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CRONOLOGIA

1970-1978: Contro l'istituzione manicomiale 2002-2003: Il Piano Regolatore
1978-1999: Superare il Manicomio 2003-2004: La Delibera di Iniziativa Popolare
1994-1996: Entrare fuori - Uscire dentro 2004-2009: La Ex Lavanderia
1996-2000: Il Coordinamento Città Ideale  
1970-1978
Nascono, all'interno del manicomio, le prime sperimentazioni di deistituzionalizione. All'inizio promosse quasi clandestinamente da pochi operatori, poi sempre più diffuse, seppure contrastate e comunque difficili. Nel 1974 si svolge un'iniziativa destinata a rimanere il simbolo della rivoluzione basagliana: l'abbattimento delle reti di recinzione. Nel 1977 il primo corteo all'esteno del S.Maria: i pazienti sfilano in testa trasportando un enorme drago di cartapesta. Sempre nel 1977 nasce l'esperienza della Comunità "Peter Pan". Nel Padiglione 8 viene realizzata una comunità che accoglie i pazienti pittori, scrittori, poeti. Un'esperienza di liberazione attraverso l'arte che durerà fino al 1996.
1978-1999
13 maggio 1978. Viene approvata la Legge n. 180 che dichiara chiusa l'esperienza dell'istituzione manicomiale.
21 anni ci vorranno per realizzare il completamento del passaggio dal manicomio all'integrazione. A dispetto della vulgata che descrive una Legge 180 come un atto che ha "buttato per strada" i malati psichici da un giorno all'altro, il processo di superamento del manicomio è in realtà un percorso lento e doloroso fatto di sforzi enormi per trovare le soluzioni che permettessero l'uscita dei pazienti verso soluzioni umane e processi di integrazione sociale.
1994-1996
Per accelerare il processo di "superamento del manicomio" vengono promosse numerose iniziative culturali, coinvolgendo le associazioni che operavano nel campo della salute mentale. "Entrare fuori uscire dentro" è il titolo di uno dei primi momenti di apertura pubblica degli spazi del S.Maria della Pietà. Mostre, video, incontri vengono organizzati soprattutto nei locali di quella che era stata la Lavanderia del Manicomio.
1996
gennaio-febbraio All'inizio del 1996 alcune associazioni sensibili alla questione della chiusura dei manicomi (sancita per legge per la fine del 1996) si incontrano ed elaborano un documento che chiede la piena trasparenza e il coinvolgimento della cittadinanza sui progetti relativi al futuro del S. Maria della Pietà.
aprile-maggio A seguito di un'assemblea pubblica sul futuro del S. Maria della Pietà organizzata dal Coordinamento "Città Ideale" con la presenza di Comune, Provincia, Regione e ASL, la Giunta Comunale di Roma elabora una memoria dal titolo "Valorizzazione, recupero e riuso del ex OP SMdP", che prevede, tra l'altro, il restauro botanico del parco, attività di carattere socio-culturale, l'ostello della gioventù, il museo della psichiatria.
luglio Si svolge, nel parco, la prima rassegna cinematografica "Cinema…che follia" (nell'ambito dell'Estate Romana), che vede la partecipazione di centinaia di persone del quartiere e della città. All'interno della manifestazione si svolge un dibattito pubblico sul tema "Riconversione dell'ospedale psichiatrico e impresa sociale".
Pochi giorni dopo la ASL RME rende pubblico un progetto (curato dal dipartimento ITACA della facoltà di architettura della Sapienza) che prevede la privatizzazione totale del comprensorio, la demolizione dell'80% dei padiglioni (storici e dunque sottoposti a vincolo), la vendita frazionata degli spazi ad uso commerciale (banche, centri commerciali, uffici privati, ecc.). Il Coordinamento Città Ideale indice una manifestazione di protesta durante la sua presentazione ufficiale. La proposta, che trova contrari anche i rappresentanti comunali, decade.
