Vertenza S. M. della Pietà

14 anni

Se la "politica"
ci stacca la corrente
noi fcciamo più iniziative!

Senza corrente, libera e pubblica cultura:
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Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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brecht

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.
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Comunicati

Qui sotto trovate tutti i comunicati stama dell'associazione dal 2008 ad oggi.

Presidente Municipio 19

Riceviamo dal Presidente Alfredo Milioni:
Vi informo che l’ordine del giorno approvato è parzialmente diverso da quello che state inviando. Sono stati presentati ed approvati all’unanimità alcuni emendamenti. Pertanto:Il primo  impegno  assegnatomi è quello di chiedere alla Provincia di Roma per quale motivo non procede al bando per il parcheggio. La realizzazione del parcheggio è fondamentale per parlare seriamente di pedonalizzazione del parco;
Nel documento non si parla di un solo occupante, ma di tutti gli occupanti che a vario titolo stanno dentro il santa Maria della Pietà.Queste due cose le ricordo benissimo. Quando riformuleranno il documento votato ve lo trasmetto.

Alfredo Milioni

La nostra risposta:

Egregio Presidente,

Nel Comunicato in merito al Padiglione 28 abbiamo specificato che vi era stato un emendamento di cui però non avevamo memoria scritta.
Aspettiamo comunque l'atto formale per renderlo pubblico e commentarlo così come per l'OdG sul Parco.
Dal report che abbiamo ricevuto da alcuni consiglieri si faceva riferimento al "ripristino della legalità". Se questo è il contenuto dell'emendamento non possiamo far altro che condividerne il senso e la lettera essendo la battaglia per la legalità al S.Maria della Pietà una battaglia nostra prima di chiunque altro, da sempre.Legalità significherebbe ripristinare gli ostelli smantellati illegalmente, spostare le strutture psichiatriche che non potrebbero essere collocate in un ex manicomio, costringere la ASL a liberare i padiglioni che il Protocollo di Intesa non le affida.Ma legalità sarebbe prima di tutto risarcire i cittadini delle promesse mai mantenute, dello Statuto comunale clamorosamente disatteso, degli strumenti partecipativi bellamente trascurati.Legalità sarebbe riconoscere che l'Associazione Ex Lavanderia ha difeso e salvaguardato l'uso dovuto del Padiglione 31, svolgendo gratuitamente le attività per cui l'amministrazione, generalmente, spende risorse.Riconoscere il ruolo dell'Associazione Ex Lavanderia attraverso l'assegnazione del Padiglione 31 significherebbe attuare i propositi di atti pubblici approvati (mozioni comunali, memorie di Giunta Regionali etc...) e dello stesso Protocollo di Intesa.Anche rendere pedonale il parco e, visto che il Comune spende risorse per la manutenzione, farlo essere un parco pubblico a tutti gli effetti sarebbe rispettare regole e buon senso.Ad oggi non possiamo che rilevare quanto il principio di "legalità" dichiarato dai rappresentanti di questa maggioranza come da quelli della maggioranza precedente, in realtà, poco si esprima nelle pratiche reali e negli atti concreti.Se è assolutamente vero che lo scempio del S.Maria della Pietà è stato opera delle giunte Marrazzo - Veltroni - Lazzara, ad oggi non ci sembra proprio che quelle Polverini - Alemanno - Milioni stiano facendo nulla per recuperare alla città ed ai cittadini un luogo prezioso come l'Ex Manicomio.Ribadiamo, ad esempio, che l'utilizzo dell'area destinata al mercato domenicale, sarebbe già sufficiente a procedere verso la pedonalizzazione del Parco, come chiunque abbia gli occhi per vedere puo' testimoniare. Per questo porre come condizione la realizzazione di un parcheggio con i fondi della Provincia nasconde la non volontà politica di salvare il Parco del S.Maria della Pietà.Così, di fronte all'evidente sconcio della cessione di fatto di un padiglione ad attività private, risulta perlomeno inopportuna la realizzazione, proprio in quel padiglione, del rinfresco natalizio con la presenza addirittura del Comandante dei Vigili Urbani e dei massimi dirigenti del Municipio.Rispetto alle sue precisazioni, con la massima sincerità e trasparenza le esprimiamo le nostre modeste opinioni.
Con lo stesso spirito di trasparenza che ci caratterizza da sempre nei rapporti con le istituzioni pubblichiamo la sua mail e la nostra risposta.

