Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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brecht

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.
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Chi non ricorda i festeggiamenti per i 100 anni dell'ex manicomio di Roma?

A vedere oggi le condizioni del parco pubblico del Santa Maria della Pietà sembra trascorso un altro secolo, ci troviamo di nuovo difronte ad uno stato di abbandono totale. Sicuramente non dobbiamo ricordare al lettore per l'ennesima volta che questo è il modo in cui l'amministrazione pubblica gestisce da anni la centralità urbana del S. M. della Pietà, luogo che secondo il piano regolatore avrebbe dovuto contenere quei servizi che nelle periferie solitamente mancano .

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Passeggiate oggi nel vostro parco pubblico, nella vostra centralità urbana e dimenticatevi di quei festeggiamenti come se ne sono dimenticati coloro che per noi amministrano il territorio.

Dimenticatevi della fontana risistemata per quelle due settimane perché oggi non ci sono più ne l'acqua, ne le piante, ne le rane che in pochi giorni l'avevano ripopolata. Dimenticatevi di quel prato curato e pulito perché lo è stato solo in quei giorni, oggi potete trovare solo spazzatura, erbacce e rami di pini caduti anche da decine di metri di altezza. Dimenticatevi la pedonalizzazione del parco perché oggi le macchine entrano ed il municipio ne "resta sconcertato".

Poi mentre state uscendo dal complesso cominciate ad immaginare il futuro del parco, perché se tutto andrà come sta pianificando il nostro presidente di municipio Valerio Barletta, tra un paio di anni non avremo più la sede municipale al S. M. della Pietà. Ebbene si, tra qualche anno l'ex manicomio farà un passo avanti sulla strada che sta percorrendo da tempo (anche se su carta è pianificato altro) e cioè quello della riconversione a complesso ospedaliero. Anni fa era stato pianificato il trasferimento del municipio al S. M. della Pietà, di proprietà della Regione, per azzerare i costi di affitto della palazzina di via Mattia Battistini, oggi il municipio paga ancora l'affitto in via M. Battistini e paga anche l'affitto alla ASL RME per un totale di circa 750.000 euro l'anno (fonte: Alessio Cecera all'ultima riunione della Conferenza Urbanistica).

Il municipio oggi ha deciso di abbandonare la nostra centralità urbana togliendo l'unico servizio non ospedaliero in nome di un abbassamento dei costi delle amministrazioni. Quindi a breve le amministrazioni dovranno pagare la risistemazione del fote trionfale che accoglierà gli uffici, dovranno pagare il secondo trasferimento degli uffici dall'ex manicomio al forte  ed in fine dovranno pagare il trasferimento degli uffici da M. Battistini al forte. E dire che sarebbe bastato terminare il trasferimento al S. M. della Pietà iniziato anni fa e che sarebbe bastato che la regione avesse rivendicato, rispettando la legge, la proprietà degli edifici occupati dal municipio per azzerare le spese.

Tra qualche anno, mentre i cittadini del XIV municipio dovranno andare in macchina al forte Trionfale, perché non ci sarà più un treno, una pista ciclabile nel Parco Lineare od un capolinea degli autobus per portarli alla propria sede municipale, in difesa del patrimonio pubbico resteremo noi della Ex Lavanderia a "Ricostruire la polis" con tutti i cittadini che ci hanno accompagnato in questi anni a difendere un valore storico, architettonico e botanico, con le nostre iniziative di pulizia e risitemazione del parco, con le nostre raccolta firme per delibere comunali e proposte di leggi regionali mai discusse, con le nostre iniziative culturali, con tutte quelle attività che avrebbero dovuto riempire di nuova vita quel luogo di sofferenza che era stato il manicomio... per non dimenticare... ma forse è proprio questo che vogliono.

Quando non si da valore alla memoria si finisce per dimenticare.

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