Vertenza S. M. della Pietà

14 anni

Se la "politica"
ci stacca la corrente
noi fcciamo più iniziative!

Senza corrente, libera e pubblica cultura:
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Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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sepulvedaMi considero un sognatore, ho pagato un prezzo abbastanza alto per i miei sogni, ma sono così belli, così pieni e intensi, che ogni volta tornerei da capo a pagarlo.

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Si può fare

Dopo 10 anni, ancora Iniziativa Popolare

10 anni fa veniva presentata al Consiglio Comunale di Roma una Proposta di Delibera firmata da 9.000 cittadini. La Delibera era uno strumento per provare a bloccare i processi in atto sul Santa Maria della Pietà e ridare forza ai progetti presentati da cittadini ed associazioni.

Il Consiglio Comunale decise di non prendere posizione non discutendo la Delibera e violando il proprio Statuto. Quell'atto di non rispetto delle regole fu il primo di una lunga serie. Le scelte istituzionali fatte in questi anni hanno provocato perdita di risorse pubbliche, abbandono ed utilizzi impropri. Lo smantellamento degli Ostelli della Gioventù, la trasformazione del Parco in parcheggio, la concentrazione del disagio, la reintroduzione dei pazienti psichici in aperta contraddizione con la Legge 180, la privatizzazione di spazi pubblici.

Oggi, l'Associazione Ex Lavanderia, dopo 9 anni di resistenza e di promozione dell'uso pubblico e culturale dell'Ex Manicomio di Roma, rilancia l'Iniziativa Popolare rivolgendola a tutte le Istituzioni locali.

Si vuole ricordare ai cittadini, alle associazioni, alle realtà attive nella città che il Santa Maria della Pietà è un luogo di tutti e la vertenza per il suo uso pubblico, socialmente, urbanisticamente, economicamente compatibile è una vertenza che valica i confini del quartiere, della città.


http://www.campagnasipuofare.it/

CONTATTI:
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gruppo fb: https://www.facebook.com/groups/iofirmo/

Domenica 21 Ottobre 2018 dalle ore 17:00 alle 20:00

L'ordine del giorno:
Azioni e proposte dopo la manifestazione del 6 ottobre:
1) Come proseguire la vertenza per l'uso pubblico e socioculturale del S.Maria della Pietà, l'opposizione alla Delibera Regionale del 2016 ed al Protocollo di Intesa 2018, azioni politiche, istituzionali, comunicative, legali.
2) Come rendere operativa la proposta fatta il 6 ottobre di relazione tra Comitati, Associazioni e Vertenze

Sono invitati: I primi firmatari delle Proposte di Inziativa Popolare, i firmatari degli appelli della Salute Mentale e degli Urbanisti, i cittadini che condividono l'opposizione al Polo Sanitario al S.Maria della Pietà e sostengono l'uso Socioculturale del S.Maria ed il rispetto della normativa e delle regole urbanistiche.

ABBIAMO POCHI GIORNI PER FERMARLI...
GIOVEDI’ 19 LUGLIO DALLE ORE 16, TUTTI AL CONSIGLIO COMUNALE.
FERMIAMO IL PROTOCOLLO DI INTESA CHE VUOLE CHIUDERE, NEL PEGGIORE DEI MODI, LA STORIA DEL SANTA MARIA DELLA PIETA’
ABBIAMO BISOGNO DELL’AIUTO DELLA CITA’ CHE RESISTE, PARTECIPA, PENSA, NON SI ARRENDE.

Esattamente tre anni fa eravamo nell’aula Giulio Cesare.
Il 22 luglio 2015, l’Assemblea Capitolina approvava, a larghissima maggioranza, la Delibera n. 40, per l’uso pubblico, sociale e culturale del S.Maria della Pietà.
Era la Delibera promossa dal Comitato “Si può Fare” e firmata da migliaia di cittadini.
Una settimana dopo, centinaia di cittadini festeggiavano in Piazza del Campidoglio.

Giovedì dobbiamo tornare al Campidoglio perché la Giunta Comunale sta per firmare un protocollo di Intesa sul S.Maria della Pietà che cancella le scelte fatte tre anni fa.
Per motivi incomprensibili, il Comune vuole accettare la proposta della ASL e della Regione di fare al S.Maria della Pietà un Polo Sanitario. Il progetto promosso nel 2003 da Storace e contro cui ci battiamo da allora.
La Regione che sta dismettendo aree sanitarie preziose come il S.Giacomo ed il Forlanini, vuole fare un Polo Sanitario solo dove non serve e dove i cittadini chiedono altro.

Read more: Giovedì 19 luglio - Tutti al Campidoglio - Fermiamoli!

6 luglio 2018 ore 17,30
parco del S.Maria della Pietà

S.Maria della Pietà: è l'ora delle scelte!
RIPARTIRE DALLE REGOLE E DAI BENI COMUNI