Nell'ambito dei lavori per il Giubileo del 2000 sono stanziati 25 miliardi per il restauro di alcuni padiglioni finalizzati all'accoglienza temporanea di pellegrini in condizioni disagiate e servizi socio-culturali. I lavori, durati circa due anni, hanno interessato 9 padiglioni, tra cui le ex cucine e l'ex lavanderia. La gestione alberghiera è demandata ad un'associazione temporanea d'impresa, che comprende, tra le altre, alcune cooperative sociali di ex degenti. Il Comune, che aveva trasferito i soldi alla ASL, non contratta alcuna contropartita.
1997
gennaio Ill Coord. Cità Ideale presenta il progetto "S. Maria della Pietà: mai più manicomio. Progetto sociale per la creazione di un luogo di pace, solidarietà, diritto e sviluppo eco-compatibile" , elaborato con il concorso delle associazioni e dei partiti che aderiscono al coordinamento, che prevede l'acquisizione del comprensorio da parte del Comune di Roma; a Palazzo Valentini una folta platea di cittadini/e, con la partecipazione di rappresentanti dell'ambientalismo, della psichiatria, della politica e delle istituzioni, discutono del futuro del SMdP.
Nel frattempo Comune, Provincia, Regione e Ministero dell'Università siglano un protocollo d'intesa per l'acquisizione del SMdP da parte della Sapienza, da definire nel corso del 1997 mediante accordo di programma. Il "progetto Docci" per il decentramento della Sapienza, che viene presentato pubblicamente in zona nel luglio del 1998, prevede il passaggio all'università di tutto il SMdP. La maggior parte delle realtà territoriali si oppongono fortemente perchè uno spostamento massiccio di attività universitarie (40mila studenti) comporterebbe un uso esclusivo ed escludente di una gran parte del SMdP, con un impatto negativo sia sulla vita del quartiere, sia sulla stessa struttura del comprensorio.
1998
marzo Il Consiglio comunale stanzia 2 miliardi per il recupero botanico del parco; ma soltanto l'anno successivo, dopo varie pressioni e manifestazioni davanti ai cancelli del SMdP, il direttore generale della ASL firma una convenzione con il Comune di Roma secondo la quale il parco, per dieci anni, sarà comunale a tutti gli effetti.
giugno I Consiglieri comunali di Verdi e Rifondazione presentano una proposta di delibera sul riuso sociale del SMdP. La proposta non è stata mai discussa in Consiglio Comunale.
luglio Verdi e Rifondazione comunista organizzano un convegno sul SMdP nel quale fanno proprie le istanze del Coordinamento Città Ideale e si impegnano a far pressione nella maggioranza comunale affinché divengano chiare le posizioni ed intenzioni di tutti i partiti. Ciò, purtroppo, non accade.
Il Comune di Roma stanzia 500 milioni per uno studio di fattibilità finalizzato alla sistemazione funzionale e alla riqualificazione dell'area di SMdP. Lo studio viene affidato a "Risorse per Roma", che presenta degli elaborati che contengono varie proposte alternative tra loro, ma nessuna viene assunta dal Comune.
1999
giugno Si compie definitivamente il processo di chiusura del Manicomio con la chiusura dell'ultimo padiglione, a 21 anni dall'approvazione della Legge Basaglia
2000
Si completano i lavori di ristrutturazione finanziati con il Giubileo
settembre nell'ambito di un convegno sul terzo settore promosso dal consorzio Image, viene organizzata una festa nel parco con musica, danza, teatro, letture di brani tratti dal libro "Scene da un manicomio" e concerto finale con gli Avion Travel. La festa vede la partecipazione di migliaia di persone provenienti da tutta Roma.
2002
ottobre Viene lanciato un appello contro l'edificazione prevista dal Piano Regolatore di 200mila mc nell'area intorno al S.Maria della Pietà. All'appello aderiscono oltre 40 associazioni ambientaliste, territoriali, culturali. Oltre alla richiesta di azzerare l'edificazione prevista c'è quella di mantenere la Centralità Urbana e di valorizzare il Comprensorio.
