Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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niemoeller

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, Read more ...

Ma non siete abusivi pure voi? Risposta ad una domanda possibile

La condizione formale della Ex Lavanderia è per certi aspetti simile a quella del Padiglione 28. E allora, con quale titolarità l'Associazione Ex Lavanderia denuncia la violazione costante delle regole perpetrata da ASL ed istituzioni pubbliche?
Questa domanda sarà posta da chi "colto con le mani nella marmellata" vorrà generare confusioni e difendersi attaccando.

Ma le differenze tra la realtà del Padiglione 31 e quella del padiglione 28 sono abissali:

1- Il Padiglione 31 è stato ristrutturato per essere un Centro Culturale. I cittadini che, con un atto di disobbedienza civile vi entrarono nel 2004 lo fecero per difenderne l'uso legale contro le illegittimità della ASL RME. L'esito dei 2 processi intentati dalla ASL stessa (assoluzioni) attesta questa realtà..

2- Le attività promosse dall'Associazione Ex Lavanderia e le modalità di gestione sono visibili, trasparenti ed inserite in una logica di gestione del bene pubblico. I volontari che dedicano tempo ed energie alla gestione del Padiglione fanno "gratis" ciò che normalmente viene fatto grazie a finanziamenti pubblici non sempre trasparenti o proporzionati alla qualità delle proposte culturali

3- Le istituzioni pubbliche, più volte, hanno riconosciuto il ruolo sociale e culturale delle attività svolte al Padiglione 31 dichiarando la volontà di renderle regolari. Poi hanno semplicemente mancato i propri impegni. La connivenza con le attività private del Padiglione 28 è invece frutto di dinamiche occulte e non dichiarabili.

4- non vi sono società private o s.r.l. che utilizzano il Padiglione 31 per trarne profitti ed utili coime avviene al 28.

5- La scelta di condurre la battaglia di legalità per difendere l'uso legittimo del Pad. 31 è "pagata" con processi, boicottaggi, campagne diffamatorie. La gestione privatistica del Padiglione 28 è favorita materialmente dalle istituzioni. La Ex Lavanderia non gode dei riscaldamenti h24 come il Padiglione 28

6- Chi gestisce il Padiglione 31 lo ha fatto per 6 anni investendo risorse ed energie nel ripristinare arredi che erano stati fatti "sparire". Nonostante l'assenza di riscaldamenti e le pratiche di boicottaggio della ASL, le attività dell'Associazione Ex Lavanderia hanno valorizzato (anche in termini strutturali) un bene pubblico. Le attività private del Padiglione 28 hanno invece utilizzato le strutture realizzate con i soldi pubblici (mensa e bar) per produrre profitti personali.

7- modalità di gestione e forme associative relative al Padiglione 31 sono trasparenti , cristalline e permanenti. L'Associazione, costituita nel 2005 ha uno Statuto pubblico e una proposta di gestione stabile. Il Padiglione 28 è gestito attraverso forme in continua mutazione (cooperative fantasma, associazioni costituite ad hoc, intervento di imprese private) con il solo scopo di eludere il tema della propria illegittimità.

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