| ATTI, PROCLAMI, IMPEGNI NON RISPETTATI | |
| Una proposta di Legge solo per propaganda | |
| Presentata nel novembre 2004 e nel giugno 2005, immediatamente prima le elezioni regionali da TUTTI i gruppi del CentroSinistra. Si propone la cessione al Comune di Roma così come richiesto dalle associazioni e dai cittadini con la Delibera di Iniziativa Popolare presentata al Comune. Ma... la Legge non sarà mai discussa. Il Protocollo di Intesa va in tutt'altra direzione. Perché proporre una Legge che non si ha alcuna intenzione di discutere? Per propaganda, ovviamente. | |
| Che non si fa per un pugno di voti | |
| Piero Marrazzo, in campagna elettorale, visita la Ex Lavanderia e si impegna solennemente a difendere il S.Maria dalla neosanitarizzazione voluta da Storace: " La destra o vuole vendere o vuole stabilirci uffici e strutture sanitarie. Il centrosinistra vuole costruire un polo civico multifunzionale con biblioteche, museo, ostello e molto altro ". Questo dichiara Marrazzo. Nel Protocollo di Intesa firmato da Marrazzo il 56% del Comprensorio viene destinato a "uffici e strutture sanitarie". Nessuna traccia di biblioteche né di ostelli, né soprattutto di "molto altro". (se non ci credete ecco il sito del candidato Marrazzo) | |
| Una Mozione non si nega a nessuno | |
| il 7 febbraio 2005 il Consiglio Comunale approva una Mozione approvata da TUTTI i gruppi del CentroSinistra. vi sono alcuni impegni ben chiari: contrastare la sanitarizzazione, operare per la legalizzazione della Ex Lavanderia, discutere la Delibera di Iniziativa Popolare (SIC). NESSUNO di questi impegni è stato rispettato. | |
| W i Programmi Elettorali!!! | |
Il Protocollo assegna il 56% dei padiglioni a strutture sanitarie di cui una parte significativa è di tipo residenziale legata alla malattia terminale, cronica e al disagio psichico. |
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| E dire che quando abbiamo fatto un volantino in cui dicevamo che erano "inaffidabili" si sono anche offesi... | |
A un solo rivo vennero, l'agnello
e il lupo, spinti dalla sete. In alto
stava, il lupo. Molto in basso l'agnello.
Quando al rapace si destò la gola
maledetta. E trovò da litigare.
- Io bevo e tu m'intorbidisci l'acqua! –
E quel lanuto, timido: - Ti prego,
non posso fare ciò che tu lamenti
lupo: viene da te l'acqua ai miei sorsi. –
Il vero lo respinge, ha la sua forza.
- Sei mesi or sono hai sparlato di me. –
E l'agnello risponde: - Io? Non ero nato…-
- Ma tuo padre perdio sparlò di me. –
E piglia e strappa: eppure aveva torto.
Fu scritto per chi schiaccia l'innocente:
e la ragione se l'inventa lui.