2003
27 marzo Il Consiglio di Amministrazione della Sapienza, nel suo documento che finanzia il Piano di Assetto Generale , propone lo stralcio dell'ipotesi di utilizzo del S.Maria della Pietà. L'Università rileva che i 16.000 mq proposti dal Comune di Roma sono insufficienti e che l'utilizzo universitario è incompatibile sia con l'utilizzo sanitario di parte del Comprensorio, sia con la realizzazione del Municipio, ancora con la presenza limitrofa del campo nomadi.
27 marzo Dopo una lunga trattativa, l'edificazione prevista dal PRG viene cancellata mentre si mantiene la Centralità Urbana.
La Delibera di Iniziativa Popolare
luglio Viene lanciato l'Appello per la Delibera di Iniziativa Popolare che prevede l'acquisizione Comunale del S.Maria della Pietà attraverso la permuta con spazi comunali da destinare al sistema della Salute mentale.
settembre Inizia la Raccolta di firme per la Delibera sostenuta da un Comitato Promotore che raccoglie oltre 50 realtà romane: partiti, sindacati, associazioni ambientaliste, della Salute mentale e culturali.
novembre Le associazioni presentano le loro Osservazioni al PRG che riguardano:
1) la definitiva tutela dell'area intorno al S.Maria della Pietà sanando la incomprensibile scelta fatta dall'Ufficio di Piano di inserire nelle Norme Tecniche la previsione edificatoria pari a 0 mq come deciso dal Consiglio Comunale ma di non modificare di conseguenza la destinazione d'uso lasciando una definizione contraddittoria e quindi rischiosa.
2) L'inserimento delle funzioni Cultura e Turismo e ricettività nella Centralità Urbana la cui assenza si rivela assolutamente incomprensibile visto le dichiarate volontà del Comune di Roma e la presenza di strutture residenziali che dovrebbero ospitare un Ostello della Gioventù
3) La collocazione degli edifici del S.Maria in una classificazione che ne rispetti la tipologia architettonica ampiamente svalorizzata dalla proposta contenuta nella Carta della Qualità del PRG
novembre Il Comitato Promotore denuncia, in un Comunicato Stampa , la chiusura, da parte della ASL, di due dei quattro padiglioni destinati ad Ostello della Gioventù con l'inizio di lavori di ristrutturazione per ospitare non meglio precisati servizi sanitari
dicembre In una Conferenza Stampa l'Assessore Comunale Minelli, annuncia l'accordo tra Comune ASL e Regione per la realizzazione della nuova sede del Municipio Roma 19 al S.Maria della Pietà
5 dicembre Vengono consegnate le firme per la Delibera. A fronte delle 5.000 firme necessarie, quelle raccolte sono circa 9500, quelle risultate valide sono 8.643
2004
27 marzo Un'Assemblea promossa dal Comitato Promotore vede la partrecipazione di oltre 200 persone. Vengono invitati tutti i Consiglieri Comunali e altri rappresentanti Istituzionale. Partecipano ed intervengono a sostegno dell'iniziativa oltre ai rappresentanti di molte associazioni, l'Assessore Luigi Nieri, i Cons. Comunali M.Bartolucci (DS), Adriana Spera (PRC) Silvio di Francia (Verdi); i Cons. Regionali Giulia Rodano (DS), Alessio D'Amato (PdCI), Angelo Bonelli (Verdi); Il Cons. Provinciali M.Cervellini (DS), i Parlamentari Loredana De Petris, Paolo Cento, Elettra Deiana, Roberto Sciacca
marzo In una Conferenza Stampa , alcuni Consiglieri Comunali (Bartolucci, Galeota, Spera), denunciano la trasformazione della destinazione d'uso di 2 dei 4 padiglioni dell'Ostello della Gioventù da parte della ASL.
aprile La ASL RME colloca all'interno del padiglione 9 (ristrutturato con i fondi del Giubileo e destinato ad Ostello) una Comunità psichiatrica. Nell'altro padiglione (5) viene collocato un servizio materno-infantile
giugno 2004 In un'iniziativa pubblica al S.Maria della Pietà, Giulia Rodano, Cons. Regionale DS presenta la bozza di proposta di Legge Regionale che propone la cessione del S.Maria della Pietà al Comune di Roma. Il Comitato Promotore denuncia l'operato della ASL RME rilevando come il numero dei padiglioni disponibili ad un progetto sociale e culturale si sia ridotto a 9 su 34.