Massimiliano Taggi (Associazione Ex Lavanderia)

P.S. Non pubblichiamo le intestazioni un po' scherzose del Presidente poiché inappropriate nella comunicazione tra un rappresentante istituzionale ed un'Associazione formalmente riconosciuta

COMUNICATO STAMPA:

Il Municipio XIX prende posizione per salvare il Parco del S.Maria della Pietà

Finalmente il Consiglio Municipale discute ed approva l'OdG per salvare il Parco del S.Maria della Pietà.
Dal 2008, infatti, i 27 ettari di parco di grande pregio botanico sono minacciati dall'incuria e dall'invasione di automobili.
L'Ordine del Giorno fa parte del pacchetto di proposte dell'Associazione Ex Lavanderia raccolte e presentate a settembre dai Consiglieri Ortale, Cirelli, Simoniello, Conte e Barletta (Fds-PRC, PD e API).
Nell'ultima seduta il Consiglio ha approvato all'unanimità la proposta di impegnare il Presidente e la Giunta ad adoperarsi per rivendicare la gestione comunale del parco e la sua utilizzazione come parco pubblico pedonale.
L'attivazione della navetta elettrica e l'utilizzazione dell'area esterna di Via Vinci come parcheggio sono alcuni degli impegni presi.
L'Associazione Ex Lavanderia si impegna a sua volta ad operare perché le decisioni prese non cadano nel vuoto e perché questo splendido parco rimanga a disposizione dei cittadini e venga tutelato e valorizzato.
Invitiamo le associazioni ed i cittadini a fare altrettanto.

Associazione Ex Lavanderia

Scarica l'OdG:
Oggetto Parco del Santa Maria della Pietà

COMUNICATO STAMPA: Quando distruggemmo il manicomio 6
Iniziative per il 32° anniversario dell'approvazione della Legge Basaglia

L'Associazione Ex Lavanderia promuove, per il 6* anno consecutivo, iniziative per ricordare la data del 13 maggio 1978 in cui il Parlamento italiano varava la legge 180 con la quale si dichiarava la fine dell'istituzione manicomiale.

Quella Legge, a 32 anni di distanza, rimane la più avanzata del mondo in tema di salute mentale.

A fianco di tante esperienze positive che hanno ridato dignità e speranze a migliaia di persone c'è stata anche una storia istituzionale di violazione dei principi ispiratori di quella legge, dal taglio progressivo delle risorse indirizzate al sistema pubblico di prevenzione e cura alla scelta di favorire le strutture private riducendo controlli e garanzie.

Le scelte istituzionali e politiche hanno permesso che la Legge 180 sia oggi socialmente percepita come l'abbandono di ogni responsabilità di cura e di integrazione.

Per noi, a partire dalla vicenda fortemente simbolica delle scelte sbagliate sull'utilizzo dell'Ex Manicomio di Roma, va ricostruita la memoria di una storia di liberazione che troppi hanno voluto rimuovere per puro interesse economico e calcolo politico.

Sabato 15 maggio
L'Associazione Ex Lavanderia e "Link - Coordinamento Universitario" presentano:

"L'impossibile può diventare possibile"
h. 20 cena sociale
h. 21 proiezione della docu-fiction "Follia ieri oggi  domani"
h. 21,30 incontro con: Maddalena Celano (regista), Adriano Pallotta (ex infermiere - autore del libro "scene dal manicomio")
h. 22,30 dj set con dj root
scheda docu-fiction "Follia ieri oggi domani"
la ricostruzione dei momenti significativi che hanno permesso il superamento del manicomio, l'esperienza della Ex Lavanderia, la realtà dell'oggi con testimonianze ed interviste.
Scritto e diretto da Maddalena Celano
Aiuto regista Alberto Gulminetti
Diretore della Fotografia Chiara Santi
Con:
Giovanni Lacetera,
Antonio Minadi,
Anna Maria Orlando,
Giovanna Savino
Musica: Yo Yo Mundi
Dur. 27.51

