Vertenza S. M. della Pietà

14 anni

Se la "politica"
ci stacca la corrente
noi fcciamo più iniziative!

Senza corrente, libera e pubblica cultura:
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Appello alla cittadinanza

Roma, 6 Marzo 2018

Con questo comunicato cerchiamo di riassumere quello che sta succedendo oggi...
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Per me odioso, come le porte dell'Ade, è l'uomo che occulta una cosa nel suo seno e ne dice un'altra.

Omero

corteo del 31 marzo 2007La cultura

La grande conquista sarebbe la legalizzazione dell'esperienza della Ex Lavanderia e la sua destinazione a spazio culturale. O meglio, l'impegno in tal senso, perché di atti concreti non ve n'è alcuno.
Le dichiarazioni di Morassut seguono analoghe dichiarazioni e addirittura impegni formali (mozione 7-2-2005) mai concretizzati. In questo senso, l'Assessore si è espresso già nel novembre 2004 in un'Assemblea pubblica proprio alla Ex Lavanderia. 6 giorni dopo veniva staccata la luce al padiglione 31 e l'Assessore Morassut non si pronunciava su questo.
Se la volontà espressa dall'Assessore è reale, si inizi allora con inviare la richiesta alla ASL di aprire una trattativa con l'Associazione Ex Lavanderia. La richiesta in questione era uno degli impegni mai messi in pratica della Mozione Comunale del 2005.
O ancora, l'Assessore potrebbe richiedere pubblicamente il ritiro da parte della ASL RME delle denuncie penali (2 denuncie, una per Direttore, una per maggioranza regionle).
Comunque fa sorridere amaramente che si spacci per una grande concessione la promessa del mantenimento della destinazione d'uso di un padiglione ristrutturato con i soldi pubblici per questo. Va detto, per operazione di verità, che solo l'occupazione del 2004 ha potuto permettere che oggi si possa pensare alla permanenza almeno di una funzione culturale al S.Maria della Pietà. Cioè, sembra che in questa città, o almeno al S.Maria della Pietà, l'unica forma per garantire la legalità sia la disobbedienza civile.
Ma soprattutto 1 padiglione alla cultura è ben scarso risarcimento alle decine di associazioni che hanno lavorato per 10 anni per l'uso culturale e sociale del S.Maria della Pietà.
E si tratta di ben scarso riconoscimento di quei 9000 cittadini che hanno firmato nel 2003 una Delibera di Iniziativa Popolare che chiedeva l'acquisizione comunale e l'uso culturale e sociale dell'intero comprensorio. Per i più distratti ricordiamo che lo Statuto del Comune di Roma prevedeva la discussione della Delibera entro il 6 giugno 2004. Il Consiglio Comunale di Roma ha semplicemente violato il proprio Statuto e non ha mai discusso la Delibera.
Quando Veltroni dice: "Con questo accordo abbiamo accolto le richieste dei cittadini" (City) dice una delle più grandi falsità mai sentite tra le tante pur dette sul S.Maria della Pietà.

 

P.S. Nonostante ripetuti impegni e dichiarazioni, l'esperienza della Ex Lavanderia non è mai stata regolarizzata. Le ultime promesse risalgono all'ultima fase della Giunta Regionale di Centrosinistra da parte di Luigi Nieri e Esterino Montino. Il loro impegno a regolarizzare le esperienze del padiglione 31 e del Pad. 41 (cooperativa integrata) è stato regolarmente disatteso. (2011-02-20)

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