Vertenza S. M. della Pietà

14 anni

Se la "politica"
ci stacca la corrente
noi fcciamo più iniziative!

Senza corrente, libera e pubblica cultura:
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Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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milaniSe voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Read more ...

I Padiglioni ristrutturati nel 2000 per ospitare un nuovo ostello per la città di Roma erano cinque. 400 posti letto pronti, realizzati con fondi pubblici, adatti ad ospitare anche turisti diversamente abili. Tra il 2002 ed il 2004 la ASL RME li ha smantellati illegalmente sottraendo gli arredi e riutilizzando gli spazi per altri usi. Stessa sorte per un sesto padiglione, il 28, ristrutturato a mensa.

Dopo l'annuncio del Giubileo straordinario il Presidente Barletta e l'Assessore Caudo si sono impegnati a riaprire gli ostelli. Hanno parlato pubblicamente di 3 padiglioni. Non i cinque già realizzati, e di nuovo individuati nella mozione approvata dal Consiglio comunale nello scorso maggio, ma comunque una inversione di tendenza nella gestione disastrosa del riuso dell'Ex Manicomi.

Nell'ultima nota l'Assessore Caudo parla di due padiglioni. Non è dato sapere quali siano perché l'operazione ostelli rimane "top secet". Voci di corridoio, le uniche a disposizione, parlano del Padiglione 11 e del 28.

Le cucine quindi sarebbero uno dei due padiglioni previsti. Impossibile credere che i tempi permettano di trasformare il Padiglione 28 in camere per ospiti e, soprattutto, sarebbe molto discutibile affrontare lavori di ristrutturazione mentre ci sono altri edifici già predisposti realizzati con soldi pubblici.

Alla fine quindi il grande progetto "ostelli" potrebbe risolversi in un padiglione per 40-50 posti. Esattamente l'obiettivo dichiarato in un'intervista al TG3 alcuni mesi fa dal Direttore della ASL RME, che ancora sembra dettare la linea a Caudo e Barletta.

Tra l'altro ad oggi nessuna attività che alluda allo spostamento dei servizi ed attività della ASL RME presente nei padiglioni in questione sembra essere in atto.

Ancora una volta, il rischio è che la montagna partorisca il topolino e che all'Assessore all'Urbanistica ed al Presidente del Municipio sia sufficiente il "gesto", da spendersi come fiore all'occhiello ma che non offre alcuna risposta concreta alle esigenze del Giubileo e della città.

L'Associazione Ex Lavanderia propone al Presidente Barletta ed all'Assessore Caudo un confronto pubblico in cui si possa rendere conto ai cittadini di quale sia la realtà delle cose. Ci dicano quali sono i due padiglioni e quanti sono i posti letto previsti per i giovani che approderanno a Roma per il Giubileo.

"Mai come in questo momento il nostro desiderio è di veder smentite dai fatti le nostre previsioni. L'Ostello è la grande opportunità per definire l'uso pubblico e socioculturale del S.Maria della Pietà. Un treno che sarebbe un delitto perdere". Lo dichiara Massimiliano Taggi, presidente dell'Associazione Ex Lavanderia, promotrice del Comitato "Si può fare!" per l'uso pubblico dell'ex Manicomio di Roma.

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