Nel frattempo scadono 6 mesi previsti dallo Statuto del Comune di Roma per la discussione della Delibera. In un appello al Sindaco , una serie di personalità cittadine chiedono che si faccia garante delle regole e intervenga perché la Delibera sia messa in discussione.
La Regione annuncia che in un padiglione del S.Maria della Pietà si realizzerà un Ospice per malati terminali (pad. 22)
ottobre La ASL continua il processo di smantellamento degli ostelli. Anche negli ultimi 2 padiglioni destinati a tale uso (11-15) iniziano i lavori e gli arredi vengono trasferiti altrove. Circola la notizia dello spostamento di uffici ASL anche al Padiglione 31, la Ex Lavanderia ristrutturata con i fondi pubblici del Giubileo per essere un Centro Culturale. Anche al Padiglione 31 gli arredi sono spariti.
La Ex Lavanderia
15 ottobre oltre 100 cittadini e rappresentanti di associazioni prendono possesso del padiglione 31 per difenderne l'uso culturale legittimo e per rilanciare la battaglia per l'uso culturale del S.Maria della Pietà.
13 novembre In un'Assemblea pubblica presso la Ex Lavanderia, tutti i capigruppo regionali del Centro Sinistra, prendono posizione per l'acquisizione comunale del Comprensorio e contro l'utilizzo sanitario promosso dalla Giunta Storace. Viene presentata in tal senso una proposta di Legge.
14 novembre Action e Coordinamento di Lotta per la Casa, con circa 30 famiglie, occupano i padiglioni 11 e 15 del S.Maria. Il loro obiettivo è denunciare l'utilizzo improprio degli stabili e compiere un atto simbolico per rivendicare il diritto all'abitare.
21 novembre

circa 300 poliziotti in tenuta antisommossa si predispongono a sgomberare i padiglioni 11 e 15. Nell'ordine anche i padiglioni 25 (occupato 6 anni prima) ed il padiglione 31, ma la Questura sembra intenzionata a rinviare lo sgombero di questi ultimi 2.
Dopo una lunga trattativa, gli occupanti accettano di lasciare i 2 padiglioni. Il Comune li prenderà in carico ma, nel frattempo, una parte di essi saranno "ospitati" nel padiglione 19, non ristrutturato, senza finestre, pieno di sporcizia, senza acqua né luce. La Ex Lavanderia ospita le donne, i bambini e le persone malate e fornisce con un cavo l'elettricità al padiglione 19.

24 novembre Mentre si conclude il trasferimento delle famiglie dal Pad. 19, la ASL, inventando un guasto inesistente stacca l'energia elettrica al Padiglione 31. La corrente sarà riattaccata il 12 maggio 2005.
22 dicembre mentre la ASL tenta di impedire le iniziative serali al Padiglione 31 chiudendo i cancelli del parco alle 18, un'Assemblea al lume di candela elabora lo Statuto e fonda l'Associazione Ex Lavanderia
2005
7 febbraio Il Consiglio Comunale approva una Mozione votata da TUTTI i gruppi del CentroSinistra. vi sono alcuni impegni ben chiari: contrastare la sanitarizzazione, operare per la legalizzazione della Ex Lavanderia, discutere la Delibera di Iniziativa Popolare (SIC). NESSUNO di questi impegni è mai stato rispettato.
