Vertenza S. M. della Pietà

 

Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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pericleQui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti Read more ...

In un articolo su Roma Today, il Consigliere municipale Gallucci, nel motivare i disagi al traffico in relazione alla parziale chiusura del Parco del S.Maria della Pietà, dichiara che nel parco: "ci saranno un migliaio di posti auto". Quelle che noi credevamo aiuole e pinete, quindi, sono in realtà parcheggi.

Ecco il commento dell'Associazione Ex Lavanderia:

Parco del Santa Maria della Pietà chiuso alle auto, traffico in tilt
Prendiamo atto, finalmente, grazie alle dichiarazioni di Gallucci, che il numero di automobili che quotidianamente parcheggiano al S.Maria della Pietà sono circa un migliaio.
Il problema è che questa notiziola viene data come fosse normale.
Il parco del S.Maria della Pietà, in tutti gli atti pubblici, compreso il famigerato Protocollo di Intesa del 2007 dovrebbe essere pedonale. L'accesso consentito solo ai mezzi di servizio (su 25 padiglioni ca utilizzati vogliamo dire 50/60).
Sempre nel 2007, l'allora Presidente Lazzara, annunciò sui giornali la realizzazione, in accordo con l'ATAC di una navetta elettrica. Il PD ci fece addirittura un manifesto. Come tutti avranno notato non vi è alcuna navetta elettrica.
Più volte, pubblicamente, la nostra associazione ha chiesto perché non si procedesse alla pedonalizzazione del Parco. La risposta dei politici, a partire dall'attuale Presidente del Municipio, è stata che "la pedonalizzazione sarebbe stata realizzata una volta realizzato il parcheggio esterno". Abbiamo ribadito che, come tutti possono notare, lo spazio usato dal mercato domenicale è pressoché inutilizzato nei giorni feriali e potrebbe ospitare centinaia di automobili.
La verità è che i politici sollecitano ed alimentano la cultura devastante per cui la macchina ci deve portare sotto al portone del lavoro e si guardano bene dal "mettersi contro" i dipendenti che loro stessi hanno abituato a tale consuetudine.
In più, ogni atto amministrativo attesta che non vi è alcun interesse a preservare un prezioso parco botanico all'uso dei cittadini (mamme, bambini, podisti, etc...). La morte delle palme senza che nessuno facesse qualcosa, il riprodursi periodico di discariche oltre al parcheggio indiscriminato lo stanno a dimostrare.
La stessa caduta di alberi e rami (già frequente anche prima della neve) è la dimostrazione che non vi è alcun interesse a preservare un parco di 27 ettari ricco di specie arboree anche rare.
Ci chiediamo da tempo: ma possibile che non c'è una forza politica o un'associazione ambientalista che voglia fare propria la battaglia per la tutela del parco del S.Maria della Pietà anche andando incontro a qualche impopolarità?
Ma, come è già stato di fronte all'insensata spartizione del S.Maria, al fallimento conclamato delle ipotesi spacciate per anni (università, casa dello studente etc...), all'utilizzo improprio dei padiglioni (smantellamento dell'ostello della gioventù), all'offesa alla memoria nonché al tradimento di ogni impegno preso (ritorno dei pazienti psichiatrici), tranne l'Associazione Ex Lavanderia, pochi o nessuno ha il coraggio di parlare. Perché?

Potrebbe interessarti: http://montemario.romatoday.it/torrevecchia/santa-maria-della-pieta-parco-chiuso-auto-traffico.html
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o del Santa Maria della Pietà chiuso alle auto, traffico in tilt

 

 


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