Venerdì 21 maggio
la CGIL Funzione Pubblica promuove, in collaborazione con l'Associazione Ex lavanderia:

"Dieci Anni Fa Roma Libera dal Manicomio", convegni e spettacoli al
Comprensorio Santa Maria della Pietà (nei pressi del padiglione 31, via Santa Maria della Pietà, 5). Spettacoli e concerti con: Ascanio Celestini, Yo Yo Mundi, Pad 31, Banda Jorona, Trio Medusa e altri!
PREMIO "FRANCO BASAGLIA" - Per ricordare il decimo anniversario del superamento dell'Ospedale Psichiatrico Santa Maria della Pietà, abbiamo deciso di incentrare la seconda edizione del premio su questo evento, realizzando, oltre ad una tavola rotonda che si terrà nella mattina presso la Sala Consiglio della Provincia di Roma, una festa popolare, all'interno del comprensorio S.M.P., dedicata a tutte e tutti coloro che hanno con il loro contributo permesso un mutamento culturale e sociale così profondo e che ha portato alla chiusura dei manicomi.
PROGRAMMA PROVVISORIO - Palazzo Valentini "Sala consiglio Provinciale"
Ore 9,30 Proiezione video "Ospedale Psichiatrico"
Ore 10,00 dibattito
Comprensorio Santa Maria della Pietà (Padiglione 31, via Santa Maria della Pietà, 5)
Ore 14,30 Spettacolo Teatrale per bambini "Pinocchio"
Ore 16,00 Presentazione "Premio Basaglia"
Ore 16,30 Spettacolo Teatrale compagnia "La voce della Luna"
Ore 17,00 Intervento Trio Medusa
Ore 18,00 Monologo di Ascanio Celestini
Ore 21,00 Concerto Pad 31
Ore 21.30 Concerto Banda Jorona
Ore 22.00 Concerto YO YO MUNDI (con la partecipazione di Giulia Tripoti, Bianca Giovannini e Ludovica Valori)
Dalle ore 15,00 partirà una banda musicale che percorrerà le vie del quartiere per giungere all'interno del Comprensorio S. Maria della Pietà. All'interno della festa sarà allestito uno spazio ristorazione.

20100517gameoverComunicato stampa: UNIVERSITÀ AL S.MARIA DELLA PIETÀ - GAME OVER!

Crolla il castello di bugie sul polo universitario al S.Maria della Pietà.
La Sapienza recede dal Protocollo di Intesa del 2007 e rinuncia all'acquisto degli 8 padiglioni dell'Ex Manicomio.
Sono sufficienti 6 righe al Rettore della Sapienza per chiudere definitivamente una farsa durata 15 anni. Non ci sarà nessun polo universitario al Santa Maria della Pietà.
Con la nota del 12 maggio, la "Sapienza" comunica la decisione del C.d.A. di recedere dal Protocollo di Intesa del 2007 e di rinunciare all'acquisto di parte dei padiglioni dell'Ex Manicomio di Roma.
Crolla quindi definitivamente il castello di bugie con cui gli esponenti delle giunte Veltroni e Marrazzo (proseguendo in un disegno iniziato dalla gestione Storace), hanno consegnato il S.Maria della Pietà ad un utilizzo insensato ed hanno permesso alla ASL RME di gestire in forme arbitrarie e privatistiche un patrimonio pubblico prezioso.
La partita universitaria giocata in particolare dagli ex assessori regionali Montino e Nieri e dall'Ex Assessore comunale Morassut è stata niente di più che una "partita di giro" che ha permesso alla Regione di acquisire 30 milioni di euro virtuali per far finta di ripianare il bilancio della sanità. Ogni dichiarazione, ogni impegno, ogni assicurazione, ogni promessa fatta ai cittadini in questi anni è stata niente di più che una pratica della menzogna e del raggiro. L'unica realtà che rimane è l'insensatezza dell'utilizzo del Santa Maria della Pietà, il colpevole rifiuto dei progetti e delle proposte di cittadini ed associazioni, lo sperpero di risorse pubbliche, l'annullamento di ogni processo partecipativo.