1 marzo Piero Marrazzo, candidato Presidente alla Regione Lazio, all'interno del Padiglione 31, di fronte a 200 cittadini, dichiara i suoi impegni sulla questione del S.Maria della Pietà. Sul sito ufficiale di Marrazzo che fa il resoconto della giornata: " La destra o vuole vendere o vuole stabilirci uffici e strutture sanitarie. Il centrosinistra vuole costruire un polo civico multifunzionale con biblioteche, museo, ostello e molto altro"
5 aprile Viene eletto Presidente della Regione Piero Marrazzo con il 50,7 %. A settembere viene nominato il nuovo Direttore Sanitario della ASL RME, Piero Grasso. Nell'autunno, la ASL reinizia a chiudere i cancelli e tentare di impedire le iniziative culturali della Ex Lavanderia
12-13-14 maggio Centinaia di persone partecipano all'iniziativa per l'anniversario dell'approvazione della Legge Basaglia. Fino a poche ore prima dell'inizio, la ASL RME tenta di impedire l'accesso al palco ed alle strutture per l'iniziativa
giugno/settembre Estate al Parco: decine di iniziative musicali, teatrali e cinematografiche al Parco del S.Maria, nonostatnte l'ostracismo della ASL RME
Ottobre 1° anniversario della Ex Lavanderia
2006
28 gennaio Corteo promosso dalla Ex Lavanderia.
febbraio Nasce il progetto: "Techné- Libera Esposizione mensile delle arti"
Maggio Iniziative per l'anniversario della Legge Basaglia, nasce il progetto "caffetteria Tatawelo"
giugno-settembre Estate al parco
1 luglio Aggressione di matrice fascista durante un concerto. circa 40 persone con il viso coperto si apprestano ad entrare nel parco dove è in corso un festival reggae con circa 300 persone. I Vigilantes all'ingresso riescono a chiudere i cancelli. Gli aggressori danno fuoco alle auto parcheggiate, lanciano bombe carta e tondini di ferro.
La ASL RME chiede lo sgombero della Ex Lavanderia per motivi di ordine pubblico.
ottobre-dicembre L'Associazione Ex Lavanderia accetta la trattativa con il Comune di Roma relativamente al protocollo di Intesa da realizzare sul S.Maria della Pietà rendendola pubblica e trasparente. Dopo 2 assemblee pubbliche e numerose trattative, viene elaborata dall'Assessore Morassut una bozza di Protocollo che prevede: un percorso partecipativo, la riduzione dell'ipotesi universitaria a 16.000 mq, il ripristino degli ostelli, la riduzione significativa della presenza sanitaria ed una parte significativa ad uso pubblico e culturale. L'Associazione Ex Lavanderia ed altre associazioni esprimono pubblicamente un parere positivo sulla proposta di Morassut.
2007
febbraio-marzo viene alla luce una nuova bozza di Protocollo di Intesa che modifica totalmente la precedente. In particolare si definiscono esattamente quali e quanti padiglioni destinare agli enti firmatari. Ne emerge una prevalenza di uso sanitario ed una pressoché assenza di uso culturale. Solo il Padiglione 31 viene indicato, infatti, a tal fine.
I partiti della "sinistra" che si erano fatti promotori della trattativa, di fronte al voltafaccia di Morassut, non solo non si oppongono, ma nelle giunte comunale e regionale esprimono il loro parere favorevole
18 aprile Viene presentato pubblicamente il Protocollo di Intesa sul S.Maria della Pietà. I principali giornali spacciano le veline degli assessori (Morassut, Pomponi, Battaglia) che parlano di "cultura e giovani al S.Maria della Pietà"
La realtà è uno spezzatino di funzioni a prevalenza sanitaria, sanitaria-residenziale e psichiatrica. Né più né meno dell'obiettivo che si era posto Storace.
