Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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brecht

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.
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Lunedì 3 marzo alle 15 in Campidoglio abbiamo consegnato le firme raccolte per la delibera comunale. Possiamo dire che abbiamo raggiunto le 14.000 firme, se a quelle attuali sommiamo quelle raccolte 10 anni fa, quando presentammo la prima delibera che la giunta Veltroni non ha mai discusso.



Forse credevano di farci morire lentamente in un mare di silenzio e ignoranza. Ma siamo ancora qui, ancora più forti per l’appoggio di voi tutti che avete firmato per la campagna e che date vita insieme a noi alle attività che tengono vivo questo luogo, rendendo reali i nostri obiettivi.
Oggi, se il sindaco Marino intende difendere il suo ruolo in questa città di fronte al governo e al suo stesso partito ha una sola alternativa: schierarsi dalla parte dei cittadini che domandano con il loro stesso impegno l’uso pubblico di tutti i beni comuni.
Noi, oltre a continuare  la raccolta firme per la proposta di legge regionale fino a fine maggio, ci batteremo per pretendere che la delibera venga discussa in consiglio comunale, e soprattutto , approvata.
Perciò chiediamo a tutti di continuare a tenere alta l'attenzione: state con noi.

RESTITUIAMO IL SANTA MARIA DELLA PIETA’ AI CITTADINI
Firmiamo la legge regionale e la delibera consiliare
di iniziativa popolare

Appello


Giorno dopo giorno, anno dopo anno, passo dopo passo,
disperatamente trovammo la maniera di portare chi stava dentro fuori
e chi stava fuori dentro.
Franco Basaglia, Conferenze Brasiliane (1979) 


Tutta la cittadinanza attiva, dai movimenti alle comunità al mondo dell’associazionismo, come i tanti singoli cittadini che da sempre si battono per la tutela del patrimonio storico e culturale nel nostro paese e per l’uso pubblico e sociale del patrimonio dimesso, si fanno portavoce delle proposte di chi sta difendendo il valore storico, simbolico, ambientale dell’Ex Manicomio di Roma.

Il Santa Maria della Pietà è essenziale per la cultura e la memoria della città.

E’ il luogo dove migliaia di persone sono state isolate, recluse, violate in nome della psichiatria della segregazione. Ma è anche il luogo dove operatori coraggiosi hanno condotto la dura battaglia per la sua deistituzionalizzazione che ha portato all’approvazione della Legge 180, la più avanzata del mondo in tema di approccio al disagio mentale. E’ il luogo dove da quasi 20 anni si sono spese energie e passioni in un progetto di riutilizzo pubblico degli edifici che lo compongono, che mette al centro arte, cultura, socialità, condivisione.

Oggi c’è il rischio concreto che l’Ex Manicomio di Roma possa essere messo in vendita o che torni ad essere un concentrato di malattia e disagio psichico, facendo rientrare dalla finestra ciò che il movimento basagliano ha fatto uscire dai cancelli.

Oggi è necessario che le Istituzioni, finalmente, ascoltino ed accolgano le proposte dei cittadini: un Polo Culturale, il ripristino degli Ostelli della Gioventù, la tutela del Parco, una gestione pubblica e sana delle risorse da investire per dare completa applicazione alla Legge Basaglia.

A cento anni esatti dall’inaugurazione del Santa Maria della Pietà, sosteniamo la campagna “Si può fare”, e firmiamo con piena convinzione la delibera consiliare e la legge regionale d’iniziativa popolare per l’uso pubblico, sociale e culturale dell’Ex Manicomio di Roma, promossa dall’Associazione Ex Lavanderia.

Perché un giorno, che ci auguriamo il più vicino possibile, le mura che hanno rinchiuso un’umanità fragile, aggiungendo dolore ed esclusione alla sofferenza interiore, esprimano musica, teatro, arte, relazioni umane: virus benefici, follia creativa, antidoti contro ogni logica manicomiale.

Prime adesioni:
Adriano Pallotta, Paolo Berdini, Antonello Sotgia, Rossella Marchini, Tano D’Amico, Don Roberto Sardelli, Filippo Maone, Elio Germano, Pippo Delbono, Marco Baliani, Giorgio Tirabassi, Stefano Accorsi, Emma Dante (regista), Enrico Pitzianti (regista), Dario D'Ambrosi (direttore Teatro Patologico), Nicola Valentino (scrittore/editore "Sensibili alle Foglie"), Mirella Belvisi (Italia Nostra), Antonia Sani (Associazione nazionale Scuola e Costituzione), Roberta Turi (segreteria Fiom nazionale), Roberto Morea (Transform! Italia), Eugenio de Crescenzo (AGCI Lazio), Claudio Tosi (Cemea del Mezzogiorno), Vincenzo Saulino (Forum regionale per il diritto alla salute in carcere), Carmelo Musumeci (proposta d’iniziativa popolare per l’abolizione dell’ergastolo), Claudio Cippitelli e Margi Cilento (Cooperativa Sociale Parsec), Senzabarcode.it (tv web d’informazione)

Action diritti in movimento, CRAP Coordinamento romano Acqua Pubblica, Cinecittà Bene Comune, Lucha y Siesta, CSOA Corto Circuito, CSOA La Strada, CCP Centro di Cultura Popolare del Tufello, SCuP! Sport e cultura popolare, Cinema America Occupato, Communia Network, Nuovo Cinema Palazzo, Teatro Valle Occupato, Casale PachaMama, Astra 19, Comitato Roma 12 per i Beni Comuni, Urban Experience, Fusolab 2.0, Compagnia DeMix, Social Pride, A Sud, Attac Roma, Re:common, Unione Inquilini, Italia Nostra Roma, Consiglio Metropolitano Romano, Cooperativa Sociale Integrata "Il Grande Carro", Città dell’Utopia, Associazione Italia-Cuba, Cercopiteco, Riciclofficina Villaggio Olimpico, Ciclofficina Popolare La Gabbia, Ciclofficina Popolare Don Chisciotte, Ciclofficina ex-Snia, Arci Arcobaleno - Garbatella


Per le Città in Comune:
Ciccio Auletta per Una città in Comune, Pisa, Brindisi Bene Comune, Repubblica Romana, Brescia solidale e libertaria per i beni comuni, Ancona Bene Comune, Mauro Servalli e Gian Franco Grosso, consiglieri comunali del gruppo “Imperia bene comune", Renato Accorinti con Cambiamo Messina dal basso

Dall’Associazione Artemiseria:
PER UN POLO CULTURALE AL SANTA MARIA DELLA PIETA'  

Come operatori della cultura nonché artisti, ci ritroviamo pienamente nell'appello accorato di artisti di valore, come Marco Baliani, Pippo Delbono, Stefano Accorsi, Elio Germano, per restituire l'ex Parco Ospedale psichiatrico romano alla libera fruizione cittadina anche attraverso la creazione di un polo artistico - culturale. Riteniamo a ciò di aderire alle iniziative concrete di raccolta firme sulla questione in questa fase messe in atto da strutture sociali e comitati cittadini. Gli ambienti in gran parte dismessi di una struttura storicamente di rifiuto e dolore possono oggi divenire luogo di socialità e pensiero, ed a ciò chiameremo in breve a raccolta la parte più attiva del pensiero d'arte di base cittadino.  

Roma, febbraio 2014

Alfredo Maria Barbagallo, critico d'arte,  Mariagrazia Benvenuti (Ass. cult. Fabbricaimmagine), Melita Olmeda, Fabio Santi, Giovanni Ingrassia (gruppo cult. Accademia di Lagado),

Per firmare: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

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