Si attesta oggi che l'Associazione Ex Lavanderia ha sempre detto il vero mentre chi ha gestito le scelte ha sempre mentito.

LA FARSA DEL POLO UNIVERSITARIO HA COPERTO ARBITRI E MALA GESTIONE

Tutte le richieste dei cittadini e delle associazioni che per 15 anni hanno proposto un progetto organico e partecipato di uso civico, culturale e sociale sono state ignorate. Gli ostelli della gioventù sono stati smantellati illegalmente nel 2002, la mensa è stata messa gratuitamente nelle mani di gruppi privati, illegittimamente sono stati riportati pazienti psichiatrici all'interno, il parco è stato invaso dalle automobili e gran parte del comprensorio è stato trasformato in una cittadella sanitaria proprio nel quadrante della città dove la presenza di poli ospedalieri è assolutamente sovradimensionata.

Si è favorita la concentrazione di disagio e malattia a discapito dei processi di integrazione e della diffusione sul territorio dei servizi sanitari, si è presa a calci la memoria di sofferenza di un luogo simbolico come l'ex manicomio di Roma. Infine si è cancellata ogni regola democratica a partire dalla violazione dello Statuto Comunale di Roma quando, dal 2004  si è deciso di non discutere la Delibera di Iniziativa Popolare presentata da 9.000 cittadini.

Tutto questo è stato realizzato utilizzando come specchietto per le allodole la realizzazione di un "campus universitario" che avrebbe dovuto qualificare l'area e promuovere la cultura.

In realtà, mentre i principali giornali romani trascrivevano le veline degli assessori annunciando a scansioni regolari l'imminente arrivo dell'Università, l'Associazione Ex Lavanderia ha ripetuto, isolata ed inascoltata, che l'Università non aveva né le risorse, né l'intenzione di utilizzare i padiglioni del Comprensorio.

SI RIAPRE LA VERTENZA PER L'USO PUBBLICO CULTURALE E SOCIALE DEL S.MARIA DELLA PIETA'

L'Associazione Ex Lavanderia che salvaguarda e difende la destinazione culturale legittima e l'uso pubblico dell'unico padiglione ad oggi dedicato alla cultura ed all'arte, promuove immediatamente una nuova vertenza per l'uso pubblico, sociale e culturale dell'Ex Manicomio di Roma.

1 - RIPRISTINO DEGLI OSTELLI
i 5 padiglioni ristrutturati ad ostello tornino a quell'uso considerato che la capitale d'Italia è il fanalino di coda europeo per quanto riguarda l'accoglienza del turismo giovanile.

2 - PROGETTO DI POLO CULTURALE SUGLI 8 PADIGLIONI NON ACQUISTATI DALL'UNIVERSITA'
gli 8 padiglioni che il protocollo indicava come destinati all'Università diventino almeno una parte di quel polo culturale pubblico chiesto per anni da associazioni e cittadini. Si parta dal progetto "Città ideale".

3 - RECUPERO ALLA GESTIONE PUBBLICA DEL PADIGLIONE 28
il Padiglione 28, (mensa e bar), sia sottratto alla gestione privatistica e riconsegnato alla gestione pubblica affidandolo a cooperative integrate che permettano l'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati.

4- PARCO PUBBLICO, FRUIBILE E TUTELATO
il Parco sia pedonalizzato realizzando la navetta elettrica e ripristinando il parcheggio esterno. Si definiscano le competenze e si trovino le risorse per tutelarne la qualità ambientale .

5 - SALVAGUARDIA E SOSTEGNO DELLE ESPERIENZE CULTURALI E SOCIALI ANCORA PRESENTI
Sia definitivamente garantita e sostenuta la gestione pubblica del Padiglione 31 da parte dell'Associazione Ex lavanderia e del Padiglione 41 da parte della Coop. Pass Partout.

