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A ottobre saranno 5 anni di occupazione.
Un tempo lunghissimo e difficile che ci ha visti impegnati nel combattere poteri fortissimi per opporci alle scelte scellerate che si stanno compiendo sull'Ex Manicomio di Roma violandone storia e significati, riportandovi all'interno psichiartria e disagio, riproponendo le logiche del manicomio e sottraendo spazi e risorse pubbliche.

La resistenza dell'Associazione Ex lavanderia ai poteri forti della sanità e della politica per la difesa degli spazi pubblici e culturali, per il rispetto dei beni comuni, in difesa della 180 e dei suoi significati per una libera e pubblica cultura, non è stata e non è cosa facile.

Contro questa esperienza si sono scatenate le giunte di centrodestra e di centrosinistra, i partiti di tutti gli schieramenti, molti organi di dis/informazione.

La ASL RME , in particolare dopo la nomina del nuovo Direttore da parte di Marrazzo ha tentato in tutte le maniere di boicottare e combattere la Ex Lavanderia per ridurre al silenzio chi ha continuato a denunciare le illegalità, la logica privatistica, lo sperpero di risorse che caratterizza la gestione dell'Ex Manicomio di Roma.

Dopo aver tentato con il boicottaggio diretto e con varie forme di ostracismo, la ASL ha scelto la via giudiziaria intentando due processi fotocopia, costituendosi parte civile e chiedendo un risarcimento danni (per mancato utilizzo del Padiglione 31) di 100.000 euro. 100.000 euro per non aver potuto utilizzare "illegittimimamente" la ex lavanderia violandone la destinazione d'uso culturale così come già aveva violato la destinazione d'uso di altri padiglioni in particolare di quelli destinati ad ostello della gioventù. Il prino processo è finito con un'assoluzione ed è in corso il secondo.
La ASL può permettersi di sprecare soldi pubblici per pagare fior di avvocati.
Anche se il secondo processo finisse con un'assoluzione come il primo, per l'associazione ci sono sempre gli avvocati da pagare.

Tra il primo processo (per il quale sono già stati pagati gli avocati) e quello in corso, per noi, si tratta di una spesa intorno ai 6000/8000 euro.

Per un'associazione che vive di volontariato e non di bandi pubblici, che deve conquistarsi la possibilità di svolgere attività quotidianamente, che ha scelto di sostenersi con le libere sottoscrizioni e di non adeguarsi alle regole imposte dal mercato, cifre del genere possono significare la fine della propria esistenza.

Per questo abbiamo deciso di utilizzare il nostro 5° anniversario per un'iniziativa di autofinanziamento chiedendo a musicisti di suonare gratuitamente e, prevedendo in via eccezionale, una sottoscrizione minima di entrata che ci permetta di pagare almeno una parte delle spese legali.

Da questa iniziativa e dal suo successo dipende anche la nostra sopravvivenza e la possibilità di continuare ad essere un "problema" per i potenti della città.

Chiediamo a tutte le realtà sociali e culturali della città di sostenerci in questa iniziativa:

Chiediamo alle realtà sociali e culturali della città di aderire concretamente a questa iniziativa:

1- distribuendo locandine e flyer (saranno pronti da giovedì 1 ottobre)

2 - distribuendo i biglietti di presottoscrizione. I blocchetti sono già pronti

3- Invitando a partecipare attraverso le proprie liste mail ed il passaparola