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compagnia teatrale
"LA FABBRICA"

http://www.lafabbrica.org/


Nasce nel 2002, dall'incontro di Elisa Bongiovanni, Giada Parlanti (attrici) e Fabiana Iacozzilli (regista), legate dal percorso di studi al "Centro Internazionale La Cometa" - scuola nata dal fortunato incontro della metodologia russa con quella inglese - e decise a fare del teatro il loro comune territorio.

Durante il trienno che le condurrà al diploma studiano con registi e maestri della scena internazionale, tra i quali Natalia Zvereva, Nikolaj Karpov, Alan Woodhouse, Natalia Orekhova, e ne nasce un confronto profondo con l'arte del recitare: il conflitto tra pensiero e azione. Determinate ad "agire il pensiero", Elisa, Giada e Fabiana collaborano a diversi progetti: Due chiacchiere al parco, Delitto all'isola delle capre, Sogno di una notte di mezza estate, Scritti di guerra, I ciechi. Attualmente si occupano anche di laboratori, seminari con attori e collaborano con il Centro Internazionale "La Cometa" di Roma nell'ambito dei piani pedagogici della sua scuola. Tutti gli spettacoli messi in scena dalla compagnia sono il risultato di un periodo di sperimentazione laboratoriale.

Con Aspettando Nil (2005), Lafabbrica vince - tra gli altri - il premio "Le voci dell'anima" del Teatro della Centena di Rimini, il palio poetico-musicale "Ermo Colle" di Parma e la menzione speciale della Giuria Giovani del "New Contaminate Art Festival" di Aversa.

Io non ho altra mira che vivere. (povero me!) (2006) è semifinalista al Premio Scenario 2007; Rapacità (2007) viene anche rappresentato all'interno di "Una notte al Bioparco 2007", durante l'Estate Romana. Assenzio o il vizio dell'amore (2006) partecipa al Festival "Don Giovanni e i suoi fratelli" per I cantieri dell'Università a Messina; Malwen (2004, patrocinato da Amnesty International) partecipa - tra gli altri - al "Festival Frammenti" di Frascati e alla "Biennale" di Porto Ercole.

Hamlet Circus (2008) vince il Festival "Premio Teatro" città di Aversa terza edizione (newcontaminateartfestival 2008 - Teatro L.AR.TE.S); mentre Quando saremo GRANDI! È attualmente tra gli spettacoli finalisti al Premio Scenario 2009.

 

IL LABORATORIO
Fabiana Iacozzilli (insegnante di recitazione), Elisa Bongiovanni (training vocale), Giada Parlanti (training fisico)

TEMA DEL LABORATORIO

Uno dei principali compiti dell'attore è quello di ricreare ogni sera la magia e l'emozione della "prima volta". E per quanto questa frase sia semplice, questo compito rappresenta anche la difficoltà maggiore con la quale ogni attore, anche il più giovane, si trova a combattere. In tutte le lingue del mondo la parola recitare si traduce con "gioco": jouer, to play, ecc. E il gioco è l'arte dell'improvvisazione per antonomasia. Due bambine che giocano a fare mamma e figlia non scrivono un copione, o due bambini che giocano ai soldati non scelgono i colpi prima di cominciare a giocare. Improvvisano.

OBIETTIVO
L'altro compito (e difficoltà) dell'attore è quello di mantenere vivo e reale il rapporto con il proprio partner in scena. Recitare (giocare) è relazionarsi all'altro da sé. E se l'altro fa qualcosa che non mi aspettavo? E se ho l'impressione che l'altro non mi ascolti? Improvvisare vuol dire essere sempre nel momento, pronti al cambiamento e aperti alle azioni dei partner e alle reazioni del pubblico. Ed ecco il prossimo compito dell'attore: è attraverso l'immaginazione che l'attore fa di un muro nero un lago nella campagna russa, o di un pavimento di linoleum un bosco in piena Inghilterra. È attraverso l'immaginazione che l'attore dà la possibilità al pubblico di andare altrove dalla realtà di tutti i giorni. Improvvisare vuol dire usare l'immaginazione fino all'estremo.

COME SI SVOLGERÀ IL LABORATORIO
Innanzitutto gli esercizi si chiameranno giochi. E proprio come giocano i bambini con tutto il corpo e tutta la voce così faremo noi. Ci saranno giorni in cui lavoreremo soltanto su "giochi" finalizzati a sviluppare l'immaginazione, l'ascolto del compagno o la percezione dello spazio, l'invenzione del personaggio, che saranno affiancati da due training base: quello fisico e quello vocale. Si partirà dalla base del training: ottenere una libertà fisica e vocale di base. Se il corpo e la voce sono liberi di conseguenza anche l'immagianzione lo sarà.

Il laboratorio sarà finalizzato alla realizzazione e messa in scena di una performance nel periodo estivo.
 

 

MODALITA'

Frequenza ed orari:
Il laboratorio si terrà 1 volta a settimana per circa 2 ore. L'orario sarà tendenzialmente serale, il giorno sarà concordato cercando di conciliare le esigenze degli insegnanti e dei partecipanti.


Costo:
L'anno scorso il laboratorio era a contributo libero. Quest'anno si sperimenterà una quota popolare di 26€ mensili (la tariffa minima prevista dai corsi comunali). La scelta di imporre un minimo contributo fisso è stata motivata dalla sensazione che un laboratorio gratuito o a libera offerta vincoli meno i partecipanti alla presenza ed alla regolarità e che dia l'idea di minore professionalità.
Le entrate del laboratorio saranno totalmente destinate all'Associazione Ex Lavanderia ed utilizzate per migliorare gli spazi destinati alle attività teatrali.
Le insegnanti svolgono questo ruolo a titolo volontario.