Vertenza S. M. della Pietà

Campagna "Si Può Fare"

Per il riuso
pubblico, sociale
e culturale
dell'ex manicomio di Roma

Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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milaniSe voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Read more ...

vittoria sul prg
La cubatura esterna

Il Protocollo di Intesa ribadisce l'assenza di cubature esterne, quei 200mila metri cubi previsti inizialmente dalla proposta di PRG e cancellati nel 2003 dopo una lunga e dura battaglia di associazioni e cittadini. L'Assessore Morassut si è pronunciato (come già aveva fatto) per la conferma di non edificare l'esterno del S.Maria.
Eppure restano alcuni dubbi. Intanto sull'affidabilità degli impegni presi dai rappresentanti istituzionali vi è un'esperienza lunga che ci porta a diffidare. Ad esempio (uno dei tanti possibili) nel luglio 2005 scese in campo addirittura la Federazione dei DS di Roma, contro l'Associazione Ex Lavanderia (La portaerei Garibaldi contro una cerbottana) perché ci eravamo permessi di dire che il Comune e l'Assessore stavano favorendo l'uso sanitario del S.Maria e non avevano l'intenzione di aprire un tavolo partecipato prima di aver definito il proprio progetto, insomma perché avevamo previsto con 2 anni di anticipo i termini esatti del Protocollo di Intesa.
Per non parlare della già citata mozione comunale approvata e mai messa in pratica.
Ma soprattutto destano qualche dubbio le rassicurazioni dell'Assessore quando solo un mese fa la Regione ha rigettato, in extremis, le osservazioni ai Piani Paesaggistici presentate proprio dal Comune di Roma e che intendevano togliere il vincolo di inedificabilità alle aree esterne al S.Maria.
Ancora, non può che destare preoccupazione la collocazione degli 8 padiglioni universitari proprio sul fronte estremo del Comprensorio, quello confinante con l'area esterna in questione.
Infine resta la contraddizione tecnica di un Piano Regolatore che, nelle Norme tecniche parla di previsione edificatoria 0 ma che negli elaborati grafici mantiene la colorazione relativa alle aree edificabili, contraddizione che l'Ufficio di Piano dell'Assessore Morassut non ha mai voluto sanare.

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