitato Si può fare in audizione alla Regione Lazio sul futuro del S. Maria della Pietà.
Presente l'Assessora Sartore

Comitato: "Aperture positive per una modifica della delibera di dicembre ma non sono equivalenti ai contenuti della legge di iniziativa popolare".
Sabato 25 febbraio Assemblea con la cittadinanza

Martedì 21 febbraio si è svolta un'audizione presso la Commissione Bilancio e Patrimonio della Regione Lazio sul complesso del Santa Maria della Pietà.

L'Urban Center -organo del XIV Municipio che favorisce la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini ai processi decisionali che riguardano le trasformazioni urbane- l'aveva chiesta un anno fa per riportare al centro dell'agenda politica della Regione la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare per il riuso e il recupero dell'ex manicomio più grande d'Europa.

Sono intervenuti il Presidente del Municipio XIV Alfredo Campagna, il Presidente dell’Urban Center Ferdinando Suraci e alcuni componenti del Comitato “Si Puo’ Fare” , che ha promosso l'iniziativa di legge popolare.

Il Presidente Campagna, ricordando come il Municipio abbia già ribadito la necessità di dare seguito alla delibera del Comune di Roma per una progettazione concordata tra le diverse istituzioni (Comune, Municipio, Città Metropolitana e Regione) ha ribadito l’intenzione di dare sede agli uffici del Municipio presso il Santa Maria della Pietà, completando il trasferimento con l'utilizzo di almeno altri due padiglioni, anche attraverso una permuta con altri immobili di proprietà del Comune e utilizzati dalla ASL.

Il Presidente dell’Urban Center ha sottolineato come qualsiasi intervento sulla centralità urbana da pianificare costituita dal complesso dell’ex ospedale psichiatrico debba assoggettarsi alle norme tecniche previste dal Piano Regolatore e, pertanto, prevedere un processo di progettazione partecipata del Piano Urbano previsto.

Le ragioni che sono alla base della promozione della proposta di legge di iniziativa popolare e la sua diversita' rispetto alla recente delibera di Giunta Regionale sulla valorizzazione del comprensorio, è stata al centro dell'intervento del Comitato cittadino Si Può Fare che ha sottolineato come, pur rifacendosi a uno spirito di multifunzionalità, la delibera della Regione vada in direzione opposta a quanto proposto dalla legge di iniziativa popolare di riordino del complesso e non si coordini con le normative esistenti.

"La delibera approvata a dicembre dalla Giunta Regionale lascia la gestione del complesso al solo arbitrio della ASL Roma 1 partendo dal presupposto, scorretto, che solo 12 padiglioni su 37 siano di proprietà della Regione e che si possano ignorare le norme tecniche del Paino Regolatore” - dichiara Chiara Cavallaro del Comitato - e prosegue ricordando “lo sconcerto dei cittadini e cittadine firmatarie di fronte al rinvio per mesi, senza alcuna informativa o comunicazione, della discussione della proposta di legge”.

E' quindi con una certa cautela e perplessità che sono state accolte le aperture dell'Assessora al Bilancio e Patrimonio Sartore che, nel ribadire l’intento per una valorizzazione del complesso, pur prendendo atto delle diverse conclusioni in merito alla proprietà dei padiglioni, si è dichiarata disponibile a valutare le esigenze espresse dal Municipio, il processo partecipativo, la necessità di salvaguardia del Parco e delle iniziative di imprenditoria sociale, auspicando inoltre che sia possibile, nel prossimo mese, giungere alla apertura dell'Ostello.

Di tutto questo se ne parlera' ancora sabato 25 febbraio, ore 15.30, alla Assemblea Pubblica indetta dal Municipio XIV presso il Padiglione 90 del Santa Maria della Pietà.

Ieri 17 gennaio il Presidente della Commissione Bilancio e Patrimonio della Regione, Simone Lupi ha incontrato l'Urban Center del XIV Municipio sul complesso del S. Maria della Pietà.