Il S.Maria della Pietà può diventare il modello di una pianificazione urbana attenta ai bisogni, rispettosa del bene pubblico e gestita in modo corretto e sostenibile.
Gli strumenti ci sono, basta applicarli.
Il Comitato Si può Fare rilancia la Campagna per l'uso pubblico, sociale e culturale del S.Maria della Pietà, rivendicando il rispetto delle norme a Regione e Comune:
Alla Regione:
Rispettare le leggi Nazionali per l'uso delle risorse verso i progetti di Salute Mentale e per l'applicazione della Legge Basaglia.
Rispettare ed applicare correttamente le Leggi Regionali che riguardano la proprietà e le destinazioni
Rinunciare a scelte che non rispettino le norme urbanistiche e le destinazioni già definite.
Permettere subito la cessione del Padiglione 31 e degli edifici per la sede Municipale al Comune di Roma
Salvaguardare l'esperienza di Cooperazione Sociale al Padiglione 41
Far partire immediatamente gli Ostelli della Gioventù già assegnati attraverso aggiudicazione di bando pubblico
Al Comune di Roma
Applicare immediatamente ed integralmente la Delibera 40 approvata nel luglio 2015
Istituire la Consulta cittadina sul S.Maria della Pietà
Far partire immediatamente il processo di Pianificazione urbana previsto dal PRG, predisponendo il Piano d'Assetto da sottoporre al percorso partecipativo
Richiedere ufficialmente alla Regione Lazio la cessione del Padiglione 31 e la cessione dei padiglioni necessari alla sede municipali senza ratificare alcuna scelta in contrasto con le linee dell'amministrazione e con il necessario processo di pianificazione urbana.
Invitiamo i rappresentanti istituzionali ad intervenire ed a prendere impegni concreti e vincolanti.

Chiediamo alle associazioni ed alle realtà della città di aderire e partecipare
Per comunicare l'adesione: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

SI PUò FARE

Sabato 28 febbraio dalle ore 16:30
Padiglione 31 S.Maria della Pietà

ASSEMBLEA PUBBLICA DEL COMITATO “SI PUO’ FARE”

I tempi formali in cui Comune e Regione avrebbero dovuto discutere la Delibera e la Legge di Iniziativa Popolare sul S.Maria della Pietà, sono scaduti rispettivamente da 5 e da 2 mesi.
Regione e Comune violano le regole della partecipazione e ignorano la volontà espressa da 18.000 firme di cittadini.
Intanto la ASL RME continua ad utilizzare senza alcun limite e regola ogni spazio del S.Maria della Pietà, il parco è stato riaperto alle auto, si sta proseguendo nell’operazione di trasferimento del Municipio, il destino del comprensorio rimane a rischio e immerso nella nebbia delle parole prive di senso.

Il Comitato “Si può fare” chiama tutti i cittadini e le realtà che in tanti modi hanno contribuito allo straordinario risultato delle 6.000 firme al Comune e delle 12.000 firme ad un’Assemblea per rilanciare la battaglia per un uso sano, pubblico, culturale del bene comune S.Maria della Pietà.

Vogliamo discutere insieme a tutti i cittadini che hanno firmato e sostenuto la campagna le iniziative da intraprendere per non lasciare questo spazio nelle mani di chi per anni ed anni ha dimostrato di non saperlo gestire procurando solo danni, sprechi e inganni.

Queste le proposte che vi lanciamo e che vogliamo discutere in assemblea:

1) preparazione di una manifestazione cittadina a piazza Guadalupe, a Monte Mario, per il 28 marzo
2) iniziative pubbliche, comunicative e legali per imporre la discussione delle proposte di Iniziativa Popolare
3) aggiornamenti sullo decisioni della politica istituzionale sul S.Maria della Pietà
4) altre iniziative in corso

Dopo lo sforzo per raccogliere le firme, serve adesso un impegno straordinario per conquistare alla cittadinanza ed alla corretta gestione pubblica l’Ex Manicomio di Roma.

Continuiamo a camminare insieme, partecipiamo in massa! In tanti e uniti si vince.

“Siamo in un posto splendido. Questo è proprio l’emblema del capitale che abbiamo ereditato e di come malamente lo utilizziamo”. Queste sono le parole dell’assessore alla trasformazione urbanistica Giovanni Caudo nel corso della conferenza urbanistica del Municipio XIV, a proposito del S. Maria della Pietà. “Ma possibile che noi dobbiamo avere un pezzo di città le cui regole devono essere negoziate con il Direttore della ASL?”, ha poi precisato. Indipendentemente dalla bontà della persona, “sarebbe come dire - ha proseguito - che noi abbiamo dismesso un carcere ed abbiamo affidato la sua ristrutturazione al Dipartimento delle politiche penitenziarie... c’è qualcosa che non funziona in questo schema.”

“Parole che ostinatamente abbiamo detto per 17 anni”, ha commentato il presidente dell’associazione ex lavanderia e portavoce della campagna “Si può fare” Massimiliano Taggi aprendo il suo intervento, “e siamo stati considerati estremisti, velleitari, rancorosi” “L’assessore ha dimostrato che quello che diciamo un senso ce l’ha, perché rendere chiaro, pubblico e trasparente l’utilizzo e la gestione del patrimonio pubblico e correggere le storture come quella di far corrispondere pianificazione ed edificazione è una rivoluzione, non un atto di buon governo”.

“La soluzione c’è - ha precisato Taggi - ed è stata presentata su un piatto d’argento alle istituzioni”. “L’hanno presentata 12500 cittadini con la proposta di legge regionale, e 6000 cittadini con la proposta di delibera comunale”. “Io ringrazio l’assessore, perché oggi è possibile uscire da qui con la convinzione che il Comune di Roma scelga di assumersi la responsabilità della pianificazione urbana nella direzione indicata dall’assessore, perché coincide con quanto i cittadini stanno chiedendo”.

La campagna “Si può fare” continua perciò, e lancia la prossima assemblea cittadina per venerdi 11 luglio alle 17,30 nella sede dell’associazione ex lavanderia, padiglione 31 del S. Maria della pietà, per discutere della proposta di legge e raccogliere le esigenze e i desideri dei cittadini sui servizi e le attività culturali per l’estate.

Associazione Ex-Lavanderia
Campagna “Si può Fare”

contatti: Anna Maria Bruni
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.cell. 347 3305937

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