Vertenza S. M. della Pietà

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Se la "politica"
ci stacca la corrente
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Senza corrente, libera e pubblica cultura:
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Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia,

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Comunicato Stampa 09-08-2018

Santa Maria della Pietà: SARA’ UN AUTUNNO “CALDO”

Anche la Sindaca Raggi si arruola nell’esercito di Zingaretti e Tanese sul S.Maria della Pietà e accetta il Polo Sanitario.
Si può fare: “Tradita la Delibera del 2015, violata ogni regola. Vogliono fare un ospedale con un Municipio dentro. Manifestazione il 6 ottobre”.


La Raggi annuncia l’accordo con Zingaretti sul S.Maria della Pietà.
Nonostante la contrarietà dei cittadini, delle realtà della Salute Mentale, degli urbanisti e di Italia Nostra.

La Sindaca parla di “valorizzazione della funzione pubblica e socio-culturale di padiglioni e parco attraverso il coinvolgimento di cittadini e associazioni del territorio”
E’ una mistificazione e la Sindaca lo sa perfettamente.


Il Protocollo di Intesa assume e fa propria la Delibera 787 del 2016 della Giunta Regionale la quale sancisce la “città della Salute e del Benessere” cioè il Polo Sanitario della ASL RM1.

Delibera regionale e Protocollo definiscono usi e destinazioni di tutti gli edifici del complesso ed affidano all’uso sanitario ed alla proprietà della ASL RM1 il 70% del Complesso. (vedi mappa)

Ma anche sui pochi padiglioni ad uso non sanitario, la ASL Rm1 mantiene il suo strapotere. I padiglioni del Municipio ed il pad. 31, infatti restano inspiegabilmente di proprietà ASLRM1 con destinazione ufficiale sanitaria.

Infine, alla ASL  vengono assegnati tutti i finanziamenti e gli appalti anche per i servizi non sanitari.

Il Progetto contenuto nella DGR 787 che il Protocollo assume:

viola le norme sulla destinazione dei redditi come hanno ricordato le realtà della Salute Mentale, le norme del Piano Regolatore, come hanno affermato gli urbanisti ed Italia Nostra, la Delibera 40/2015 approvata nel 2015 dal Comune come affermavano fino ad un anno fa i rappresentanti M5S di Regione e Comune.

Un progetto su cui pende ancora un ricorso al TAR presentato dal Comitato “Si può fare” e dalle principali associazioni della Salute Mentale.

L’articolo 6 del Protocollo è illuminante: “Riservatezza. Tutti i dati, documenti o altri materiali che verranno scambiati tra le Parti in esecuzione del presente Protocollo dovranno essere considerati come “informazioni riservate”, ove qualificati come tali dalla Parte che li comunica….”

Ecco la “casa di vetro” della Sindaca Raggi. Ed ecco perché ogni riferimento alla pianificazione partecipata è una farsa.

Il Comitato “Si può fare”, non ha alcuna intenzione di arrendersi: “Ci battiamo da 23 anni per l’uso culturale del S.Maria della Pietà e per il rispetto delle regole. Iniziamo da subito a preparare una grande manifestazione al Campidoglio per il 6 ottobre, connettendo la battaglia per il S.Maria alle tante vertenze sulla difesa dei Beni Comuni, della partecipazione e della democrazia dal basso”.

Comitato Si può fare

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