Ferdinando Suraci, a nome dell'Urban Center, ha illustrato al Presidente in carica da luglio 2016 lo stato del processo di discussione della proposta di Legge di iniziativa Popolare sulla progettazione e gestione partecipata del complesso del Santa Maria della Pietà (n. 304 del 2015), ha ricordato la deliberazione del Comune di Roma del luglio 2015 (finalizzata all'attivazione di un Protocollo di Intesa con la Regione Lazio per l'attuazione della centralità urbana del Santa Maria della Pietà) e la richiesta di audizione del febbraio 2016.

Erano presenti all'incontro come parte integrante dell'Urban Center, l'Associazione “Ex lavanderia” da oltre 12 anni impegnata nella difesa del comprensorio, ed il Comitato cittadino Si può fare promotore della legge di iniziativa popolare regionale.

I comitati cittadini hanno denunciato lo stato insoddisfacente dell'iter legislativo, essendo da tempo scaduti i termini per la discussione in Commissione, soprattutto a fronte del fatto che la Giunta regionale ha approvato una delibera il 20 dicembre 2016 che si pone in netta contrapposizione con la proposta di legge.

Il Presidente Lupi, presentando le scuse istituzionali per il ritardo di questi mesi si è dichiarato disponibile ad audire entro breve tempo l'Urban Center del XIV -indicando il mese di gennaio- e di voler calendalizzare la proposta di legge di iniziativa popolare sull'uso pubblico del S. Maria della Pietà -indicando il mese di febbraio 2017- la cui discussione sarebbe dovuta cominciare 6 mesi fa.

Era presente all'incontro anche l'Assessore alle Politiche Sociali e alla Partecipazione del XIV Municipio Andrea Maggi.

SANTA MARIA DELLA PIETA': CON UNA DELIBERA DELLA GIUNTA LA REGIONE LAZIO REGALA IL COMPLESSO ALLA ASL ROMA 1 CANCELLANDO LA VOLONTA' DEI CITTADINI
IL COMITATO CITTADINO "SI PUO' FARE" INSIEME ALLA EX LAVANDERIA CONTINUERA' A DARE BATTAGLIA PER L'USO PUBBLICO DEL COMPLESSO

