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MONTINO E NIERI: "SALVAGUARDARE LA EX LAVANDERIA"

L'Associazione Ex lavanderia: "Per la Regione assegnare il Padiglione 31 è possibile anche subito"

In una "Memoria di Giunta", il Vicepresidente della Regione Montino e l'Assessore Nieri propongono un "tavolo di concertazione" tra enti ed associazioni presenti al S.Maria della Pietà allo scopo di operare "la salvaguardia nonché il sostegno delle esperienze attive nei padiglioni 31 e 41" (cioè l'Associazione Ex Lavanderia e la Cooperativa integrata Passpartout).

Prendiamo atto, che per la Regione Lazio, queste esperienze sono da salvaguardare, almeno sulla carta.

Questa "Memoria" si innesta nella sconfitta complessiva sul S.Maria della Pietà, nella tragica scelta, condivisa da tutte le Istituzioni locali e da ambedue gli schieramenti politici, di promuovere uno spezzatino di funzioni senza senso, nell'aver permesso alla ASL RME di procedere liberamente ad un uso distorto e improprio del patrimonio (come nel caso dello smantellamento illegittimo degli ostelli e della ricollocazione di pazienti psichiatrici nell'Ex Manicomio), nell'aver cancellato anni di progettazione e di impegno di cittadini ed associazioni e negato qualsiasi percorso partecipativo.

"La salvaguardia ed il sostegno" dell'Ass Ex lavanderia e della Cooperativa Passpartout, significherebbe salvare le uniche due esperienze che, in forme diverse, rappresentano l'ultima permanenza strappata con unghie e denti di quel progetto sul S.Maria della Pietà che lo immaginava polo culturale e sociale di livello europeo nel rispetto della memoria dell'orrore manicomiale e che ne avrebbe valorizzato l'immensa potenzialità pubblica.

Nel caso della Cooperativa Passpartout, si tratta dell'unica esperienza sopravvissuta di quell'idea che prevedeva il riutilizzo del S.Maria anche come forma di reinserimento delle persone con disagio mentale. In modo che vi rientrassero da lavoratori e cittadini e non da pazienti.

L'atto promosso da Montino e da Nieri, se si tramutasse in fatti, sarebbe un risarcimento minimo ai cittadini, alle associazioni, all'interesse pubblico ed anche alla lettera totalmente inevasa dei programmi elettorali e politici presentati negli anni dallo stesso schieramento politico cui appartengono Nieri e Montino.

Ma se davvero è così, nel prenderne atto, ci interroghiamo sulla reale necessità di un "tavolo di concertazione" tra tutti gli enti e le associazioni così come proposto nella "Memoria di Giunta".

A che serve un tavolo di partecipazione sul destino di 2 padiglioni se sui restanti 33 si è scelto senza alcuna partecipazione (neanche quella dovuta a livello normativo)?

Sul piano formale, la Regione Lazio può oggi decidere autonomamente sul patrimonio del S.Maria della Pietà in virtù dell'assestamento di Bilancio approvato nell'agosto 2008 che trasferisce il patrimonio delle ASL completamente nelle mani della Regione.

Quindi, per la Regione, non vi è più neanche l'alibi di sostenere l'autonomia di scelta della ASL RME.

L'Associazione Ex Lavanderia ribadisce che l'unico atto necessario e possibile è l'assegnazione immediata del Padiglione 31 a chi ne ha salvato l'uso legittimo, pubblico e culturale da un destino altimenti ben diverso, a chi ha difeso legalità e bene pubblico laddove essi venivano calpestati.

L'unica forma di relazione possibile ed utile, che continuiamo a chiedere, è un incontro tra l'Associazione Ex lavanderia ed i responsabili della Regione per definire forme di assegnazione che garantisticano il mantenimento delle caratteristiche pubbliche promosse in 5 anni.

Analoga logica dovrebbe garantire il mantenimento dell'esperienza di cooperazione integrata presente al padiglione 41.

Nello stesso modo, riteniamo che la Regione possa e debba assumersi, con atti concreti, la responsabilità di operare per l'immediata pedonalizzazione del Parco e per il mantenimento della sua fruizione pubblica, per il rispetto della Legge 180, per il ripristino degli ostelli, per fare chiarezza sullo sperpero di risorse pubbliche, in particolare nello smantellamento dei padiglioni destinati ad ostello e nell'oscura vicenda dell'utilizzo privatistico del Padiglione 28, per garantire la collocazione dell'Università (ancora tutta da verificare), per risolvere in forme adeguate il problema della collocazione del Municipio.

La Giunta Regionale potrebbe fare atti concreti da subito. Nelle scelte scellerate sul S.Maria della Pietà, almeno, vi sarebbe una "riduzione del danno"

Atti concreti subito quindi e, cortesemente, prima della campagna elettorale per le Regionali.

L'Associazione Ex Lavanderia