Vertenza S. M. della Pietà

14 anni

Se la "politica"
ci stacca la corrente
noi fcciamo più iniziative!

Senza corrente, libera e pubblica cultura:
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Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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malcolmxSe non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.

Malcom X

7 gennaio 2019

COMUNICATO STAMPA

Il Comune, dopo aver firmato ad agosto il Protocollo sul Santa Maria della Pietà con Regione e ASL, cerca di apparire partecipativo attivando la Consulta con i cittadini, prevista dalla Delibera del 2015 sul Santa Maria ma mai attivata prima. Da organismo di partecipazione e progettazione sul comprensorio mira a farlo diventare un organismo inutile che si limiti a prendere atto dell’esecuzione del Protocollo tra Istituzioni. Peccato che, per la Delibera 40/2015 dello stesso Comune, la Consulta andava avviata prima di un protocollo, che prevedeva di entrare nelle destinazioni dei padiglioni del Parco, e prevedeva una partecipazione attiva dei cittadini in queste scelte. Possibilità che non esiste più perché demanda a un Tavolo Tecnico tra Istituzioni.

La Consulta invece prevedeva la partecipazione dei cittadini, sia come Comitati promotori delle varie iniziative istituzionali sul Santa Maria della Pietà che come rappresentanti dell’Associazionismo interessato a questa vertenza. Per la rappresentanza delle associazioni sono state convocate le associazioni dell’Albo del Municipio e con un processo abbastanza farraginoso e molto burocratico la partecipazione finale alla scelta dei rappresentanti è stata fatta da 16 su 50 associazioni. Sono stati eletti come rappresentanti Suraci e Rivarbelli, che sono stati promotori delle iniziative sul Parco di Casal del Marmo e del Forte Trionfale. Ma raramente si sono occupati del Santa Maria della Pietà.

Nel frattempo, nel Santa Maria della Pietà, poco prima di Natale, la ASL ha staccato la luce al Pad. 25, occupazione abitativa, nonostante la presenza di anziani e minori, chiedendo al Comune di risolvere il problema.  Il Pad. 25 è di proprietà della Regione, che sembra però non avere alcun titolo per intervenire nella vicenda. Invece, la Regione ha affidato alla ASL i lavori di ristrutturazione di alcuni padiglioni (quali? A che fine?) e la cura del parco, garantendo alla ASL almeno 10 mln di Euro aggiuntivi.

Non ci vuole un oroscopo o una palla di vetro per sapere quindi che accadrà nel 2019 al Santa Maria della Pietà:  la ASL continuerà a fare quello che meglio crede facendo pagare il tutto o dalla Regione o dal Comune, ma cercheranno di farci credere che in fondo è quello che vogliamo.

Invitiamo quindi i neo eletti rappresentanti delle Associazioni dell’Albo del XIV Municipio ad aggiornarsi su quanto accade nell’ex ospedale psichiatrico magari facendoci visita, almeno una volta alla settimana. Come tutto l’anno siamo sempre lì e siamo coloro che da 14 anni si battono per il suo uso sociale e culturale, non solo sanitario.

A presto, speriamo,

Ass. Ex Lavanderia.

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