31 aprile Corteo promosso dalla Ex Lavanderia. Centinaia di persone contro il Protocollo di Intesa, nonostante il tentativo di isolare politicamente l'Associazione Ex Lavanderia
maggio 3° edizione delle giornate Basagliane. Il Presidente del Municipio, insieme alla ASL RME organizza un evento analogo alla Biblioteca Borromeo per contrastare l'iniziativa della Ex Lavanderia. All'iniziativa "istituzionale" partecipano 18 persone oratori compresi
giugno-settembre Estate al Parco 3
11 dicembre Il Municipio 19 organizza la prima (ed unica) assemblea che dovrebbe rappresentare il percorso partecipato sull'utilizzo del S.Maria della Pietà. Sono presenti il Presidente del Municipio Lazzara, l'Assessore Regionale Battaglia, gli Assessori del Comune Morassut e Pomponi. Il publico è composto da circa 200 persone. Gli asessori affermano che il percorso è tutto da farsi, che nulla è deciso. L'intervento della Ex Lavanderia applaudito da tutta l'assemblea dimostra con i fatti che non è così, che la ASL ha già collocato strutture psichiatriche, residenziali ed ospedaliere nel 60% del comprensorio e che il percorso partecipativo dichiarato è in realtà un imbroglio. Tutti gli interventi del pubblico contestano gli assessori. Al tentativo di replica, 3/4 del pubblico abbandona la sala, l'Assessore Pomponi (PRC) viene contestato platealmente dal circolo locale di Rifondazione.
Nonostante questo, Lazzara, Pomponi e Morassut dichiarano ai giornali che: l'assemblea è stata un successo, il percorso partecipativo puo' dirsi concluso e che il protocollo recepisce le proposte dei cittadini.
2008
10 marzo In un convegno affollatissimo alla sala della Comunità di S.Paolo ad Ostiense, nasce la Rete Romana di Mutuo Soccorso che raccoglie decine di Comitati di quartiere e di associazioni locali
Aprile Viene inaugurato il progetto "Ciclofficina"
giugno inizia il primo processo (di 2 identici) contro alcune persone accusate su denuncia ASL di aver occupato abusivamente il Padiglione 31. Il Direttore Grasso costituisce la ASL Parte civile con la richiesta di 100.000 euro di danni.
luglio L'Associazione Ex Lavanderia vince il Bando per l'Estate Romana al Parco del S.Maria della Pietà, proponendo una festa di 10 giorni per ricordare il trentennale della Legge basaglia.
24 luglio Si scioglie a 6 ore dall'inizio la questione dell'autorizzazione ASL RME al Comune di Roma per l'Estate Romana. Paradossale ma vero, il Direttore della ASL nominato da Marrazzo fa di tutto per impedire la celebrazione della Legge Basaglia. Di fatto, il Muncipio di Centro Destra fa di tutto perché si realizzi...
25 luglio / 3 agosto Circa 1500 persone partecipano alla "Festa della Memoria" che prevede dibattiti, mostre, video e 20 spettacoli tra concerti e rappresentazioni teatrali. Il finanziamento comunale è irrisorio rispetto ad un evento reso possibile dalla disponibilità dei musicisti e degli attori, dal lavoro volontario ed dalle strutture acquisite in 4 anni di attività.
4 dicembre Consiglio Municipale aperto all'interno del Padiglione 31. Oltre ai Consiglieri ci sono oltre 100 persone. Ancora una volta tutti gli interventi sono critici sull'operato delle istituzioni e chiedono l'assegnazione del Padiglione 31 all'Associazione Ex Lavanderia. Ancora una volta la "partecipazione" è solo una facciata. Alla fine, il Consiglio, non approva l'ordine del giorno presentato e votato solo dal Consigliere di Rifondazione.
2009
28 febbraio Conferenza Urbanistica Cittadina alla Fiera di Roma. Oltre ai Comitati della Rete di Mutuo Soccorso, i movimenti di lotta per la casa, esperienze di lotta per la difesa dei beni comuni e dei diritti sociali si incontrano per discutere di un'altra città a partire dai territori e dalle esperienze materiali di resistenza e di progettualità dal basso
10 marzo La Corte d'Appello di Roma assolve gli imputati al primo processo per occupazione abusiva del Padiglione 31. Il secondo processo si aprirà il 19 maggio

 

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