Roma, 12 gennaio 2017
Comunicato stampa

Con Delibera della Giunta del 20 dicembre 2016 e pubblicata due giorni fa nel BUR n. 3/2017, la Regione Lazio ha deciso di regalare il Santa Maria della Pietà alla ASL Roma 1, riconoscendo alla ASL la proprieta' di 25 padiglioni, sostenendo che sono sempre stati adibiti a usi sanitari.
Tra questi il Padiglione 31 centro dell'attività culturale e sociale dell'Associazione Ex Lavanderia.
La ristrutturazione dei Padiglioni di uno dei più importanti complessi architettonici e parchi naturali di Roma viene affidata in toto alla ASL (anche per i beni regionali), insieme a fondi che ammontano nelle previsioni a oltre 22 milioni di euro nei prossimi 3-4 anni.
Il Comitato cittadino “Si Può Fare” che insieme all'Associazione “Ex Lavanderia” rappresenta un percorso cittadino che da circa 15 anni difende l'uso pubblico, culturale e sociale del S. Maria della Pietà contesta sin nelle premesse i contenuti della Delibera per le inesattezze e le falsita' contenute, prima tra tutte l'uso sanitario di tutti i padiglioni riconosciuti alla ASL. Il Padiglione 31 ad esempio fu ristrutturato per usi sociali e culturali con i fondi del Giubileo del 2000, e resta tale nelle delibere regionali che hanno seguito il Protocollo di Intesa del 2007 tra Regione, Provincia, Comune di Roma (a cui il Padiglione 31 era destinato), Universita' e ASL.
La Regione con la Delibera in questione cancella tutti quegli atti istituzionali e quelle deliberazioni popolari che in questi anni hanno promosso, richiesto e sostenuto l'uso pubblico, culturale e sociale del S. Maria della Pietà: dalla Proposta di Legge di Iniziativa popolare presentata da oltre 12.500 cittadini che giace da oltre un anno presso la Commissione Bilancio e Demanio del Consiglio Regionale, alla mozione del Municipio XIV del 2015, alla delibera n. 40 del 2015 del Comune di Roma, alla delibera del Municipio XIV del 2016.
Invece della dovuta discussione presso lo stesso Consiglio Regionale, la Giunta Regionale del Lazio ha deciso di regalare il Santa Maria della Pieta' alla ASL Roma 1 che ha gia' sperperato milioni di euro di denaro pubblico a partire da quelli del Giubileo del 2000, quando furono stanziati 25 milioni di euro di fondi speciali dell'Anno Santo per ristrutturare 9 padiglioni del S. Maria della Pietà, di cui 5 padiglioni da utilizzare come Ostello della gioventù e successivamente smantellati.
In questi anni, inoltre, la ASL ha gestito in maniera privatistica il patrimonio del Santa Maria della Pieta', aperto alle auto il Parco prima pedonale, richiesto affitti di mercato al Municipo XIV, lasciato degradare il patrimonio botanico esistente - il S. Maria della Pietà è secondo per specie esistenti solo all'Orto botanico - a partire dalla infestazione del punteruolo rosso che ha decimato le palme presenti, occupato indebitamente padiglioni della Regione a partire da quelli che da oltre 15 anni dovevano essere destinati a Ostello e che non sono mai stati aperti.
Zero: questo e' il valore che la Regione da' alla partecipazione civile che da anni chiede una progettazione partecipata dei servizi e dell'utilizzo di questo importantissimo bene pubblico, al coordinamento tra le istituzioni, agli organismi eletti nella stessa sede regionale.
Con questo atto la Regione Lazio obbliga i cittadini e le cittadine a fare gli "straordinari per la democrazia", battendosi ancora una volta per la difesa di questo importante bene pubblico. E ancora una volta i cittadini e le realtà del territorio non si tireranno indietro.

Monica Pepe
Ufficio Stampa
Associazione Ex Lavanderia
Cell. 340 8071544

Ieri incontro dell'Assessore all'Urbanistica del Comune di Roma
con il Comitato cittadino Si Puo' Fare e con la Ex Lavanderia

Comunicato stampa
Roma, 15 novembre 2016
Ieri pomeriggio rappresentanti del Comitato cittadino “Si Puo' Fare” e della Associazione “Ex Lavanderia” hanno incontrato L'Assessore all'Urbanistica del Comune di Roma Paolo Berdini.
Nell'incontro è stato consegnato all'Assessore il Libro Bianco sul Santa Maria della Pieta' di prossima pubblicazione ed e' stata rappresentata l'attuale situazione su uno dei complessi architettonici di maggiore pregio della Capitale: si attende da tempo un seguito alla Delibera dell'Assemblea Capitolina n. 40 del 2015, che prevedeva tra le altre cose l'istituzione di una consulta che promuovesse la pianificazione partecipata della centralità urbana; si denuncia lo stallo dell'iter regionale della proposta di legge n. 304 sul S. Maria della Pietà; una recente delibera Consiliare del Municipio XIV dello scorso 3 ottobre ha sollecitato la discussione della stessa proposta di legge regionale di iniziativa popolare; sono state ricordate le opportunita' perdute nella dotazione del territorio di servizi turistici, culturali, artistici e innovativi, che sarebbero da tempo potuti sorgere nei padiglioni che la Regione gia' ha riconosciuto nel proprio patrimonio; l'importanza del ruolo svolto in questi anni dalla Associazione Ex Lavanderia e dal Comitato Si Puo' Fare sia da un punto di vista culturale che dal punto di vista dell'attenzione verso queste tematiche e di sollecitazione della partecipazione civica.

L'Ass. Berdini ha ascoltato con interesse e ribadito l'attenzione della amministrazione capitolina per l'area e la sua pianificazione, interesse a cui ha dichiarato seguiranno prossimi atti.

L'incontro si e' chiuso con la programmazione di un prossimo incontro su questi temi a cui verranno invitati cittadini e citadine e gli enti interessati.

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