6 - RIMESSA IN DISCUSSIONE DEGLI UTILIZZI SUCCESSIVI AL PROTOCOLLO DI INTESA E RISPETTO DELLA LEGGE 180
Si apra un percorso di nuova deospedalizzazione del S.Maria della Pietà procedendo alla ricollocazione sul territorio delle strutture psichiatriche nello spirito della Legge 180. Si dirottino le risorse tratte dall'uso dei padiglioni verso i servizi territoriali di Salute Mentale così come vuole la Legge nazionale

7 - COMPLETAMENTO DELLO SPOSTAMENTO DEL MUNICIPIO
Si completi l'operazione di spostamento del Municipio 19 lasciata a metà con l'individuazione di una sede adeguata per la sala consiglio.

8 - TRASPARENZA E RISPETTO DELLE REGOLE
Si faccia luce sulle scelte che Regione ed ASL RME hanno praticato negli ultimi 12 anni individuando le responsabilità giuridiche e politiche sugli utilizzi illegittimi e la gestione delle risorse.

COMUNICATO STAMPA:  LE BUGIE DI MONTINO HANNO LE GAMBE CORTE

Massimiliano Taggi dell'Associazione Ex lavanderia:"La decisione della Sapienza è del 10 marzo 2010. Esterino Montino vuole far credere che mentre gestiva la Regione Lazio non ne sapeva nulla e che lo scopre solo oggi? Un'altra bugia tra le tante. L'Università al S.Maria non è mai stato per Montino e la sua maggioranza un obiettivo reale ma un pretesto per rifiutare le proposte dei cittadini e per favorire la gestione privatistica della ASL RME

Fioccano nel pomeriggio le reazioni alla notizia della nota del Rettore Frati.
Fra gli altri Esterino Montino: "La decisione unilaterale del Rettore della Sapienza (...) è grave e inaccettabile".

Già le agenzie ed i giornali web riportano la notizia e le reazioni. Nessuno fa riferimento al nostro comunicato senza il quale della cosa non se ne sarebbe parlato mai.

Attenzione: La nota di Frati che abbiamo diffuso è del 12 maggio ma si fa riferimento alle deliberazioni del CdA datate 16 marzo 2010 (la copia della nota di Frati).

Se è purtroppo normale che la nostra associazione venga a saperlo solo dopo l'invio della nota, il consigliere Montino (che il 16 marzo aveva le funzioni di Presidente della Regione e la delega alla Sanità) ci vuole far credere di non saperne nulla e di averne preso conoscenza solo adesso che noi la diffondiamo. Ci fa onore ma stentiamo a crederci.

Anche perché il consigliere Montino commette un errore che lo tradisce chiaramente. Egli afferma: "Le ragioni addotte da Frati per giustificare il suo voltafaccia sono per altri risibili - continua Montino - se tra gli spazi oggetto dell'acquisto ce ne sono alcuni attualmente occupati abusivamente (...)".
Come fa Montino a conoscere le ragioni addotte da Frati se la nota diffusa da noi non ne fa accenno?
Allora Montino già sapeva delle deliberazioni del CdA e delle "ragioni addotte" ma si è guardato bene dal dire nulla fino a quando non è stato obbligato dal nostro comunicato.

Quindi ribadiamo che l'operazione "Campus universitario al S.Maria della Pietà" è stata da sempre una bufala volta a coprire i reali interessi sul S.Maria della Pietà e che Montino ne è stato uno dei responsabili.
Adesso si smetta con le farse e si risarciscano almeno in parte i cittadini e le associazioni ripristinando l'ostello smantellato illegittimamente e dedicando gli 8 padiglioni rimasti da destinare ad un polo culturale, artistico e sociale. Ciò di cui i cittadini hanno bisogno e che da 15 anni chiedono inutilmente.

Chiariamo alle agenzie ed ai giornali che Montino, nel riferirsi a "spazi oggetto dell'acquisto ce ne sono alcuni attualmente occupati abusivamente" non fa riferimento né al Padiglione 31 né al 41 poiché non sono mai stati oggetto dell'acquisto da parte dell'Università.

Massimiliano Taggi
(Presidente dell'Associazione Ex Lavanderia)

 

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