Vertenza S. M. della Pietà

14 anni

Se la "politica"
ci stacca la corrente
noi fcciamo più iniziative!

Senza corrente, libera e pubblica cultura:
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Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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malcolmxSe non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.

Malcom X

1996

gennaio-febbraio
All'inizio del 1996 alcune associazioni sensibili alla questione della chiusura dei manicomi (sancita per legge per la fine del 1996) si incontrano ed elaborano un documento che chiede la piena trasparenza e il coinvolgimento della cittadinanza sui progetti relativi al futuro del S. Maria della Pietà.
aprile-maggio
A seguito di un'assemblea pubblica sul futuro del S. Maria della Pietà organizzata dal Coordinamento "Città Ideale" con la presenza di Comune, Provincia, Regione e ASL, la Giunta Comunale di Roma elabora una memoria dal titolo "Valorizzazione, recupero e riuso del ex OP SMdP", che prevede, tra l'altro, il restauro botanico del parco, attività di carattere socio-culturale, l'ostello della gioventù, il museo della psichiatria.
luglio
Si svolge, nel parco, la prima rassegna cinematografica "Cinema…che follia"

(nell'ambito dell'Estate Romana), che vede la partecipazione di centinaia di persone del quartiere e della città. All'interno della manifestazione si svolge un dibattito pubblico sul tema "Riconversione dell'ospedale psichiatrico e impresa sociale".
Pochi giorni dopo la ASL RME rende pubblico un progetto (curato dal dipartimento ITACA della facoltà di architettura della Sapienza) che prevede la privatizzazione totale del comprensorio, la demolizione dell'80% dei padiglioni (storici e dunque sottoposti a vincolo), la vendita frazionata degli spazi ad uso commerciale (banche, centri commerciali, uffici privati, ecc.). Il Coordinamento Città Ideale indice una manifestazione di protesta durante la sua presentazione ufficiale. La proposta, che trova contrari anche i rappresentanti comunali, decade.
Nell'ambito dei lavori per il Giubileo del 2000 sono stanziati 25 miliardi per il restauro di alcuni padiglioni finalizzati all'accoglienza temporanea di pellegrini in condizioni disagiate e servizi socio-culturali. I lavori, durati circa due anni, hanno interessato 9 padiglioni, tra cui le ex cucine e l'ex lavanderia. La gestione alberghiera è demandata ad un'associazione temporanea d'impresa, che comprende, tra le altre, alcune cooperative sociali di ex degenti. Il Comune, che aveva trasferito i soldi alla ASL, non contratta alcuna contropartita.

1997

gennaio
Il Coord. Cità Ideale presenta il progetto "S. Maria della Pietà: mai più manicomio. Progetto sociale per la creazione di un luogo di pace, solidarietà, diritto e sviluppo eco-compatibile" , elaborato con il concorso delle associazioni e dei partiti che aderiscono al coordinamento, che prevede l'acquisizione del comprensorio da parte del Comune di Roma; a Palazzo Valentini una folta platea di cittadini/e, con la partecipazione di rappresentanti dell'ambientalismo, della psichiatria, della politica e delle istituzioni, discutono del futuro del SMdP.
Nel frattempo Comune, Provincia, Regione e Ministero dell'Università siglano un protocollo d'intesa per l'acquisizione del SMdP da parte della Sapienza, da definire nel corso del 1997 mediante accordo di programma. Il "progetto Docci" per il decentramento della Sapienza, che viene presentato pubblicamente in zona nel luglio del 1998, prevede il passaggio all'università di tutto il SMdP. La maggior parte delle realtà territoriali si oppongono fortemente perchè uno spostamento massiccio di attività universitarie (40mila studenti) comporterebbe un uso esclusivo ed escludente di una gran parte del SMdP, con un impatto negativo sia sulla vita del quartiere, sia sulla stessa struttura del comprensorio.

1998

marzo
Il Consiglio comunale stanzia 2 miliardi per il recupero botanico del parco; ma soltanto l'anno successivo, dopo varie pressioni e manifestazioni davanti ai cancelli del SMdP, il direttore generale della ASL firma una convenzione con il Comune di Roma secondo la quale il parco, per dieci anni, sarà comunale a tutti gli effetti.
giugno
I Consiglieri comunali di Verdi e Rifondazione presentano una proposta di delibera sul riuso sociale del SMdP. La proposta non è stata mai discussa in Consiglio Comunale.
luglio
Verdi e Rifondazione comunista organizzano un convegno sul SMdP nel quale fanno proprie le istanze del Coordinamento Città Ideale e si impegnano a far pressione nella maggioranza comunale affinché divengano chiare le posizioni ed intenzioni di tutti i partiti. Ciò, purtroppo, non accade.
Il Comune di Roma stanzia 500 milioni per uno studio di fattibilità finalizzato alla sistemazione funzionale e alla riqualificazione dell'area di SMdP. Lo studio viene affidato a "Risorse per Roma", che presenta degli elaborati che contengono varie proposte alternative tra loro, ma nessuna viene assunta dal Comune.

1999

giugno
Si compie definitivamente il processo di chiusura del Manicomio con la chiusura dell'ultimo padiglione, a 21 anni dall'approvazione della Legge Basaglia

2000

Si completano i lavori di ristrutturazione finanziati con il Giubileo
settembre
nell'ambito di un convegno sul terzo settore promosso dal consorzio Image, viene organizzata una festa nel parco con musica, danza, teatro, letture di brani tratti dal libro "Scene da un manicomio" e concerto finale con gli Avion Travel. La festa vede la partecipazione di migliaia di persone provenienti da tutta Roma.

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